Contra: Operation Galuga – Recensione

Contra: Operation Galuga è il remake dell’amato sparatutto 2D originariamente pubblicato nel lontano 1987. La serie è stata pioniera del genere Run ’n’ Gun, raggiungendo livelli di eccellenza davvero notevoli per l’epoca. Ancora oggi, Contra viene considerato uno dei migliori rappresentanti di questa categoria, nonché un videogame che rimarrà indelebile nella memoria di noi “giovani” quarantenni. Cerchiamo di capire allora come reagisce alla prova del tempo questo remake.
Il gioco è stato rilasciato il 12 Marzo su PC Windows tramite Steam, PS5, Xbox Series e Nintendo Switch. Viene proposto al prezzo di 35,99 euro.

Contra: Operation Galuga racconta esattamente la storia del gioco originale, ma con alcune aggiunte e modifiche che ci si aspetta da una ammodernata. La nuovissima veste grafica è accattivante e si abbina molto bene a un gameplay ricco di azione, sempre molto adrenalinico. Che si tratti del verde vibrante e acceso di una giungla, delle cime ghiacciate delle montagne o della tonalità rosso sangue delle viscere di un alieno, tutti gli sfondi si abbinano in modo convincente agli ambienti dei livelli, e sono ricchi di dettagli che rendono la produzione più piacevole all’occhio del giocatore moderno.
I livelli, rifatti in ottica moderna, sono una vera delizia per i fan del videogame originale, con tutti i luoghi chiave che ritornano giocabili con un generoso lavoro di restyling.

La storia del gioco viene narrata decisamente meglio rispetto a come non fosse in passato. Sono lontani i giorni in cui, seduti davanti al cabinato, continuavamo a schiacciare un tasto per andare avanti nei dialoghi testuali che cercavano di dare un contesto agli eventi. Stavolta ci troveremo di fronte a una storia che fa uso delle classiche scenette animate, in cui i personaggi reciteranno la loro parte localizzati in lingua inglese, ma sottotitolati anche in italiano per i meno poliglotti.

Ma veniamo al vero fulcro del gioco, ovvero il gameplay. Per la maggior parte, Contra Operation Galuga funziona quasi esattamente come i suoi predecessori. I giocatori seguiranno una linea di azione a scorrimento orizzontale o verticale, facendo esplodere letteralmente nemici e alieni mentre saremo intenti a raccogliere potenziamenti lungo il percorso. È una formula collaudata e non mi sarei aspettato niente di meno da un videogame del franchise Contra. Questo non vuol dire che non ci siano nuovi elementi, ma semplicemente Konami ha deciso di non osare più di tanto in termini di meccaniche, il che può essere un bene o un male.

Uno dei tratti distintivi della serie Contra – o almeno dei primi capitoli storici – era il livello di difficoltà particolarmente elevato. I giocatori più esperti riuscivano a completare l’originale Contra in circa un’ora, ma per la stragrande maggioranza degli utenti avrebbero speso centinaia di gettoni prima di imparare pattern dei livelli, controlli e gestione delle armi.

Con il remake, la sensazione è che tutto sia più semplice, user-friendly e alla portata di tutti. È possibile attivare, ad esempio, un’impostazione che rende ogni colpo fatale, oppure impostare la mira analogica a 360 gradi invece delle classiche otto direzioni. Sono opzioni che è giusto avere in un videogame rilasciato di questi tempi, che potrebbero far contenti anche fan più accaniti di Contra.
Detto questo, si potrebbe sostenere che il gioco sia un po’ troppo facile, probabilmente per avere appeal anche su un pubblico più casual. Essendo un remake del titolo originale, ci aspettavamo una qualche innovazione senza allontanarsi troppo dalla visione originale, e per certi versi Contra Operation Galuga fa esattamente questo.

Sfortunatamente, c’è di fondo una ripetitività strutturale che rende l’esperienza piacevole solo in parte. Esistono videogame in questa categoria che hanno sviluppato la formula dei run ‘n gun in maniera creativa, offrendo un bilanciamento interno che risulta molto più gradevole. Esempi come Guns, Gore and Cannoli o il più recente Huntdown offrono un’esperienza nettamente superiore rispetto a quanto riesca a fare questo Contra Operation Galuga, superandolo pressoché in tutti gli elementi di gioco.

Passando alle novità assolute introdotte dal remake, è importante citare la fantastica modalità a quattro giocatori. Questa è disponibile per il momento solo in locale, e non sappiamo se sia previsto un aggiornamento per abilitare il multiplayer online. Un vero peccato, perché attraversa i livelli con due o più flussi di proiettili a riempire lo schermo è un’esperienza fantastica.

Accettabile

Tirando le somme, questo Contra Operation Galuga è una discreta rivisitazione di uno dei migliori run ‘n gun dei tempi andati, proposta però a un prezzo decisamente troppo alto. Mantiene quella sensazione arcade che fa leva sulla nostalgia, ma che strizza l’occhio anche a chi la serie non la conosce proprio. Il multiplayer a quattro giocatori è un’ottima aggiunta, ma limitarlo solo al gioco in locale è un po’ castrante. Infine, il titolo pecca in longevità, con una campagna troppo breve e tutto sommato dimenticabile.

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