Uno dei più grandi obiettivi degli sviluppatori di titoli mobile è quello di riuscire a raggiungere la stessa qualità dei prodotti destinati alle home console. L’ultimo tentativo, in questo senso, è stato effettuato da Vivid Games con Godfire, un gioco che si ispira, senza nemmeno nasconderlo troppo, a God of War.

Godfire: Rise of Prometheus – Tutto grafica e niente arrosto

Sviluppato da Vivid Games, in Godfire i giocatori dovranno vestire i panni di Prometeo e affrontare un viaggio attraverso alcuni luoghi mitici dell’antica Grecia. La trama del gioco, che avrebbe potuto dare uno spessore maggiore al prodotto, è invece poco approfondita, a maggior ragione se si considera il fatto che non è presente in alcun modo, nelle scene dei dialoghi, la lingua italiana, nemmeno con dei sottotitoli. L’intera vicenda si snoda come un elemento di contorno, senza riuscire a entrare profondamente nel gameplay del gioco e senza dare così quel forte carisma al protagonista Prometeo, che risulta distante al giocatore, non creando quella empatia desiderata.

I comandi di gioco sono studiati invece per essere perfetti per gli schermi touch: questi infatti non risultano mai scomodi da utilizzare; per muovere Prometeo sarà sufficiente utilizzare il pad virtuale mentre per attaccare o parare i colpi si potranno utilizzare le apposite icone. I giocatori potranno prendere rapidamente confidenza con i comandi e saranno in grado di trovare (o acquistare) nuovi armi e nuove armature per potenziare le abilità di Prometeo. Oltre a un’ottima gestione dei controlli, i ragazzi di Vivid Games hanno dato vita a un combat system ben bilanciato, dove anche più nemici attaccheranno contemporaneamente il giocatore senza remore.

Alla lunga però il gameplay tende ad annoiare e a stancare, dal momento che si rivela essere estremamente ripetitivo: questo difetto risalta maggiormente durante i combattimenti contro i boss del gioco; in questi casi infatti, nonostante la tipologia di nemici vari ogni volta – da ciclopi e minotauri – la tattica per raggiungere la vittoria è sempre la stessa: evitare con la schivata i colpi avversari per poi colpire quando questi sono esausti.

Alla fase di combattimento se ne alterna una esplorativa: in queste circostanze il giocatore dovrà muovere Prometeo attraverso le diverse ambientazioni per trovare i segreti nascosti (quali armi, armature e potenziamenti) e per raggiungere la successiva ondata di nemici. Talvolta tra le due fasi sono stati inseriti dei mini puzzle-game che arricchiscono il gioco, nonostante la loro risoluzione sia qualcosa di tutt’altro che complesso.

Se però c’è qualcosa in cui Godfire eccelle, questo qualcosa è sicuramente il comparto grafico. Il risultato ottenuto dal lavoro di Vivid Games è molto alto ed è difficile trovare un prodotto, tra lo sterminato catalogo per dispositivi mobile, che si avvicini al livello raggiunto da Godfire. A parte questa componente, se pur di alta qualità, il titolo però non riesce a eccellere negli altri aspetti del gioco, quali il gameplay o la trama.

Conclusioni
Godfire è un titolo discreto che eccelle per quanto riguarda il comparto grafico, mentre delude per un gameplay alla lunga estremamente ripetitivo e poco vario. Caratterizzato da un combat system ben strutturato, il gioco firmato Vivid Games si distingue però anche per una trama povera e mal sviluppata che non riesce a dare a Godfire il giusto spessore perché possa esprimersi pienamente nel mercato mobile.

+ Livello grafico
+ Eccellente combat system
– Gameplay ripetitivo
– Trama poco sviluppata

Metascore 68/100
Godfire: Rise of Prometheus | App Store | 5.99€