Ho conosciuto Bastion e Supergiant Games nel 2011, quando il gioco fu rilasciato su PC Windows. Da uno studio di sviluppo sconosciuto nacque una perla capace di stregare sia il pubblico che la stampa. Fondamentalmente Bastion trasudava una squisita passione, mostrava un profondo amore, era curato in modo ineccepibile. Fu senza dubbio uno dei giochi migliori dell’anno, sia del panorama indie che tripla A.
A conti fatti era un risultato bizzarro, perché le meccaniche erano molto classiche, nessuna innovazione. A travolgere era proprio la semplicità, ma anche una colonna sonora d’eccezione, un narratore capace di far venire la pelle d’oca e un comparto artistico tra i migliori di sempre, con una splendida grafica disegnata a mano.
A cinque anni di distanza il gioco arriva anche su Xbox One, dunque ci siamo rilanciati con grande piacere in questa splendida avventura.

Bastion

Bastion rientra nella categoria dei giochi di ruolo d’azione. Protagonista della vicenda è un ragazzino chiamato semplicemente Kid. Ci troviamo in un mondo investito da una terribile calamità, che ha ridotto ogni cosa in pezzi. Gli scenari fluttuano nel vuoto, sono soggetti alla corruzione, il mondo non è riuscito a sopravvivere. In questo contesto ci ritroveremo a fronteggiare creature apparse proprio in seguito alla calamità, armati di un arsenale variegato e divertentissimo da usare.
Nostro compito sarà portare un po’ di speranza in questo mondo grazie appunto al Bastion. In pratica è una roccaforte, un luogo dove poter ricominciare, dove l’umanità possa essere al sicuro. Le nostre avventure ci porteranno ad arricchire il Bastion, a potenziarlo, salvando nel contempo altre persone.

Il cast di personaggi con cui interagiremo è ridotto, ma la caratterizzazione di ciascuno lascia più che soddisfatti. I modelli sono esteticamente splendidi, carichi di fascino, restano impressi nella memoria. Non ci sono dialoghi straordinari, ma la narrativa di Bastion è atipica.
Oltre infatti a una storia (piuttosto semplice) che muove l’azione, le nostre gesta sono accompagnate da una voce fuori campo che racconta i pensieri di Kid, le sue azioni, conferendo una straordinaria epicità allo svolgimento dell’avventura. Proprio il narratore è uno splendido elemento distintivo di Bastion, un dettaglio sulla carta insignificante, ma che in questo caso specifico innalza il livello di coinvolgimento in maniera inverosimile. Questo è vero in particolare per chi abbia una buona conoscenza della lingua inglese, dato che leggere i sottotitoli non è esattamente la stessa cosa.

La parte più squisitamente ludica del gioco si sviluppa su missioni. Partendo dalla roccaforte andremo in giro per il mondo alla ricerca di frammenti che ci permetteranno di migliorare e completare il Bastion. Poco a poco le risorse a nostra disposizione incrementeranno. Negozi, fabbri ed empori offriranno i loro prodotti affinché il coraggioso Kid riesca a districarsi in agevolezza tra la miriade di avversari che infesteranno il suo cammino.

bastion - nrs

Le armi disponibili sono una manciata, ma tutte profondamente diverse. Tra spade, archi e cannoni portatili c’è roba per qualsiasi stile di gioco. Scegliere un combattimento a distanza piuttosto che uno melee non penalizza in alcun modo. Muoversi è sempre necessario per evitare di farsi massacrare, così come una saggia valutazione dei tempi. Il combattimento è appunto in tempo reale, quasi da hack and slash, e diverte parecchio. Le hitbox funzionano alla perfezione, gli avversari attaccano in modi diversi, le ambientazioni creano ottimi terreni di scontro. Una maggiore varietà nel bestiario sarebbe stata apprezzata, ma ci possiamo accontentare, anche in virtù del buon design dei nemici.

La particolare direzione artistica del gioco restituisce un’esperienza che ancora oggi risulta molto originale. Vedere il mondo di gioco che si crea e si distrugge durante la nostra esplorazione è affascinante, ci si sente spinti a cercare qualcosa in ogni anfratto, esaminare gli angoli, cercare avversari con cui misurarci. Bastion possiede tanti contenuti, ma è il modo con cui li offre al giocatore a renderli davvero coinvolgenti. E’ una maniera di fare videogames diversa rispetto alla moltitudine di sviluppatori che lavorano in questo business.

bastion - nrs

La passione verso il prodotto è evidente fin da subito, sarà sufficiente posare gli occhi sulla grafica. Ogni cosa è stata disegnata a mano in alta risoluzione e poi trasferita sull’engine. Forme morbide, a metà fra un fumetto e un cartone animato, colori deliziosi e variegati che si miscelano con grazia dando vita a un affresco mozzafiato. Bastion conta su una delle direzioni artistiche più riuscite di sempre, competendo con mostri quali Journey, Limbo e Bioshock Infinite.
La colonna sonora è a sua volta stupefacente, molto semplice dal punto di vista strumentale ma sicuramente da ascoltare più e più volte. Non è un caso infatti che tantissimi utenti e youtuber si siano dedicati alla creazione di cover delle tracce principali, tra cui Zia’s Theme, Build a Wall e Mother I’m Home.
Ci sono solo due voci, una maschile e una femminile, una chitarra e poco altro. Andate a perdere qualche minuto su YouTube se non avete familiarità con questa soundtrack, non ve ne pentirete.

In sintesi
A cinque anni dalla sua prima uscita, Bastion arriva su Xbox One mantenendo inalterate tutte le sue splendide caratteristiche. Il tempo non ha intaccato in alcun modo questo titolo, che siamo certi continuerà ad invecchiare meravigliosamente grazie al proprio gameplay semplice e divertentissimo, e a una direzione artistica che non ha mai temuto confronti.
Se non lo avete ancora provato cercate di recuperarlo al più presto, la piattaforma non ha davvero molta importanza. Lasciarselo sfuggire sarebbe un peccato per qualsiasi videogiocatore.
Valutazione scala 1/10

9.0
+ Gameplay incantevole, tiene incollati
+ Semplice, accessibile e divertentissimo
+ Buona varietà nel sistema di combattimento
+ Narrativa di livello sopraffino
+ Direzione artistica tra le migliori di sempre
+ Colonna sonora da comprare a scatola chiusa
+ Rigiocabilità elevata
– Varietà nel bestiario solo sufficiente