Rockstar continua il proprio lavoro su iOS e Android portando alcuni dei suoi giochi più celebri sulle piattaforme mobile. L’ultimo arrivato è Bully, forse il titolo meno conosciuto prodotto dall’azienda americana, probabilmente non spinto a sufficienza al momento del suo lancio originario, avvenuto su PlayStation 2 nel lontano 2006. Fortunatamente è stata rilasciata una buona riedizione durante la generazione successiva, denominata Scholarship Edition. Adesso è tempo di sfruttare potenzialità tecniche anche superiori, migliorare le texture, aggiungere qualche effetto in più e trasportare il tutto su dispositivi portatili.
Noi non rinunciamo naturalmente alla comodità di un gamepad, e abbiamo giocato al nuovo Bully Anniversary Edition su Nvidia Shield Tablet, equipaggiato con un Tegra K1 che ancora fa bene il proprio dovere. Cominciamo.

Bully – Anniversary Edition

Uscita 8 Dicembre 2016
Lingua Inglese
Piattaforme iOS, Android
Versione recensita Android
Prezzo al lancio 6,99€

Bully riprende da vicino il gameplay di Grand Theft Auto, traslandolo all’interno di un contesto scolastico. Vestiremo i panni di Jimmy, un ragazzino appena sbolognato alle cure di una scuola privata dalla madre che si è giusto risposata. Qui dovremo impostare il tempo e le nostre azioni nella maniera più intelligente possibile, cercando di guadagnare rispetto dalle diverse categorie di studenti e facendo del nostro meglio per tenerci alla larga dai guai. La trama è molto lineare, non si rivela particolarmente interessante né per i dialoghi né per i personaggi. Bully non ha in assoluto quel feeling da enorme produzione tripla A tipico di Rockstar, preferisce essere un’esperienza su scala ridotta, più interessata al divertimento in sé che non alla creazione di una storia stupefacente.

Il gameplay è quello classico di un adventure in terza persona, se avete giocato ad un qualsiasi GTA non ci saranno sorprese.
L’impalcatura si basa su una serie di missioni, inserite però nella quotidianità di una scuola superiore. Questo significa che dovremo ad esempio frequentare le diverse lezioni agli orari indicati, e ovviamente non potremo trascurare di dormire per troppo tempo. Proprio le lezioni ci imporranno spesso di abbandonare le nostre attività per correre in aula ed evitare di far tardi. In base alla materia che andremo a studiare dovremo svolgere dei minigiochi che rendono molto bene su dispositivi mobile.
Le missioni vere e proprie sono strutturalmente simili a quelle di Grand Theft Auto, omicidi a parte. Si segue la classica formula del “parla con l’NPC, vai a fare questa cosa, torna dall’NPC”. Non c’è una grande originalità di per sé, ma l’ambientazione e il contesto fanno sì che non ci si annoi.
In base a ciò che faremo vedremo la nostra reputazione salire o scendere con i diversi gruppi di studenti. Questi sono in competizione tra loro e rispettano tutti gli stereotipi delle serie TV americane dell’ultimo trentennio. Ci saranno dunque gruppi come i nerd, sbeffeggiati dagli atleti che fanno la parte dei fighi con le ragazze, ma ci sarà spazio anche per i secchioni, per gli anarchici e per i bulli. Idealmente dovremo cercare di fare tutti contenti in maniera tale da guadagnarne appunto il rispetto. Nella pratica non si tratta di un’impresa semplice, perché spesso fare qualcosa per una fazione significa essere visti negativamente da parte di un gruppo rivale.
Per la nostra scalata sociale sarà inoltre necessario compiere delle azioni non esattamente legali. Ciò causerà inevitabilmente le ire dei prefetti, da cui sarà il caso di fuggire. E’ molto simile alle fughe dalla polizia di Grand Theft Auto, e altrettanto divertente.

Bully Anniversary Edition

Da bravi bulletti modello avremo accesso a una serie di strumenti che ci aiuteranno nelle nostre imprese. Si parte da mezzi di spostamento quali skateboard, biciclette, scooter e – perché no – un kart, ma si arriva anche a oggetti utili al combattimento quali fionde, mazze da baseball, martelli e un lanciamissili pronto a diffondere democrazia nel mondo.
Il sistema di combattimento di Bully è gradevole, ripreso un po’ da GTA ma più approfondito e diversificato. Potremo ovviamente attaccare con i classici pugni, ma potremo anche spingere, tirare e proiettare i nemici. Tutto risulta ben mappato sul gamepad di Nvidia Shield e perfettamente reattivo, non c’è nulla da invidiare all’esperienza console.

Questa nuova edizione del gioco è visivamente la migliore realizzata. Nonostante Bully sia un gioco con dieci anni sulle spalle, il lifting ricevuto dagli sviluppatori ha fatto miracoli, sembra di avere a che fare con un prodotto molto più recente. La risoluzione delle texture è stata incrementata, l’illuminazione e le ombreggiature sono nettamente migliorate. Sono stati aggiunti inoltre degli effetti grafici non presenti nella precedente Scolarship Edition.
Il gioco supporta il salvataggio su cloud di Rockstar, dunque cambiare dispositivo non sarà un problema. C’è inoltre la possibilità di intervenire sulle impostazioni grafiche, riducendo il carico di lavoro sulla GPU per incrementare il framerate. Se solo ci fosse qualcosa del genere anche sui giochi rilasciati su PlayStation 4 Pro potremmo morire felici.

In sintesi
Bully: Anniversary Edition è al momento la migliore edizione di questa poco nota produzione Rockstar. La versione per Android si gioca alla perfezione con gamepad, non invidia assolutamente nulla alle controparti per PC e console. Il motore grafico è inoltre stato ottimizzato bene, risulta scalabile e fluido.
Il gioco resta quello che conosciamo, una sorta di GTA ambientato in un contesto scolastico. E’ divertente, propone tante situazioni che per forza di cose non è possibile incontrare in ambientazioni diverse, risulta originale proprio in virtù del setting.
La trama rimane l’unico anello debole di un gioco che continua comunque ad essere divertentissimo e che consigliamo a tutti gli appassionati del genere. Naturalmente se non avete un gamepad puntate all’edizione PC.
Valutazione scala 1/10

8.5
+ Invecchiato bene
+ Ancora molto divertente
+ L’ambientazione scolastica è originale
+ Una specie di GTA in piccolo
+ Tantissimi contenuti
+ Bel sistema di combattimento
+ Scalabilità del motore grafico
– Trama poco interessante
– Gli utenti mobile senza gamepad dovrebbero puntare a un’altra versione