Questa guida completa a Nioh 3 raccoglie walkthrough e boss guide in italiano, con indicazioni pratiche per avanzare nelle missioni principali senza perdere tempo tra bivi poco chiari, aree a rischio e cutscene che bloccano la progressione. L’obiettivo è fornire un riferimento unico per orientarsi tra shrine e Bodhisattva statue, scorciatoie e passaggi nascosti (pareti finte, scale da abbassare, gate che diventano shortcut), gestione delle risorse come Elixirs e consumabili, e preparazione ai combattimenti più duri nei Crucible. Se stai cercando una soluzione rapida per capire dove andare, cosa attivare prima di proseguire e come affrontare boss come Yamagata Masakage, Takeda Shingen e Jakotsu-baba, qui trovi una struttura chiara, aggiornata e pensata per essere consultata mentre giochi.
La caduta del castello
La prima cosa da fare una volta preso controllo del personaggio è parlare con Yagyu Munenori per far partire la sequenza iniziale. Da qui si passa subito alla parte pratica: ti viene chiesto di scegliere un’arma per il combattimento in Samurai Style. Non serve avere fretta, perché puoi raccogliere e provare tutte le armi disponibili quante volte vuoi, così capisci subito quale moveset ti torna più comodo. Quando hai deciso, torna da Yagyu Munenori per proseguire.
A questo punto parte il tutorial vero e proprio del Samurai Style: segui i prompt a schermo e completa le prove fino allo scontro con Kunimatsu. Una volta sconfitto, l’addestramento si chiude e la storia va avanti.
La caduta del Castello di Edo
Uscito dal dojo, attraversa il piccolo cortile e punta alle porte esattamente di fronte: lì trovi Yagyu Munenori impegnato contro degli yokai. Avvicinati e preparati a una battaglia a ondate: ne arrivano tre, una dopo l’altra. In questa sezione possono comparire spiegazioni su Enemy Ki e Grappling, quindi sfrutta l’occasione per prendere confidenza con le meccaniche.
Ripulita l’area, parla di nuovo con Yagyu Munenori per sbloccare il passaggio successivo. Poco dopo ti affida a Tokugawa Kunimatsu: seguilo mentre sale su un tetto crollato, poi scendi dall’altro lato fino a raggiungere un tempietto. Fermati a pregare per salvare i progressi, poi prosegui sulla destra: troverai un varco stretto nel muro, dove dovrai abbassarti (il classico crouch) per passare.
Continua finché non sbuchi in un cortile più ampio. Qui c’è Hattori Hanzo che sta combattendo altri yokai: unisciti allo scontro e aiutalo a ripulire la zona. Subito dopo si apre una seconda fase di tutorial, questa volta legata al Ninja Style. Anche qui la logica è identica: scegli un’arma, provale liberamente finché non sei convinto, poi parla con Hattori Hanzo per andare avanti.
Il tutorial del Ninja Style si svolge nel cortile e ti mette davanti a tre ondate di nemici. Eliminati tutti, arrampicati sulla scala e parla ancora con Hattori Hanzo. Dopo il dialogo ti consegna Nekomata: con l’oggetto in mano scendi dalla scala successiva e riprendi la fuga.
Ora ti basta seguire la strada principale finché non vedi un pozzo danneggiato: è l’accesso a un passaggio sotterraneo. Buttati nel pozzo, percorri il tunnel e raggiungerai una coppia di porte doppie. Aprile per attivare la cutscene e chiudere questa parte della missione.
Dopo la sequenza, ti ritrovi in una grotta: segui Kusanagi verso l’uscita e, lungo il tragitto, ti viene chiesto di scegliere quale impostazione usare con lui, tra Ninja Style e Samurai Style. Una volta selezionata, interagisci di nuovo con Kusanagi per lasciare l’area. Questo passaggio completa la missione e fa partire la cutscene che introduce la sezione successiva della storia.
Fuga dalla discesa di Hitokoto
Da qui in poi l’area si fa densa di nemici: risali Hitokoto Slope e spingiti dentro il campo senza correre. L’approccio più pulito è avanzare a blocchi, ripulendo le zone una alla volta e controllando ogni angolo. Così, mentre apri la strada, accumuli EXP e pezzi di equipaggiamento utili per sistemarti prima dello scontro principale.
