iphone 6s

[Recensione] iPhone 6s – Tocchiamo in 3D

SPECS | iPhone 6s


Misure 138,3 x 67,1 x 7,1mm
Peso 143g
Schermo 4,7″ LCD IPS
Rapporto 65.6%
Ris 1334×750 @ 326PPI
SoC Apple A9
RAM 2GB LPDDR4
ROM 16/64/128GB
Micro SD no
Camera 12MP/5MP
Apertura f2.2
Stabilizzatore Digitale
Batteria 1715mAh non removibile
iOS iOS 9
Prezzo al lancio 779/999€

Nuovo anno nuovi iPhone, che questa volta si affidano alle proprie varianti “s” e promettono di rivoluzionare il modo in cui interagiamo con uno schermo attraverso il 3D Touch, tecnologia ben pubblicizzata durante la presentazione dei dispositivi, e che adesso dovranno essere gli sviluppatori stessi a sfruttare al meglio.
Anche quest’anno al modello base 6s si accosta una variante Plus, più grande e pensata per i power user. Andiamo allora a scoprire se a Cupertino hanno lavorato bene anche quest’anno o meno.

Design
Non c’è motivo di cambiare ciò che funziona bene, soprattutto se una forma richiama automaticamente all’idea stessa di iPhone: nessuna modifica profonda quest’anno per quanto concerne il design, solo un marginale riposizionamento dei pulsanti laterali e dimensioni di poco superiori, per la volontà di implementare la già menzionata tecnologia 3D Touch.
Anche quest’anno il modello di riferimento monta uno schermo IPS da 4,7 pollici, con un rate screen to body purtroppo piuttosto basso, cosa naturale considerato il design tipico di iPhone. Il dispositivo si presenta comunque molto elegante, con bordi arrotondati e finiture che ne fanno senza dubbio un prodotto premium.
Memore delle polemiche sul #Bendgate, Apple ha ben pensato di rinforzare la struttura interna di iPhone 6s, in particolare all’altezza dei pulsanti laterali, il punto meno solido della scorsa generazione. Quest’anno nessuno dovrebbe quindi accusare la tendenza a piegarsi del proprio iPhone, o almeno si spera.

Com’è chiaro già dalle specifiche tecniche, il colosso di Cupertino ha preferito non cambiare molto a livello di schermo e tecnologie impiegate, abbracciando il proprio Retina Display che, ad un occhio esperto, lascia il tempo che trova. La risoluzione è una 1334×750, che su 4,7 pollici si traduce in un PPI di 326. Si tratta di un valore decisamente basso per un terminale collocato in questa fascia di prezzo, lontano sia dal classico Full HD che dai più moderni 1440p. La qualità visiva è comunque buona, il lavoro svolto con il bilanciamento dei colori lascia più che soddisfatti, pur restando molto lontano dalla bontà del pannello di LG G4. Ovviamente, parlando di una tecnologia IPS, possiamo dimenticarci i neri assoluti dei vari Galaxy, Nexus e compagnia: iPhone 6s ha uno schermo che si comporta bene considerata la propria natura, ma che non eccelle in nessun campo, né nella visione di contenuti multimediali né nel gaming.

Uso quotidiano
La novità più importante introdotta da iOS 9 e da iPhone 6 è con ogni probabilità il tanto discusso 3D Touch, una tecnologia proprietaria che permette di rilevare la pressione esercitata dal nostro dito sullo schermo. E’ un po’ come ibridare uno schermo capacitivo con uno resistivo, permettendo al sistema di registrare entrambi gli input. Avremo quindi la possibilità di toccare su schermo immagini e testi per ottenere delle piccole anteprime, mentre pressando con un minimo di forza in più apriremo direttamente il collegamento a schermo intero.
Gli sviluppatori di Apple hanno ben pensato di implementare 3D Touch in maniera profonda nel nuovo sistema operativo, e in effetti la cosa funziona. Il problema è che gran parte delle applicazioni esterne dovranno essere aggiornate per supportare tale feature, dunque sarà necessario aspettare ancora un po’ prima di poter sfruttare al meglio questa nuova tecnologia. Ad ogni modo, è importante il fatto che non si abbia la sensazione che 3D Touch sia un semplice gimmick: uno sviluppo ragionato delle applicazioni potrebbe portare dei vantaggi non indifferenti con tale tecnologia ma, come già detto, bisognerà aspettare.
Per il resto iPhone 6s si comporta esattamente come ci si aspetterebbe da un iPhone: la fluidità del sistema operativo è ancora una volta al top, senza il minimo segnale di lag o incertezze durante il browsing tra menu e applicazioni. Il nuovo iOS 9 è leggero come da tradizione, e i 2GB di RAM sono più che sufficienti per gestire tutto con grande naturalezza. Android continua ad avere molte più opzioni e a concedere una estrema libertà all’utente, ma la contropartita è un peso del sistema operativo che non può per forza di cose competere con quanto proposto da Apple.
Non abbiamo gradito più di tanto il nuovo multitasking, gestito attraverso pagine da scorrere in orizzontale, che non danno una buona visione d’insieme delle applicazioni in background. Parere paradossalmente negativo anche per il nuovo sensore biometrico per le impronte digitali, o meglio, per il software che lo gestisce: spesso e volentieri ci perderemo le nostre amatissime notifiche a causa di una sensibilità eccessiva, che ci riporterà nella schermata principale troppo velocemente. In teoria sarebbe sufficiente inserire via software un mezzo secondo di delay per ottimizzare l’esperienza d’uso, ma dubitiamo che Apple identifichi questo elemento come un problema.

