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[Recensione] Slain! – You can’t kill the metal

Data di Uscita 25 Marzo 2016 Lingua Italiano
Piattaforme PC, Mac OS, Linux Versione recensita PC

Se c’è un errore che commettiamo di continuo, imperterriti e incorreggibili come Lupin, è quello di costruirci un hype mostruoso subito dopo aver guardato dei semplici trailer.
Ancora prima di provare un titolo con mano ci troviamo dunque ad attenderlo e desiderarlo come fosse l’esperienza definitiva senza però renderci conto che, esattamente allo stesso modo dei trailer cinematografici, le pubblicità sono spesso ingannevoli.
Ci duole ammettere che Slain!, action platform in 2D sviluppato da Wolf Brew Games, rientra purtroppo nella categoria dei giochi belli sulla carta ma non altrettanto alla prova dei fatti.
Ancora increduli e delusi da quel che abbiamo avuto modo di vedere, ci inoltriamo dunque in una delle nostre review dal retrogusto più amaro di sempre.

Slain!

Concettualmente Slain! si rifà, in un certo qual modo, al theme metalleggiante di Brutal Legend unito all’atmosfera dark fantasy senza tempo dei vecchi Castlevania, prendendo a prestito parecchie meccaniche da metroidvania che per molti -noi in primis- costituiscono un appeal irrinunciabile.
Il protagonista, Bathoryn, è appunto un misto tra il meno convenzionale tra i Belmont e un musicista metal, e la sua missione consiste nel liberare 6 dungeon dalle entità malvagie che li presiedono, giungendo poi al confronto con il main villain della situazione.

Niente di strano fin qui, se non fosse che gran parte dei dialoghi deputati a portare avanti la sottile storyline sono qualcosa di incredibilmente aberrante, battute del tipo “THX”, “BTW” o “HA, OK” unite a righe di testo sgrammaticate che rendono ridicolo il valoroso guerriero e stemperano di molto l’eccellente atmosfera del titolo.
Già, perché in pratica ciò che sorregge il gran castello di carte di Slain! è il comparto artistico.
Grazie a una pixel art tra le migliori viste finora, l’artista ha conferito al mondo di gioco e ai suoi personaggi un fascino prorompente e inconfondibile valorizzato ancora maggiormente dalla soundtrack ispiratissima (che però va troppo spesso in loop risultando talora fastidiosa) composta da Curt Victor Bryant, ex Celtic Frost.
Dal punto di vista estetico e sonoro, se si eccettuano piccoli bug relativi al SFX, siamo davvero di fronte a una meraviglia per cui gli autori meritano ogni genere di plauso: splendidi effetti particellari, background incantevoli, atmosfere sanguinolente e mistiche insieme, scelte cromatiche azzeccatissime e character design riuscito.

Ecco, se volessimo premiare Slain! la nostra recensione dovrebbe finire qui.
Il problema è che manca tutto il resto, ovvero i difetti che abbiamo voluto tenere per ultimi in quanto inficiano l’esperienza in maniera piuttosto pesante.

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Innanzitutto i controlli, soggetti ad input lag nel caso si utilizzi una tastiera e comunque non troppo responsivi anche servendosi di un pad.
I ritardi nella risposta non condizionano soltanto il gameplay, causando morti del tutto evitabili, ma rendono difficoltosa la fruizione dei menu, peraltro privi persino delle opzioni più basilari.
La tragedia arriva nel momento in cui si ingaggia un nemico, poiché il sistema di combattimento si rivela estremamente legnoso, ripetitivo e noioso, complici hitbox ballerine, feedback audiovisivo inesistente e animazioni carenti in quantità e qualità.
Il moveset di ogni arma (quattro in tutto) si riduce a una combo di tre colpi con cui è possibile penetrare la difesa di qualsiasi nemico, eccezion fatta per boss e miniboss che possono comunque essere exploitati abbassandosi e spammando il tasto per l’attacco.
Nonostante la suddetta combo abbia il potere teorico di stunnare i nemici, capiterà che essi vi colpiscano proprio nel mezzo di un’offensiva senza che ve ne accorgiate, magari uccidendovi pure in un batter d’occhio.
Poco utili, a questo proposito, sia la schivata all’indietro in stile Alucard, unica manovra evasiva presente, che le mosse speciali a consumo di mana, principalmente a causa dell’eccessiva durata dell’animazione e dell’assenza di frame di invulnerabilità.
I nemici, poi, a parte avere un’IA facilmente raggirabile, non possiedono alcuna varietà nei pattern e si limitano a piombarci addosso come burattini, eseguendo sempre le medesime manovre; questo vale anche per i boss, i quali sono sì esteticamente affascinanti ma tutto fuorché ossi duri capaci di variare la formula del button mashing furioso.

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Osiamo affermare che quanto enunciato fino ad adesso avrebbe avuto una rilevanza molto più bassa se solo il level design si fosse dimostrato all’altezza. Ma no, neanche quello ci ha convinti.
La stragrande maggioranza dei livelli è costituito da corridoi orizzontali con nemici sparsi qua e là insieme a trappole evidenti di vario genere o sezioni platform trial & error talmente mal calcolate da provocare il ragequit, mentre il resto prevede lo sblocco di porte/meccanismi attraverso lo spostamento di leve situate in locazioni evidenti.
A questo aggiungiamo dei checkpoint dislocati in modo disordinato (a volte vicini tra loro, altre lontanissimi), la possibilità di attraversare i muri con un semplice glitch, la capacità dei nemici di colpirci offscreen, delle trappole di ucciderci senza che ci sia effettivamente stata una collisione e la minestra di mediocrità è servita.
Ah già, e la campagna si finisce in meno di quattro ore.

Conclusioni
Nutrivamo grandi speranze per Slain!, eppure le promesse sono state infrante da una realizzazione che non rende giustizia ai trailer grazie a cui ci eravamo innamorati del gioco.
Si tratta, in sostanza, di un capolavoro di pixel art dalla soundtrack avvincente ma che pecca in tutto il resto, offrendo un’esperienza insoddisfacente e frustrante dal sapore di early access rilasciato prematuramente.
Ci dispiace bollare con un’insufficienza un titolo con tali potenzialità e che avevamo atteso a lungo, eppure c’è davvero poco da fare di fronte a delle meccaniche tanto grezze, ad errori gravissimi di design e all’assenza di varietà.
Sconsigliato, anche se a malincuore, in attesa di aggiornamenti in grado di arginarne gli innumerevoli problemi.
Valutazione

5.0
+ Comparto grafico e artistico spettacolare
+ Concept interessante
– Tanto potenziale sprecato
– Combat system a dir poco scadente
– Level design piattissimo
– Sembra un prodotto incompleto

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