Al giorno d’oggi tanti giocatori si lamentano di storie banali o scontate. Altri ignorano la trama senza troppi complimenti, concentrandosi più sul gameplay e sulle meccaniche. Trails of Cold Steel 3 ha cercato di accontentare un po’ tutti, offrendo una storia ben strutturata e rimodernando un gameplay caro a tantissimi.
È però doverosa una premessa: giocare Trails of Cold Steel 3 senza conoscere la storia dei capitoli precedenti equivale a guardare Avengers senza sapere chi sia Iron Man.

The_Legend_of_Heroes_Trails_of_Cold_Steel_3_III recensioneTrails of Cold Steel 3: Legend of Heroes – Recensione

Data di uscita: 22/10/2019
Versione recensita: PS4
Disponibile su: PS4
Lingua: Inglese
Prezzo di lancio: €59.99
Sponsor: in offerta su Amazon

Concluse le premesse, questo capitolo vedrà ancora una volta come protagonista principale Rean Schwarzer, intento a destreggiarsi tra intrighi politici, strategie belliche e allievi da addestrare. Il mondo di gioco è suddiviso politicamente tra l’impero di Erebonia, lo stato di Crossbell, il regno di Liberl e la e la repubblica di Calvard, inizialmente in pace tra loro.
Gli eventi di Trials of Cold Steel 3 iniziano un anno dopo la fine del predecessore. Dopo la devastante guerra civile lo scenario vedrà protagonisti Erebonia e Calvard, adesso in guerra.

Rean diverrà nel frattempo insegnante al Campus dell’accademia militare di Thors. Le lezioni tratteranno di vere e proprie strategie belliche e stili di combattimento, che gli studenti dovranno apprendere e mettere in atto durante lezioni pratiche.
Il gioco racconta con calma le storie dei personaggi, con una lentezza necessaria per far sedimentare le motivazioni, i sentimenti, le paure e i desideri di tutti. Avremo quindi un’interessante ambientazione e dei personaggi che, per quanto ben caratterizzati, sono tanto, tanto giapponesi e profondamente stereotipati. C’è la classica ragazza piccola e carina ma con gli occhi spenti, una storia tenebrosa alle spalle, scritta in modo eccellente e sviluppata bene. Purtroppo c’è però un eccesso di prevedibilità che rende tutto meno entusiasmante di quanto non dovrebbe essere.

Legend of Heroes: Trails of Cold Steel 3 – Trailer di lancio

Il gameplay vero e proprio consiste prevalentemente delle lezioni pratiche di cui abbiamo accennato poco sopra. Queste si alternano tra fasi esplorative e intensi combattimenti che costringono il giocatore a fare tesoro di quanto appreso nella teoria.

Il sistema di combattimento a turni proposto da Trails of Cold Steel 3 è stato rimodernato con meccaniche piuttosto interessanti, ovvero un sistema degli ordini e la gestione delle aree d’attacco. Gli ordini sono dei potenziamenti temporanei per uno o più membri del gruppo, fondamentali nelle fasi avanzate del gioco. La gestione dell’area d’attacco è invece la vera chicca del gameplay; nonostante l’ATB (Active Time Battle), i personaggi potranno spostarsi nel campo di battaglia. La posizione sul terreno sarà determinante, in quanto gli attacchi ad area richiedono di selezionare manualmente dove colpire. Grazie a questa trovata il giocatore non è più necessariamente costretto ad affrontare lunghe sessioni di grinding, ma può affidarsi a una strategia piuttosto che un’altra in base alla situazione.

La storia ben scritta e il gameplay accattivante di Trails of Cold Steel 3 vengono purtroppo penalizzati da mancanze tecniche dovute al budget ridotto. Alcune animazioni appaiono incomplete, certi frame mancano del tutto, le espressioni dei personaggi sono poco curate e in generale la grafica è mediocre. Le texture si contano sulle dita di una mano, e a volte vengono riproposte lungo campi sterminati, ottenendo un effetto che non si vedeva dai tempi del primo Tomb Raider. In genere quando manca budget e personale sarebbe consigliabile progettare il gioco in accordo con tali limitazioni, in modo da renderle meno evidenti. Creare mondi immensi comporta mancanze evidenti.

Accettabile


Trails of Cold Steel III è un gioco complessivamente buono ma con mancanze evidenti, che verrà comunque difeso a spada tratta da tutti i fan della saga. È in grado di intrattenere per tutta la sua durata, sia per l’ottimo sistema di progressione che per la storia, complessa e piacevole. Purtroppo la mancanza della localizzazione italiana rende impossibile la fruizione a chi non conosce l’inglese.
Non è certamente il meglio del suo genere, ma merita di essere considerato nel panorama dei JRPG moderni.

Pregi Difetti
  • Storia avvincente e ben sviluppata;
  • Ottima caratterizzazione dei personaggi;
  • ATB rimodernato in modo superbo;
  • Vantage Masters è uno stand alone coi fiocchi.
  • Comparto tecnico decisamente carente;
  • Personaggi stereotipati;
  • Infinite caselle di testo;
  • Molteplice ripetizione di texture;
  • Mancata localizzazione italiana.