By Published On: Settembre 13th, 2014Categories: Speciale7,2 min read

Il supporto alle console della passata generazione si va pian piano riducendo, e nonostante alcuni titoli continueranno ad arrivare ancora per un paio di anni, si suppone che tutti i capolavori di Wii, PS3 e Xbox 360 siano ormai stati rilasciati.
Per questo motivo abbiamo ritenuto opportuno mettere insieme i pareri della redazione, e realizzare uno speciale per ciascuna delle console che si apprestano ad andare in pensione, cercando di realizzare delle Top 10 coerenti e che possano mettere d’accordo un po’ tutti.

Dopo esserci occupati di PlayStation 3, ecco arrivato il momento di Nintendo Wii, console un parecchio snobbata da parte dell’utenza hardcore, ma non per questo incapace di offrire capolavori indiscussi alla propria player base.

Dovendo selezionare solo dieci titoli abbiamo deciso di applicare alcune regole:

– Sono incluse sia esclusive che titoli multipiattaforma
– Si cercherà di dare maggior peso alle esclusive
– Nel caso di multipiattaforma o cross gen si tiene conto della qualità della conversione

Ovviamente siete invitati a farci conoscere la vostra opinione tra i commenti qui sotto o nella nostra pagina Facebook, raggiungibile a questo indirizzo. Buona lettura!



Posizione più bassa della nostra classifica per New Super Mario Bros Wii, episodio a scorrimento orizzontale della serie Nintendo più famosa, rilasciato dopo la versione per DS, in grado di dimostrare che il celebre idraulico è capace di raggiungere l’eccellenza a prescindere da quante dimensioni abbia a disposizione. Il gioco ha rappresentato un graditissimo salto nel passato per i giocatori più nostalgici, e un’esperienza molto più che piacevole anche per i più giovani. La feature più interessante della produzione è stata di certo la possibilità di giocare in quattro contemporaneamente, rilanciando l’idea del multiplayer locale da sempre cara a Nintendo.

La fantastica trilogia Prime giunge alla sua degna conclusione con un terzo capitolo adrenalinico e appassionante, che sfrutta alla perfezione il sistema di controllo di Nintendo Wii. Metroid Prime 3 – Corruption raggiunge un equilibrio a nostro avviso perfetto fra il puzzle solving del primo episodio e le fasi shooter del secondo, regalando agli appassionati forse il miglior capitolo dell’intera trilogia.

Da sempre sinonimo di qualità, Mario Kart su Wii introduce tutta una serie di elementi che arricchiscono e migliorano l’esperienza di gioco in maniera profonda, senza limitarsi al classico more of the same. Il divertimento a cui la serie ci ha abituati continua grazie all’inserimento di una modalità multiplayer online anche su home console, dopo l’esperimento effettuato su DS. Naturale che una feature del genere abbia avuto un effetto profondo sui milioni di giocatori che finalmente potevano scontrarsi in partite adrenaliniche all’ultima curva (è proprio il caso di dirlo). Se questo non fosse sufficiente, Nintendo pensa bene di condire il tutto con una mole di contenuti spropositata, e con l’inclusione delle tanto attese motociclette.

Donkey Kong Country è stato, su Super Nintendo, un vero e proprio fenomeno culturale, che ha mostrato le meraviglie tacniche di cui era capace la console a 16bit del colosso di Kyoto. Dopo qualche esperimento portato avanti su Nintendo 64, il gorilla più famoso dei videogame torna in un platform vecchio stile, caratterizzato da un livello di difficoltà piuttosto alto, e rappresentando una sfida imprescindibile per tutti quei giocatori hardcore che tanto hanno bistrattato Nintendo Wii.
Donkey Kong Country Returns ha avuto il merito di rinverdire un franchise riportandolo alle proprie – seconde – origini, differenziando un’offerta che vedeva in Super Mario Bros. una produzione per la massa, e in Donkey Kong un prodotto solo per i più duri.

The Legend of Zelda: Skyward Sword è senza dubbio uno degli episodi più controversi dell’intera saga Nintendo. Amato da molti, detestato da altri, indifferente ad altri ancora, ma comunque coraggioso e sperimentalista, Skyward Sword punta tutto sul sistema di controllo, cercando di riproporre quel feel da spada e scudo che in tanti avevano il desiderio di sperimentare. Un risultato forse non centrato pienamente, a causa dei limiti della tecnologia, ma anche per via del tradizionalismo, e del desiderio di molti giocatori di sedersi comodamente sul divano usando un controller più canonico, senza sentirsi costretti a menare fendenti con un Wiimote. La mancanza di un open world e l’assenza di fasi di esplorazione più libere hanno messo un po’ in ombra questo titolo, che comunque ha saputo ammaliare grazie a un level design sempre sublime, e a uno stile grafico fiabesco perfettamente allineato con lo stile della serie.

