Edward the Lost Corporal è un boss di Code Vein 2 armato di mazza, e il suo punto debole è proprio il suo stile: quasi ogni colpo nasce dallo slancio. Questo significa due cose. Primo: gli attacchi fanno male, quindi non conviene mai “scambiare”. Secondo: sono leggibili, perché prima di colpire Edward deve sempre caricare il movimento. Se ti abitui a guardare come si muove e quando pianta i piedi, diventa molto più semplice capire quando stare fuori e quando rientrare per punire.
L’obiettivo del fight è creare spazio quel tanto che basta per fargli chiudere la combo a vuoto, e poi entrare durante il recupero. Edward, quando finisce una sequenza pesante, resta spesso scoperto per qualche istante: sono quelle le finestre che devi sfruttare, invece di inseguirlo mentre sta ancora caricando.
Pioggia di sfere e distanza
La mossa che può interrompere il ritmo più spesso è Red Energy Spheres Summon. Edward smette di avanzare, carica energia rossa sul braccio sinistro e subito dopo richiama sfere che cadono dall’alto intorno a lui, trasformando l’area vicino al boss in una zona pericolosa. Qui la scelta giusta non è cercare un varco, ma semplicemente fare un passo indietro appena vedi la carica sul braccio. Quando la pioggia finisce, hai tutto il tempo per avvicinarti e colpirlo.

Sopravvivere alle combo
Il boss alterna diverse sequenze lente ma potenti. Una delle più comuni è Triple Mace Swing: parte con due spazzate laterali e chiude con uno slam dall’alto a una mano. Il modo più semplice per gestirla è non farti prendere dalla fretta: tieniti fuori durante i primi due swing e tratta l’ultimo colpo come se fosse quello reale. Quando lo slam finale si chiude, Edward resta esposto e puoi punirlo senza rischiare colpi successivi immediati.
Un’altra combinazione frequente è Double Swing, dove un colpo dall’alto a due mani viene seguito da una spazzata laterale. Anche qui la logica non cambia: schiva ogni swing sul suo time, poi sfrutta il recupero dopo il secondo attacco per entrare e fare danno.
Gli schianti dall’alto
Se c’è un attacco che ti conviene imparare a sfruttare è Overhead Slam. Edward solleva la mazza con entrambe le mani sopra la testa e la abbatte verso la tua posizione: è lento, pulito e difficilmente ti colpisce se resti lucido. Basta arretrare o schivare lateralmente quando inizia la discesa. Dopo l’impatto resta bloccato per un momento ed è una delle aperture più affidabili per infliggere danni durante il combattimento.
Occhio però alla versione più cattiva, Triple Single Hand Overhead Slam. Qui Edward carica, solleva la gamba e fa tre attacchi consecutivi. Non rientrare dopo il primo: aspetta che chiuda la sequenza completa e attacca solo dopo il terzo colpo, perché è lì che il recupero è più netto e non rischi di essere preso mentre stai tornando sotto.
Colpo a contatto: evitare il Bump
Quando sei troppo vicino, Edward può provare Bump, cioè un urto col corpo mentre impugna la mazza con due mani. Non è un attacco improvviso: prima si abbassa leggermente come per prendere spinta. Appena noti quel movimento, fai un passo indietro e lascialo andare a vuoto. Subito dopo puoi rientrare e colpirlo mentre si riprende, senza regalarti danni gratuiti per una distanza sbagliata.