Il comparto fotocamera segna una novità rispetto agli anni passati. Si manda infatti in pensione il vecchio sensore da 8MP, abbracciando un 12MP che permette la registrazione di video in 4K. Si tratta comunque di un modello praticamente identico a quello della scorsa generazione, con la stessa apertura f/2.2 che sarebbe stato forse opportuno migliorare. Alcuni test preliminari avevano mostrato come la nuova fotocamera offrisse risultati tendenzialmente peggiori rispetto a quelli dell’anno passato. Abbiamo testato il dispositivo a lungo, e secondo la nostra percezione le variazioni sono minime: si tratta di una fotocamera di buona qualità, sprovvista però di uno stabilizzatore ottico (è presente solo sul modello 6s+), che avrebbe sicuramente aiutato un po’ in tutti i frangenti. Al momento consideriamo le foto e i video di Note 5 e di S6 migliori di quanto possibile con iPhone 6s, ma in linea di massima nessun utente dovrebbe restare insoddisfatto dai risultati possibili con il nuovo melafonino, in particolare in condizioni di “punta e scatta”.
Per quanto riguarda la batteria invece, la situazione è molto simile a quella dello scorso anno. Vero è infatti che il numero di mAh si è leggermente ridotto, ma la durata della carica è rimasta comunque simile a quella di iPhone 6. Il che è accettabile. Si tratta in pratica di una batteria che soddisferà buona parte dell’utenza, ma i power user finiranno a secco nel secondo pomeriggio. I risultati sono stati comunque migliori rispetto a quanto riscontrato in Galaxy S6, soprattutto durante la navigazione web. Le differenze si fanno meno marcate in altri ambiti, con risultati finali che tendono a somigliarsi nella visione dei contenuti multimediali (merito del pannello AMOLED di Samsung, che economizza sui neri) e nel gaming. In definitiva è quindi una batteria accettabile, ma inadatta a chi fa un uso intenso del proprio telefono.

Gaming
Apple ha da sempre dimostrato una grande attenzione nei riguardi del gaming, lavorando su SoC che fossero molto performanti dal punto di vista grafico. Non sorprendono dunque i risultati del chipset A9, potente e affidabile in qualsiasi circostanza, e aiutato in questo caso dalla bassa risoluzione dello schermo. I test effettuati con AnTuTu confermano quanto è possibile apprezzare ad occhio nudo, con iPhone 6s che supera per prestazioni gran parte della concorrenza Android, venendo sconfitto solo da Samsung con i suoi modelli di fascia alta.

Quando si parla di iPhone e di gaming è bene tenere presente che Apple vanta una libreria di giochi numericamente superiore rispetto a quelle di Android o Windows Phone, e che di frequente i nuovi giochi vengono rilasciati prima su iOS, per poi essere convertiti per le altre piattaforme. E’ un vantaggio da non sottovalutare per chiunque voglia giocare con il proprio smartphone.
A dispetto di tutto, non ci sentiamo di raccomandare iPhone 6s come dispositivo da gioco. Le dimensioni dello schermo sono infatti troppo modeste per garantire un gioco di qualità, e nel 2015 quei 4,7 pollici sono più indicati per chi cerca un telefono compatto, piuttosto che una macchina con cui giocare serenamente. Da parte nostra continuiamo a preferire phablet da 5,2 a 6 pollici, segmento in cui Android vanta un’offerta ricchissima. Gli utenti Apple potranno comunque rivolgere il proprio sguardo sulla versione Plus di iPhone 6s che, nonostante le enormi cornici, offre uno schermo molto più ampio e indicato per il gioco, accompagnando il tutto con una batteria più longeva. Sì, perché proprio la batteria di iPhone 6s non è esattamente il massimo quando si parla di gaming intenso, a meno che non vogliate camminare con un caricatore portatile o non abbiate la possibilità di tenere in carica il terminale durante la giornata.

Conclusioni
iPhone 6s si rivolge esattamente alla stessa categoria di utenti che avevano acquistato il modello precedente. Le prestazioni nel gaming sono migliorate, la fotocamera registra adesso in 4K, e il 3D Touch è un’aggiunta interessante, che nei mesi potrebbe rivelarsi più di un semplice gimmick. Tuttavia esistono elementi che stonano parecchio, considerato che parliamo di uno smartphone da minimo 800 euro. In primis lo schermo, di per sé discreto, ma lontano anni luce da quanto proposto dalla concorrenza di casa Android, sia per quanto riguarda la tecnologia IPS che quella AMOLED. In secondo luogo la durata della batteria, che andrà bene per circa un anno agli utenti meno esigenti, ma che fin da subito non potrà soddisfare le esigenze degli smanettoni.
C’è poi da considerare il fattore prezzo, che difficilmente viene limato online come accade per i prodotti della concorrenza. Va tuttavia considerato che i dispositivi Apple tendono a subire meno svalutazione, dunque il processo di rivendita sul mercato dell’usato dovrebbe garantire un ritorno non indifferente, nel breve termine.
In linea di massima, se siete degli utenti Apple e ne apprezzate l’ecosistema, il design e la natura, iPhone 6s può essere un buon acquisto, in particolare se vi siete persi la scorsa generazione. Se puntate al gaming, il nostro consiglio è di ripiegare però sul modello 6s+. Se invece apprezzate Android o Windows Phone esistono tantissimi smartphone dotati di un rapporto qualità prezzo decisamente migliore di iPhone.

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