Sonos Playbase è un’interessante proposta di fascia alta del 2017 del noto produttore americano. Tre anni prima, la Playbar si era distinta per qualità nel segmento delle soundbar. Adesso è però il momento di passare a questa elegante soundbase.

Sonos Playbase – Recensione

Sonos Playbase: Costruzione e porte

Le forme sono morbide, minimali, molto piacevoli alla vista a prescindere dal colore scelto.
Nella zona frontale abbiamo tre tasti touch a sfioramento per gestire il volume e il classico Play/Pausa. La dotazione di porte è estremamente ridotta, avremo a disposizione solo un ingresso ottico e uno ethernet. E’ precisa scelta dell’azienda infatti mantenere tutto il più semplice possibile: questa soundbar desidera accompagnare il vostro televisore, dunque tutti gli apparecchi HDMI dovranno essere ospitati dalla TV stessa.

Sonos non fornisce alcun telecomando con la sua Playbase, preferendo affidarsi unicamente all’app per smartphone. E’ una scelta molto coraggiosa e che non ci sentiamo di premiare del tutto, perché taglia fuori gli utenti meno pratici con gli spartphone. Detto questo, anche guardando tra le migliori soundbar sul mercato, nessuna offre un’app di qualità paragonabile. La sincronizzazione è infatti istantanea, la navigazione tra i menu rapidissima, non ci sono rallentamenti o lag di alcun tipo. Il livello di completezza è inoltre straordinario. C’è anche la possibilità di effettuare il login sui principali servizi di streaming musicale per ascoltare i propri pezzi preferiti direttamente sulla Playbase. Tra quelli supportati ci sono ovviamente anche Spotify, Google Music, Apple Music, Deezer e Amazon Music.

Tipo: soundbase
Dimensioni: 5,8 x 72 x 38cm
Connessioni: ottico, ethernet
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Sonos Playbase: Performance

Parlando di qualità sonora siamo su ottimi livelli, come tra l’altro si richiede dopo una spesa del genere. Sonos Playbase riesce a identificare bene le direzioni e riprodurre i suoni in maniera intelligente. Non stiamo parlando di un’esperienza stile impianto surround reale, ma la simulazione dà comunque grandi soddisfazioni.
I bassi sono profondi e ben definiti, le voci non vengono impastate, c’è una ricchezza nei dettagli davvero notevole.

Sonos Playbase: Conclusioni

In questa fascia di prezzo non c’è nulla di meglio, per passare a uno step superiore bisogna arrivare ai 1.000 euro di Dali Kubik One, analizzato in questa stessa pagina. Prendendo a riferimento le migliori soundbar e soundbase attualmente sulla piazza, la Playbase di Sonos svetta sotto innumerevoli punti di vista. Prendetela seriamente in considerazione se avete un budget di questo tipo.