A bird story nrs

A Bird Story – Recensione | Senza Parole

Giocando ad A Bird Story, le reazioni dei giocatori potrebbero ricadere grossomodo in tre categorie diverse: c’è chi potrebbe smettere dopo qualche minuto, chi potrebbe giocarci senza esserne poi tanto soddisfatto, e c’è ancora chi potrebbe finire l’avventura rapito dalle sue atmosfere. Per cercare di capire a quale delle tre categorie apparteniate, allora, non resta altro che continuare a leggere questa nostra analisi.

A Bird Story – Senza Parole

Frutto della fantasia dello studio Freebird Games, e soprattutto di Kan Gao, nome legato all’ormai noto To The Moon, A Bird Story si presenta come un’avventura corta, terminabile in poco più di un’ora, priva di qualsivoglia linea di testo e dall’interattività estremamente ridotta.

Potrebbero piacerti



Prima di addentrarci ulteriormente nei meandri della narrazione, è bene subito dire che il titolo in questione non vuole essere un seguito del già citato To The Moon; chi si aspetta una continuazione del famoso gioco indie capace di emozionare schiere di giocatori, dunque, potrebbe rimanere deluso, anche perché la ricetta risultata vincente nell’ambito delle vicende dei dottori Watts e Rosalene viene qui spinta all’estremo, con tutte le conseguenze del caso.

Iniziamo dalla trama: il titolo è incentrato su un bambino che, un giorno qualsiasi, trova un uccellino in un bosco, braccato da un tasso. Se il primo salvataggio col piccolo volatile si concluderà senza particolari conseguenze, il successivo incontro tra il bambino e l’animale segnerà l’inizio di una sorta di amicizia tra i due. L’uccellino, infatti, prenderà a rimanere vicino al bambino, seguendolo fino a casa.

Essendo privo di una narrazione testuale, il giocatore di A Bird Story dovrà spesso intuire quello che succederà su schermo: quello che sembra trasparire dalle varie sequenze di gioco, allora, è la storia di un bambino in qualche modo isolato dal mondo, visto che tutti gli altri esseri umani incontrati nel gioco, compresi i compagni di scuola e la maestra del protagonista, avranno le sembianze di ombre anonime. I motivi di questa peculiare rappresentazione potrebbero essere molteplici, e tutto sommato poco importanti. Quello che conta, piuttosto, è la visione della vita di questo bambino, che in superficie sembra vivere una esistenza sostanzialmente normale, ma capace di stringere amicizia solo con un animaletto solo e indifeso come lui. E’ questo, dunque, il punto focale del gioco, la vera essenza del lavoro Freebird Games.

Abbiamo detto che è “la visione” della vita del piccolo protagonista a essere molto importante nell’economia del gioco: il vocabolo è stato scelto non a caso, visto che per gran parte dell’avventura il giocatore non sarà chiamato a svolgere alcuna funzione. Quello che si dovrà fare, in altre parole, sarà assistere alle scenette animate senza poter interagire in qualsivoglia modo con il mondo di gioco. Sarà solo quando appariranno su schermo le quattro frecce direzionali, oltre che la barra spaziatrice, che il giocatore sarà chiamato a compiere determinate ed elementari azioni. E’ un po’ il prezzo da pagare per poter godere di un titolo del genere: accettare, cioè, di essere parte di una storia ma solo da un punto di vista esterno, molto più vicino alla visione di un cortometraggio che a un videogioco tradizionale. E’ bene dunque comprendere che la bella narrativa di A Bird Story è controbilanciata da un’interattività prossima allo zero: se questo possa essere un ostacolo o meno, evidentemente, dipende dalle attitudini del giocatore che dovesse approcciarvisi.

Dal punto di vista grafico, A Bird Story propone la stessa esperienza vista in To The Moon, con un aspetto estetico bidimensionale molto elementare, che in un certo senso contribuisce a stimolare la fantasia del giocatore. Così come in To The Moon, però, la parte principale del comparto tecnico è costituita dall’audio, e dalla ottima colonna sonora, peraltro acquistabile su Steam. Gran parte delle emozioni suscitate dalle varie sequenze di gioco, difatti, discendono proprio dalle composizioni originali ascoltabili.

Conclusioni
Un gioco con un gameplay inesistente, una grafica bidimensionale ai minimi termini, e una durata assai corta: messa così sembrerebbe un mezzo disastro, eppure A Bird Story conferma nuovamente come una narrativa emozionante possa giustificare il prezzo (peraltro in questo caso poco elevato) di un videogioco. L’ora scarsa passata in compagnia del piccolo bambino protagonista del gioco saprà lasciare un segno nella mente del giocatore, e rimanere nella memoria. E’ pur vero che il titolo Freebird Games segna in un certo senso un esasperazione di un certo modello di videogioco, e questo potrebbe non andare a genio a tutti: il consiglio, per questo tipo di giocatori, è di rivolgere le proprie attenzioni altrove.
+ Storia d’impatto ed emozionante
+ Belle trovate narrative
+ Colonna sonora di alto livello
– Non adatto ai giocatori che disdegnano i giochi con poco gameplay
– Rappresenta in qualche modo un’esasperazione del modello di gioco già visto in To The Moon

Valutazione 7,0/10

Metascore 72/100
A Bird Story | Steam | 4.29€

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *