Titanfall 2 non è stato accompagnato dallo stesso hype del primo capitolo, e collocare il suo rilascio a cavallo tra Battlefield 1 e Call of Duty Infinite Warfare non è stata a nostro parere una mossa esattamente saggia da parte di Electronic Arts. Non siamo qui però per valutare campagne di marketing e strategie commerciali. Siamo qui perché è giusto decantare le lodi di uno dei migliori first person shooter dell’anno.
Lo scorso maggio Doom ha dimostrato che c’è fame di esperienze single player di qualità. Titanfall, conosciuto prima di tutto come titolo multiplayer, decide di offrirci questa volta anche una campagna. Una novità per questo franchise, un nuovo elemento riuscito dannatamente bene. Naturalmente c’è anche il vecchio, tutto ciò che abbiamo amato nel primo episodio. Scendiamo nei dettagli.

Titanfall 2 – Recensione

Uscita 28 Ottobre 2016
Lingua Italiano
Piattaforme PC, PS4, One
Versione recensita PS4
Prezzo al lancio 69,99€

Titanfall 2 è un first person shooter sviluppato dai bravi ragazzi di Respawn Entertainment. Questa volta c’è una vera e propria Campagna, che non si limita a fare da tutorial, ma che invece si dimostra uno dei più solidi single player che ci sia capitato di giocare negli ultimi anni in un FPS. In quanto a fascino e coinvolgimento, la campagna di Titanfall 2 non ha davvero molto da invidiare a Doom o a Wolfenstein: The New Order.

La storia e la sceneggiatura sono sufficienti per giustificare l’azione e spingerci verso l’eccellente gameplay del prodotto. Naturalmente ci troveremo in un setting futuristico e fantascientifico, lontani dalla Terra.
A seguito di una dose di sfiga non indifferente, il nostro protagonista dovrà improvvisarsi pilota di Titan, grossi robot dal grande potere distruttivo, armati di tutto punto. L’offerta creata per noi da Respawn ci porterà ad affrontare alcune aree a piedi e altre a bordo del Titan, il glorioso BT.

La storia procede in maniera lineare, con qualche collezionabile da raccogliere in giro e poco altro. Ciò che sorprende fin da subito è però la qualità del level design, in una parola ottimo. Gli sviluppatori hanno creato mappe e ambienti che offrono tante possibilità, sia in termini di attacco/difesa, sia per quanto riguarda l’esplorazione nuda e cruda. La mobilità del pilota ci permetterà di effettuare un doppio salto e la classica (nonché fighissima) camminata laterale sulle pareti. In virtù di tali possibilità gli sviluppatori si sono sbizzarriti progettando piattaforme mobili, corridoi da affrontare saltando da parte all’altra e correndo sui muri, nemici su cui atterrare in corsa lanciandoci da altezze improponibili e tante altre cose carine dove far sfoggio delle nostre abilità con il pad. E’ un sistema di controllo preciso e reattivo, grazie anche ai 60 fotogrammi al secondo.

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Il Titan è ovviamente molto meno agile, cosa che non dovrebbe sorprendere nessuno. Il caro BT potrà effettuare giusto un paio di sprint, per il resto sarà pura potenza di fuoco. Avremo a disposizione un attacco di base e numerose mosse speciali. Proseguendo nella Campagna otterremo delle armi addizionali, che potremo montare e smontare a piacimento. A dirla tutta abbiamo trovato che la variante iniziale risulta efficace praticamente in tutte le circostanze, ed è possibile proseguire con l’armamentario di partenza arrivando tranquillamente alla conclusione del gioco.

Le armi addizionali permettono di personalizzare BT sia per l’attacco di base, che per le mosse speciali, che ancora per alcuni particolari movimenti. E’ tuttavia necessaria un po’ di pratica per prendere confidenza con i diversi tipi di attacchi. Questo è un problema considerato che la Campagna dura appena 6 ore e che non saremo liberi di utilizzare il Titan quando ci pare.
Il mech sarà fondamentale negli scontri con i boss, tutti piloti a bordo di altri Titan. Ciascuno di essi avrà pattern comportamentali differenti e un armamentario unico. Per qualche bizzarro motivo abbiamo trovato il combattimento finale molto più facile rispetto a uno degli scontri precedenti. Si tratta di un errore nel bilanciamento della difficoltà, ma avviene per l’appunto solo in un unico caso.

Altro difetto riguarda in generale l’intelligenza artificiale dei nemici a piedi. A difficoltà Normale questi sono infatti molto meno propositivi di quanto non potrebbero e dovrebbero. Consigliamo ai veterani del genere di impostare il gioco su Difficile per godere di una sfida più impegnativa.

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Passando al multiplayer, Titanfall 2 migliora tutto ciò che il predecessore aveva iniziato. La prima cosa che balzerà all’occhio è la rapidità con cui il matchmaking saprà trovarci una partita. Rispetto ai tempi biblici di alcuni FPS (*cof*Destiny*cof*) qui avremo a malapena il tempo di cambiare il setup del nostro pilota prima di ritrovarci nel bel mezzo del match.
Avremo a disposizione un abbondante numero di preset da personalizzare e utilizzare nelle partite. Sarà sufficiente tornare nel menu delle opzioni per selezionare una diversa combinazione.

Di base potremo modificare arma primaria e secondaria. Quella primaria è pensata per far male agli avversari umani, mentre la secondaria può essere un’arma da supporto o un equipaggiamento pesante e a carica lenta da usare contro i Titan.
Usare un’arma ci permetterà poco a poco di migliorarla, sbloccando magari degli slot di potenziamento. Il sistema di progressione del multiplayer non è molto diverso da quello di un Overwatch o di un Battlefield 1. Si uccidono i cattivi, si fanno punti, si sale di livello e si sblocca roba nuova. A parte i vari potenziamenti potremo naturalmente ottenere un gran numero di elementi cosmetici, come skin per il personaggio, per il Titan o per le stesse armi.
Alcune armi e abilità sono ottenibili solo raggiungendo un determinato livello col personaggio. E’ un sistema di gating che serve a garantire longevità e che tutto sommato rende il PvP “sensato”.

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Titanfall 2 offre al lancio 9 mappe, non tantissime in fondo, ma è un’offerta onesta. Electronic Arts ha confermato che sia le modalità che le mappe addizionali saranno rilasciate gratuitamente. Si dà valore all’investimento del giocatore, un po’ alla maniera di Overwatch, un atteggiamento che ci piace.

Parlando di mappe, queste sono tutte realizzate bene, ampie, ricche di strutture e del tutto prive di spazi sicuri. Non è insomma possibile collocarsi in un angolino e dedicarsi alla vita da cecchino, bisogna muoversi. Da questo punto di vista è un approccio simile a quello di Halo o dei vecchi Quake. Ci piace il fatto che l’azione sia fluida e costante, ma a volte si sente la mancanza di un po’ di tatticismo.
Se apprezzate il multiplayer di Destiny vi peserà il fatto che in Titanfall 2 essere visti prima dal nemico equivale a morire. Non c’è in pratica una grande possibilità di rispondere al fuoco o eludere i colpi. E’ una meccanica comune a moltissimi FPS, Call of Duty e Battlefield su tutti. Ci sta bene, ma a volte è frustrante ritrovarsi uccisi da un tizio solo perché arrivava dal lato giusto del corridoio.

Naturalmente tutto ciò non accade quando saremo a bordo dei Titan. In questo caso avremo tanti punti vita, dunque sarà possibile elaborare azioni più complesse.
La struttura delle mappe permette ai piloti di avere tanti posti dove rifugiarsi mentre i Titan nemici sono a spasso. Il design è anche in questo caso funzionale al gameplay.
Rispetto al precedente capitolo, Titanfall 2 permette di chiamare i propri robot con maggiore frequenza. Di contro i punti vita delle macchine non saranno recuperati in automatico. C’è più movimento, una coesione costante tra uomo e macchina, si alterna la frenesia dello stare a piedi con la strategia nel muovere il mech.

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Dal punto di vista tecnico siamo rimasti molto soddisfatti dal lavoro svolto da Respawn. Titanfall 2 offre un ottimo colpo d’occhio su PlayStation 4, e garantisce un’azione fluida con i suoi 60 frame al secondo. La risoluzione su PlayStation 4 è elevata, ma non sempre stabilissima. Ci sono dei momenti di lievissimo stutter in cui è possibile notare una riduzione dinamica della definizione, soluzione adottata da più prodotti di questa generazione. E’ una transizione impercettibile, la stragrande maggioranza dei giocatori non se ne accorgerà.
In generale la qualità visiva è ottima, peccato solo per qualche caso di pop-in legato alla distanza di rendering. Altro neo sono i volti dei personaggi umani, presenti in scarsa quantità, ma dotati di pochi poligoni e texture non molto convincenti.
Qualche problema anche per quanto riguarda l’audio: nel momento in cui parleremo con un personaggio sarà necessario starvi di fronte per sentirlo senza problemi, se ci troveremo fuori asse la voce sembrerà provenire dal Burkina Faso senza un reale motivo.

In sintesi
Titanfall è al momento il miglior first person shooter dell’anno. Si avvicina alla velocità di Doom, offre una campagna breve ma divertentissima, conta su un gameplay variegato e su un level design di altissimo livello. Perdoniamo una trama piuttosto prevedibile, ci si diverte comunque parecchio.
Il multiplayer è tutto ciò che ci aspettavamo, con un sistema di progressione ben strutturato e mappe progettate bene. Le numerose modalità a disposizione sono sufficienti a tenerci impegnati tra le nove mappe del pacchetto di lancio, con la promessa di nuovi contenuti gratuiti in arrivo nei prossimi mesi.
L’unica reale pecca di Titanfall 2 è probabilmente l’essere stato commercializzato a cavallo tra Battlefield 1 e Call of Duty Infinite Warfare, una mossa che rischia di penalizzare una gemma meritevole di essere giocata da tutti gli amanti del genere.
Se vi piacciono i first person shooter vi raccomandiamo caldamente l’acquisto del titolo, è quanto di meglio ci sia capitato per le mani quest’anno, superando la già altissima qualità di Battlefield 1.
Valutazione scala 1/10

9.0
+ Campagna divertente e curatissima
+ Level design eccellente
+ Gameplay variegato, tante idee sul tavolo
+ Un sacco di armi
+ Multiplayer divertente e immediato
+ Sistema di progressione che promette longevità
+ Mappe ottimizzate per evitare i camper
+ Grande fluidità in tutte le situazioni
– Campagna breve
– IA non soddisfacente su Normale

*Recensione basata su una copia acquistata dalla redazione*