Considerato dalla stampa come il miglior gioco di ruolo giapponese del decennio, Xenoblade Chronicles ha saputo riportare sotto i riflettori la serie Xeno, con una produzione impressionante sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. La trama, solida e chiara, è stata sceneggiata con ritmi ineccepibili, risultando accattivante e non necessariamente legata agli stereotipi del genere. Il sistema di combattimento rappresenta ancora oggi l’apice di questo tipo di produzioni, offrendo un approccio in tempo reale che miscela sapientemente quanto visto nel campo degli MMO e in titoli iconici quali Final Fantasy XI e XII.
A tutto questo si aggiunge una direzione artistica che scavalca le limitazioni tecniche della console, ambienti smisurati che fanno davvero credere di trovarsi in un MMO, e una colonna sonora che resterà certamente negli annali del gaming tutto.

L’episodio per Wii della serie Super Smash Bros. diventa istantaneamente uno dei must buy della libreria della console. Senza ombra di dubbio, il plus valore di questa edizione è stata la possibilità di sfidare online i propri amici, elemento che – così come accaduto per Mario Kart Wii – ha incrementato in maniera esponenziale la longevità del titolo, che per anni ha continuato ad essere giocato con costanza. A voler essere onesti, alcuni limiti hanno impedito che il gioco raggiungesse la reale perfezione, su tutti una lag non perdonabile che in numerosi frangenti è stata fonte di grande frustrazione.
Resta comunque uno dei migliori capitoli della serie, anche in virtù della mastodontica mole di contenuti inseriti e della eccellente modalità Storia.

Super Mario Galaxy è un capolavoro. Lo sapevamo un po’ tutti da prima del lancio, sbavando per quel level design assolutamente brillante, che usava il pretesto di galassie e pianeti per lanciarci dentro un universo di pura creatività Nintendo. Si è trattato senza dubbio di un episodio coraggioso all’interno della saga, parecchio in dissonanza con quanto visto su GameCube e Nintendo 64, ma il coraggio ha dato i frutti sperati. L’uso intelligente della gravità, la possibilità di sfruttare il Wiimote per migliorare l’esperienza senza divenire schiavi del motion control, erano tutti elementi volti a creare l’esperienza di gioco definitiva, prescindendo da un genere di appartenenza riduttivo come il platform. Super Mario Galaxy ha saputo affascinare tantissimi ex-giocatori, invitandoli con una certa prepotenza a riprendere in mano il controller. E scusate se è poco.

Rilasciato sia su GameCube che su Wii, The Legend of Zelda: Twilight Princess è stato il canto del cigno di una macchina sfortunata nelle vendite ma ricca nel catalogo, e il ruggito con cui Wii ha aggredito il mercato durante il lancio. Si tratta di un episodio che inneggia al fan service, progettato per dare agli appassionati il tanto agognato seguito spirituale di Ocarina of Time, un Link maturo e un’atmosfera cupa che per certi versi ricorda quanto visto nel bellissimo Majora’s Mask.
Grazie ad un level design come sempre ai vertici, a una direzione artistica impeccabile e alla presenza della splendida Midna, Twilight Princess rimane a nostro avviso uno dei migliori capitoli della splendida saga di Miyamoto.

Prima posizione del podio per Super Mario Galaxy 2, un titolo che migliora in tutti gli aspetti quanto fatto dal suo predecessore. Il gioco non si discosta dal primo capitolo, offrendo un more of the same di primissima qualità e delle aggiunte che vanno ad arricchire il gameplay in maniera considerevole. Tra queste impossibile non citare il nostro fedele Yoshi, i nuovi power up, e la modalità multiplayer migliorata che consentirà al secondo giocatore di avere parte più attiva durante la partita.
A tutto ciò si aggiunge un level design se possibile anche più riuscito di quanto visto nel primo Super Mario Galaxy, elementi che, tutti insieme, vanno a incoronare Super Mario Galaxy 2 come miglior titolo della libreria Wii.

About the Author: Dario "Naares" Scarpello

Appassionato di tecnologia, videogame e cinema, Naares inizia a giocare su NES e 386, vivendo le vecchie console war tra Nintendo e SEGA, ma passando durante il periodo 32/64bit al multipiattaforma. Ama i giochi di ruolo giapponesi, i first person shooter, gli adventure e i simulatori di guida. Detesta tutto ciò che è sport e sostiene che l'uomo sia fatto per stare seduto. E' un noto e convintissimo troll.
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