Quando arrivi in prossimità della tenda grande, fermati un attimo: poco lì vicino c’è uno Shrine e conviene usarlo subito per salvare. Questo punto è anche perfetto per prepararsi al boss Yamagata Masakage. Se le statistiche sono ancora basse o gli Elixirs scarseggiano, puoi sfruttare i yokai intorno per farmare: li elimini, raccogli i drop (compresi gli Elixirs quando escono), poi preghi allo Shrine per farli respawnare e ripeti finché non sei messo bene.
Prima di entrare nella tenda, l’obiettivo pratico è arrivare almeno con l’equip migliore che hai già droppato e con un piccolo margine di cura. Se riesci a mettere insieme fino a 4 Elixirs, è un ottimo buffer per affrontare il fight senza giocartela tutta sull’ultimo errore.
Boss: Yamagata Masakage
Quando varchi l’ingresso della tenda per la prima volta parte una cutscene, e subito dopo si apre il combattimento contro Yamagata Masakage. Se vuoi renderti la vita più semplice, sfrutta il blue Benevolent Grave prima dello scontro: usando gli Ochoko Cups puoi evocare un NPC alleato che ti affianca e ti toglie pressione, soprattutto nei momenti in cui il boss forza gli scambi ravvicinati.
Yamagata può buttarti giù in pochi colpi. Non conviene impostare lo scontro come una gara di danno rapido, perché tra affondi, grapple, rotazioni ampie e colpi con danno ad area rischi di prendere botte anche quando pensi di essere fuori range. La chiave è un’altra: svuotargli il Ki, cioè la barra blu sotto la vita. Quando il suo Ki va a zero, l’avversario resta scoperto e puoi scaricare un colpo pesante che fa una quantità enorme di danni rispetto a qualsiasi scambio normale.
Nel frattempo gioca pulito con le risorse. Se la tua vita scende sotto circa un terzo, cura subito invece di aspettare il colpo successivo. E sfrutta il fatto che a questo punto puoi già usare Ninjutsu per fare danno a distanza quando il boss si allunga troppo o quando vuoi chiudere una finestra senza esporti.
All’inizio del fight il boss tende ad aprire con una combo lunga. Usala contro di lui: avvicinati di corsa giusto per sviarlo, poi arretra di corsa e lascialo andare a vuoto. Quando finisce la sequenza e resta fermo un attimo, rientra e piazza la tua combo rapida, poi torna subito a distanza. Questo schema funziona perché in Nioh 3 puoi correre durante i boss fight e puoi perfino attaccare mentre corri: ti permette di stare sempre un passo fuori dal suo raggio e di scegliere tu quando avviare lo scambio.
Per rendere tutto più semplice, in questa fase del gioco spesso conviene il Ninja Style con Dual Ninja Swords. Sono eccellenti per due motivi: schivate rapide e pressione costante sul Ki del boss con colpi veloci. L’obiettivo è ripetere cicli brevi: combo rapida completa, stop, riposizionamento. Quando gli azzeri il Ki, cerca di portarti dietro di lui e colpisci con qualche attacco rapido (da dietro fai più danno), poi chiudi con un attacco pesante.
Qui entra in gioco la parte più importante dello scontro: il tuo Ki. Attacca solo quando sei vicino al pieno. Se sei sotto metà Ki, evita di ingaggiare: restare senza Ki a metà combo ti trasforma in un bersaglio fermo, e contro un’arma come la odachi è spesso un problema non recuperabile. Se durante la tua combo vedi che lui riparte invece di bloccarsi, non insistere: stacca e vai via, poi ricostruisci la distanza e riprendi la tua danza.
Quando il boss scende intorno al 35% di vita, puoi accelerare la fine dello scontro usando il Guardian Spirit. In Spirit Form non subisci danni, quindi è il momento migliore per spingere con attacchi rapidi e pesanti senza paura di essere interrotto. Spesso questa finestra basta per portarlo vicino alla morte.
Finita la trasformazione, torna al piano di prima: distanza sicura, fagli sprecare la combo lunga, rientra solo quando hai Ki alta e quando lui ha appena mancato. Se mantieni questo ritmo, lo scontro diventa una routine di controllo: tu conservi Ki, lui la perde.
Una volta vinto interagisci con Yamagata Masakage dopo la sconfitta per far avanzare la storia e chiudere correttamente questa sezione.
L’incidente di Hamamatsu
Dopo la cutscene con Honda Tadakatsu ti ritrovi nei pressi del Tenryu River. Parlagli per far avanzare la scena, poi imbocca il sentiero che sale sulla collina: poco più avanti parte un’altra breve cutscene che ti conferma di essere sulla strada giusta. Da qui l’obiettivo vero è arrivare al Castello di Hamamatsu e al Crucible che si vede in lontananza, ma conviene trattare questa traversata come una fase di preparazione. La mappa offre parecchie deviazioni utili: puoi esplorare con calma, parlare con yokai NPC quando li incontri, svolgere missioni secondarie, cambiare equip e potenziare le statistiche senza pressione. Quando entri nell’area di Hamamatsu e attraversi il ponte di legno, scatta un’ulteriore scenetta animata.
Prima di varcare la soglia del Crucible usa il tempietto per salvare e il merchant yokai per eventuali acquisti. Se sei ancora indietro come livello o ti mancano skill ed equip decenti, non buttarti dentro a caso: la soglia consigliata è almeno livello 14, e puoi sempre tornare qui più tardi dopo aver esplorato ancora un po’ fuori.
Una volta dentro, cambia la logica dei checkpoint: trovi una statua Bodhisattva che fa esattamente il lavoro degli shrine esterni. Quando sei vicino a una statua puoi anche uscire con il viaggio rapido senza dover rifare tutto a piedi, quindi attivale appena le vedi. Per orientarti invece non serve memorizzare ogni bivio: alcune lampade vengono accese automaticamente dalla luce di Kusanagi. Se te ne trovi una davanti, in genere stai seguendo il percorso corretto.
Il primo nodo grosso da risolvere è un fiume di lava con due piattaforme galleggianti. Qui hai due scelte: a sinistra attraversi saltando sulle piattaforme e continui in avanti; a destra puoi infilarti passando dentro una casa per arrivare sul retro e aprire una porta che prima era chiusa, creando un collegamento comodo verso l’altro lato. Sempre sul lato destro, se attraversi, trovi anche un vicolo cieco con un forziere sorvegliato da un nemico: vale la deviazione se vuoi loot extra, ma non è obbligatoria per avanzare.
Proseguendo sul tracciato principale (quello a sinistra) ti tocca attraversare case mezze distrutte e una serie di passaggi su piattaforme collegate a un enorme masso che sembra un osso. Superato quel blocco, la strada fa una specie di inversione a U e ti porta su un livello superiore: vai verso sud per un tratto, poi gira di nuovo e ti ritrovi a dover attraversare un altro tratto con lava, tornando a puntare a nord. Restando sui tetti e sulle strutture rialzate, dopo un po’ arrivi a una scala che puoi abbassare: è una scorciatoia che ti riporta al forziere del vicolo cieco vicino al primo fiume di lava, nel caso lo avessi lasciato indietro. Nella casa accanto a quella scala, al piano terra, c’è anche un altro forziere.
Continua a seguire il percorso tra i tetti finché non trovi un’altra lampada, questa vicino a un altro corso di lava. Da lì puoi scendere e riprendere una strada più lineare, ma con yokai sparsi in giro: non correre in mezzo, perché il rischio è attirare più nemici insieme e sarebbe un bel problema.
Verso il centro del Crucible spunta un edificio piuttosto grande, stranamente più integro e meno bruciato degli altri. All’ingresso c’è una statua Bodhisattva: attivala prima di entrare, perché dentro ti aspetta un combattimento più impegnativo del solito. Se vuoi aumentare le probabilità di pulire l’area senza sprechi, puoi usare Ochoko Cups per evocare un alleato dai Benevolent Graves che trovi dentro e intorno alla proprietà.
Nel cortile interno c’è Mikoshi Nyudo, uno yokai enorme che attacca soprattutto con attacchi elettrici e ampie spazzate con la staffa. Evita di restargli vicino quando inizia a far girare il bastone e non sottovalutare le scariche: è il tipo di combattimento in cui conviene creare spazio, leggere il timing e rientrare solo quando hai una finestra chiara. Dopo averlo eliminato, esci dal lato opposto: trovi un portone aperto e una lampada a segnalare la direzione, seguita poco dopo da un secondo portone con un’altra lampada.
Da lì passa nel vicolo e usa le cataste di fieno per salire sui tetti. In fondo puoi saltare dall’altra parte e riprendere la strada. A un certo punto vedi un bivio: a destra c’è un ponte osseo, a sinistra invece scale e un portone invaso dalla vegetazione. Per avanzare in modo corretto vai a sinistra, attraversa il portone e cerca subito una porzione di muro crollato sulla sinistra: è l’accesso a una salita con più rampe di gradini in pietra che ti porta dentro una grande casa. Attraversa l’edificio e, sul retro, gira intorno: da lì risali tra recinzioni rotte e un altro ponte che sbuca in una casa più piccola. Uscito anche da questa, il percorso torna a tirare dritto verso nord, sempre guidato dalle lampade.
Boss: Jakotsu-baba
In fondo arrivi a una seconda statua Bodhisattva, circondata da Benevolent Graves. A sinistra della statua ci sono delle pesanti porte doppie: aprirle avvia una cutscene e il boss del Crucible, Jakotsu-baba.
Prima di pensare alla strategia in arena, la differenza la fanno le cose fatte fuori: nelle prime 3 aree vale la pena raccogliere tutto quello che puoi. Non è solo Amrita extra per salire di livello, molti collezionabili danno anche buff utili. In particolare i Kodama sono fondamentali perché aumentano il numero di Elixir con cui respawni, quindi ogni tentativo parte con più margine di errore.
Un altro motivo per ripulire bene è che così accumuli Ninja Points e Samurai Points per comprare più skill e rendere lo stile scelto più efficace.
Come riferimento pratico: se hai esplorato davvero e non hai saltato mezzo mondo, di solito arrivi almeno intorno al livello 20. A livello di statistiche, non serve essere creativi: avere almeno 10 punti in Health (più Ki) e 10 in Constitution (più vita) rende lo scontro molto meno terribile. Anche l’equip conta più del solito: punta a gear leggero di livello circa 14 e resta sotto il 30% di peso, così schivi rapido e consumi meno Ki a ogni movimento. Infine, prima di entrare, allo shrine equipaggia un Soul Core nello slot Yang: ti serve per avere l’evocazioine pronta dal menu rapido e non perdere tempo in fight.
In arena l’idea è semplice e ripetibile: il boss va gestito attaccandolo il più possibile alle spalle. Da dietro i danni salgono parecchio, e se giochi in Ninja Style ottieni anche un bonus specifico che rende questo approccio ancora più efficace. Per questo motivo le Dual Swords in Ninja Style funzionano molto bene: sono agili, ti fanno riposizionare velocemente e ti permettono di restare incollato ai punti sicuri senza bruciarti la barra.
Il ritmo ideale è lavorare per cicli di Ki. Entri quando hai abbastanza Ki per scaricare due combo complete, poi ti stacchi e usi quel momento per fare danno a distanza mentre la Ki ricarica: Shuriken e qualsiasi altra Ninjutsu o Onmyo Magic che hai sbloccato ti tengono attivo senza esporti. È un modo pulito di non sprecare tempo tra un ingaggio e l’altro.
Invitalo ad attaccare frontalmente, schiva passando dietro e piazza le combo. Alcuni colpi ad area come rotazioni o pestoni possono comunque sfiorarti anche se sei dietro, ma in genere sono meno pericolosi rispetto agli attacchi frontali. Appena chiudi le hit e vedi che sta per ripartire con un’altra sequenza, non restare lì a sperare: fai un passo indietro, riprendi distanza e prepara di nuovo l’ingresso.
La cosa che fa davvero male è il grappling. Se ti prende, i danni sono enormi e spesso finisci per morirci. C’è un attacco in particolare da riconoscere: a volte “spara” la testa verso di te partendo dalla spina metallica. Quando vedi quella mossa, non schivare di lato. Sembra naturale, ma è proprio quello che ti porta fuori tempo perché l’attacco tende a inseguirti e, se la schivata non è perfetta, può comunque agganciarti. La risposta più sicura è schivare verso di lui e infilarti dietro: una volta lanciata, la testa non riesce a tornare all’indietro, quindi alle spalle sei al sicuro e, soprattutto, lui resta scoperto per qualche secondo. È una delle finestre migliori per fare danno vero e riportare lo scontro sotto controllo.
Se vuoi chiuderla con meno rischio, puoi entrare già con la Spirit Force Gauge piena. Poi, quando il boss scende intorno al 35% di vita, attiva il tuo Spirit Guardian per spingere in attacco. Se invece ti sembra che la tua pressione sia troppo bassa o che prendi troppo danno anche giocando alle spalle, non è un problema di tecnica: è quasi sempre un problema di preparazione. Fermati, fai qualche livello, ottimizza l’equip leggero e considera di evocare aiuto dai blue Benevolent Graves. Con quei due aggiustamenti, lo stesso pattern diventa molto più stabile.
Dopo aver battuto Jakotsu-baba, non limitarti a uscire: interagisci con il Crucible spike per ripulire l’area di Hamamatsu Castle Town e far avanzare la missione. A quel punto entra nel forte e segui Ii Naotora fino a un tempietto dove puoi salvare. Parlandole ottieni uno Specchio Guida: usalo per accedere a Eternal Rift, lo stesso luogo legato a Kusanagi, ma stavolta puoi esplorare più liberamente.
Se entri nel primo edificio sulla destra trovi il Fabbro con la maschera da volpe, utile per forgiare armi, armature e altri oggetti. Eternal Rift non serve solo a quello: qui puoi anche cambiare aspetto e sbloccare le missioni Battle Scroll. Quando hai finito di gestire tutto, vai alla pool centrale e parla con Kusanagi per uscire.
Tornato al forte, attraversa le porte doppie oltre Ii Naotora e risali la struttura finché non incroci Honda Tadakatsu. Da lì punta al balcone dall’altra parte della sala: Tokugawa Ieyasu è lì, poco oltre Hattori Hanzo, e parlargli chiude questa fase della storia e apre la successiva.
La Battaglia del Castello Futamata
Il castello Futamata sta nella parte più a nord della mappa: per arrivarci devi attraversare Futamata Road e poi spingerti fino all’estremità dell’area di Futamata. La missione è pensata per un personaggio intorno al livello 39, quindi non ha senso forzare la mano: se sei sotto, sfrutta le zone intermedie per fare esperienza, raccogliere equip e sistemare build e consumabili prima di puntare dritto al castello.
Quando decidi di muoverti sul serio, l’ingresso principale è quello che passa da Futamata Castle – Castle Town. Lungo il tragitto ci sono soldati appostati e pattuglie, quindi conviene avanzare con calma e non trascinarsi dietro gruppi troppo grandi, soprattutto nei tratti stretti vicino ai punti di passaggio.
Mirage Fortress
Seguendo la strada verso nord incroci Hattori Hanzo. Parlagli per aggiornare la situazione, poi riprendi il percorso e supera un ponte di legno: poco dopo trovi un tempietto dove salvare. Da qui gira a destra e resta sul tracciato che costeggia l’acqua. Qui c’è un dettaglio facile da saltare: prima di una salita che porta verso le linee nemiche trovi una parete rocciosa finta. Se la attraversi, si apre un passaggio che ti evita giri inutili. Appena oltre, entra nella casa in rovina sulla destra e attraversala fino all’uscita opposta. Dovresti sbucare davanti a un portone chiuso che riconduce all’esterno del castello: aprilo subito, perché funziona da scorciatoia e ti semplifica parecchio la vita se devi recuperare loot o riprovare una sezione.
Da qui la progressione diventa più verticale. Segui il percorso aggirando le case, passa accanto a stalle vuote e scendi in trincea usando due serie di scale a pioli. Una volta giù puoi continuare a seguire la linea del fossato fino a risalire verso l’insediamento successivo.
Nel nuovo nucleo di edifici, individua la salita che ti porta sulle mura e sui tetti tramite una scala. Da sopra riesci a entrare al secondo piano di un edificio in pietra, poi scendere verso un cortile chiuso dove c’è un altro tempietto. Attivalo: è un punto di sicurezza importante prima del prossimo blocco. Uscendo dall’insediamento torni di nuovo in trincea, ancora con due serie di scale a pioli verso il basso. Qui c’è un nemico che può far rotolare massi lungo il percorso. Non correre alla cieca e tieni la visuale chiara davanti a te.
Più avanti arrivi a un cortile con diversi nemici e con Anayama Nobutada. Per sbloccare l’avanzamento devi ripulire completamente l’area, quindi evita di inseguire bersagli fuori dal cortile e chiudi lo scontro in modo ordinato, uno per volta. Ripulito il cortile, entra nella casa e cerca un buco sul lato sinistro. Seguendo il percorso arrivi a un altro tempietto. Da quel punto risali gradini in pietra verso un piccolo cortile e continua a seguire scale e passaggi fino a un cortile più ampio che ospita un ulteriore tempietto.
Quando sei pronto a proseguire, partendo dal tempio punta all’ingresso sulla sinistra e avanza finché non incroci un nemico a cavallo. Superalo e prendi le scale sulla destra: ti conducono verso un foro nel muro. Appena entri, apri la porta immediatamente sulla sinistra per creare un’altra scorciatoia, così riduci parecchio la strada in caso di tentativi multipli. Il corridoio porta a un set di porte da aprire, dietro cui trovi Baba Nobuharu: è il prossimo boss con cui fare i conti.
Boss: Baba Nobuharu
Prima del boss conviene potenziarsi il più possibile anche con i collezionabili, specie per i bonus ad attacco e difesa. Se hai portato ogni regione almeno a Livello Esplorazione 2, oltre ai bonus base ti porti dietro anche un incremento extra che rende lo scontro molto più agevole. Nel processo dovresti anche essere salito di livello in modo naturale: arrivare intorno al livello 50 è un riferimento realistico se hai fatto davvero tutto il giro.
Se l’equip è rimasto indietro, passare dal fabbro prima del combattimento non è opzionale: armi ed equipaggiamento di livello alto fanno più differenza di quanto sembri, soprattutto perché il boss ha prese e colpi che puniscono in modo brutale gli errori. Per questa boss fight conviene impostare tutto attorno al Ninja Style, perché c’è una fase in cui spamma attacchi d’acqua a distanza e stare lontano diventa la scelta più semplice e sicura.
Porta con te Shrapnel Bomb, Shuriken e Uncanny Flame, e alza Skill almeno oltre 10 per spingere il danno delle Ninjutsu. Anche la base difensiva va sistemata: avere Constitution e Heart sopra 15 ti dà la vita e la Ki necessarie per non collassare al primo errore, mentre restare sotto il 30% di peso con armoratura leggera ti permette di schivare spesso senza bruciare la barra. Se noti che la presa ti uccide con un solo colpo, il problema non è la lettura della mossa ma la preparazione: alza ancora Constitution e non andare con armatura troppo bassa, perché con equip intorno al livello 40+ la situazione diventa molto più stabile. Come arma, le Dual Ninja Swords sono comode perché la velocità d’attacco ti aiuta sia a muoverti meglio sia a ricaricare più in fretta quello che ti serve per tornare a giocare a distanza.
Il piano è semplice: il danno vero lo fai da lontano con Ninjutsu e Magic, e il corpo a corpo lo usi quasi solo come fase “di ricarica”. Finché hai Ninjutsu disponibili, tieniti sul bordo opposto dell’arena e consumalo con lanci e magie: lì la sua pressione cala e lo scontro resta prevedibile. Quando hai finito le risorse a distanza, fai una singola finestra melee e poi torna subito indietro. L’ingresso più sicuro è una schivata in diagonale avanti-sinistra che ti porta dietro al boss; schivi la sua combo, piazzi pochi colpi rapidi e stacchi. Ripeti questo ciclo finché le Ninjutsu tornano pronte, poi sprinti di nuovo lontano e scarichi tutto, tornando subito alla fase pulita fuori pericolo.
Anche con questo approccio restano due rischi da tenere in considerazione. A volte può colpirti con un colpo di coda anche quando sei dietro, quindi non restare incollato oltre la finestra che ti sei preso e non fissarti sul finire una combo se vedi che sta ripartendo. Soprattutto, non concedergli mai i grapple e gli attacchi con bagliore rosso.
In alcuni momenti il combattimento ti porta nel mondo Yokai, la stanza diventa grigia e lui spinge molto di più sulla magia elemento acqua. Qui non serve inventarsi nulla: devi solo esasperare la regola della distanza. La mossa più pericolosa è quella in cui tutto il pavimento diventa acqua e il danno sale in modo assurdo, quindi la risposta migliore è essere già lontano e limitarti a colpire da lontano senza rientrare. In questa fase è spesso più efficiente aspettarlo: lascialo sprecare la sequenza finché non torna alla forma normale, continuando a fargli danno con Ninjutsu e con la summoning seal magic.
L’unico attacco davvero rilevante che può raggiungerti mentre sei lontano è un colpo d’acqua sparato in linea retta. È un proiettile lento, quindi se lo vedi partire lo schivi senza panico e riprendi subito a fare pressione da distanza. La cosa utile è che, anche se alterna più volte le due modalità, non utilizza mai nuove mosse e non ci sono fasi con barra vita separata: è sempre lo stesso fight, solo con transizioni che devi leggere e rispettare.
Dopo la vittoria, alla porta compaiono Hattori Hanzo e Nakane Masateru: parlaci per chiudere la parte attiva della missione. A questo punto usa il viaggio rapido per tornare a castello di Hamamatsu, sali fino al piano più alto e parla ancora con Hattori Hanzo per completare definitivamente la missione.
In lavorazione, seguito in arrivo a breve….

