Data di Uscita 24 Luglio 2014
Piattaforme PC Windows, Mac OS, Linux
Versione recensita PC Windows

Nel corso della mia esperienza come redattore mi è capitato più volte di parlare di titoli fuori dagli schemi, non molto facili da interpretare e dalle tematiche scomode. Poche volte, però, sono stato così combattuto sul giudizio da dare a un videogioco: Gods Will Be Watching, sviluppato da Devolver Digital, si è dimostrato infatti un prodotto estremamente peculiare. Vediamo perché.

Gods will be Watching – Annulla, riprova, tralascia

Prima di tutto, al fine di spazzare via qualche dubbio che potrebbe essere sorto dopo aver visto il trailer del titolo, è bene fare chiarezza e specificare che Gods Will Be Watching non è un’avventura grafica classica, non è un esperimento story-driven sulla falsariga di The Walking Dead, e soprattutto non è un gioco rilassante. Il titolo in questione, infatti, è una sequenza di sette capitoli, in cui sostanzialmente il giocatore deve compiere determinate azioni al fine di superare il livello stesso. Tutto ciò sarà possibile, in effetti, grazie a un gameplay da punta e clicca, in cui però scompaiono l’inventario, gli enigmi meccanici, e altri elementi tipici delle avventure grafiche.

Requisiti Minimi
OS Windows Vista
CPU Intel Core Duo
RAM 2 GB
GPU 512MB+
DirectX 9.0c
HDD 460MB di spazio disponibile

Dal punto di vista della storyline, i giocatori seguiranno le vicende del sergente Burden e della sua squadra, impegnati a sconfiggere un’organizzazione criminale chiamata Xenolifer: l’intero evolversi della vicenda è affidato ai dialoghi tra i personaggi, riprodotti esclusivamente in forma testuale. Dobbiamo dire che il gioco, almeno dal punto di vista narrativo, lascerà il giocatore quasi in balia delle proprie congetture, specie all’inizio dell’avventura; dopo pochi dialoghi, infatti, il giocatore sarà subito chiamato ad agire, all’interno di un sistema di gioco tra i più ostici e difficoltosi degli ultimi tempi.

In ogni capitolo proposto, dunque, il giocatore sarà chiamato a fare scelte che in teoria dovrebbero avere un determinato impatto sulla storia; tanto per fare un esempio, il primo capitolo ci metterà subito in una situazione assai spinosa: il sergente Burden deve resistere a un assalto dell’Hollistic Empire, e allo stesso tempo gestire il recupero di determinate informazioni e cercare di sfruttare la presenza di quattro ostaggi in modo proficuo. La situazione, evidentemente, precipiterà molto presto: a seconda di come verranno trattati, e di quello che succederà, gli ostaggi daranno di matto e cercheranno di scappare, mettendo in pericolo l’intera operazione. Per riuscire a superare il livello, bisognerà prendere le decisioni giuste, gestire il fattore tempo e sperare che vada tutto bene. Possiamo tranquillamente dire che serviranno diversi tentativi prima di venirne a capo: basta un solo errore, una sola linea di testo selezionata al momento sbagliato, a far fallire tutto, e costringere a ricominciare il livello completamente daccapo.

La difficoltà, in Gods Will Be Watching, è un nemico inesorabile, e se si vuole anche un po’ presuntuoso: è vero, le sette situazioni proposte saranno sempre cariche di tensione e spesso violente, ma non si comprende fino in fondo perché il titolo debba proporre una sfida così difficile. Non è una critica alle dinamiche di gioco in sé, ma a come si è cercato di veicolare la storia proposta; nel momento in cui bisogna ripetere per decine di volte la stessa conversazione, per le prime volte è normale che ci si concentri sulle linee di dialogo da selezionare, ma a lungo andare tutto ciò potrebbe stancare, mutando l’esperienza di gioco in qualcosa di meccanico. Quello che raccomandiamo al giocatore di Gods Will Be Watching, però, è di avere pazienza: tutte le incongruenze, le casualità, perfino i fallimenti, troveranno una giustificazione nelle ultime scene del titolo, e daranno all’intera esperienza di gioco una valenza completamente nuova.

Accennando al comparto tecnico, infine, dobbiamo sottolineare come la realizzazione grafica nell’ormai consueto stile 8-bit rifletta la natura originaria del titolo, nato come flash game: nonostante le evidenti limitazioni, la rappresentazione visiva riesce a regalare anche qualche discreto scorcio, specie nel terzo capitolo. L’audio, privo di doppiaggio, si segnala per alcuni accompagnamenti positivi, ma sempre abbastanza discreti.

Conclusioni
The Gods Will Be Watching è un gioco che, una volta concluso, riesce a dare un senso di completezza: tutti i fallimenti, i tentativi spesso frustrati da una difficoltà molte volte masochistica, avranno un loro perché, e ci restituiranno un’esperienza di valore. Certo, non è un gioco per tutti: per riuscire a venire a capo delle imprese di Burden ci vorrà tanta pazienza, e bisognerà convivere col fallimento delle proprie azioni, a volte dovuto anche alla casualità. Come detto, però, per fortuna tutto avrà un suo senso una volta terminato il gioco. Se sentite di poter sopportare il peso di numerosi fallimenti, e avete voglia di vivere un’esperienza videoludica originale, questo potrebbe essere il titolo che fa per voi.
+ Storia complessivamente piacevole, con una degna conclusione
+ La difficoltà elevata per alcuni costituirà una bella sfida…
– …che a lungo andare potrebbe portare però alla frustrazione
– La casualità di alcuni avvenimenti, in alcuni frangenti, apparentemente toglie importanza alle scelte del giocatore

Metascore 69/100
Gods will be Watching | Steam | 8.99€