Code Vein 2 Boss: Alexis the Heartless Bodyguard

Alexis the Heartless Bodyguard è uno dei mini boss di Code Vein 2, che incontreremo durante le prime ore di gioco e che mette subito in chiaro una cosa: non basta schivare bene, serve imparare a posizionarsi bene. Le sei lame fluttuanti colpiscono in modo indipendente e sommano i danni, quindi una posizione sbagliata o una schivata imprecisa può costarti metà barra degli HP in pochi istanti. Il combattimento ruota tutto attorno alla lettura delle animazioni, ai segnali sonori e alla capacità di scegliere quando stare fuori range e quando invece stringere le distanze.

Molti attacchi di Alexis sono accompagnati da versi e grugniti ben riconoscibili. Imparare a collegare quei suoni alla mossa che sta per partire aiuta parecchio, soprattutto nelle fasi più caotiche, in cui le lame arrivano da più angolazioni.

Gestire le lame e la pressione costante

Il problema principale di Alexis non è un singolo colpo, ma la quantità di hit che puoi subire se resti nella zona sbagliata. Ogni lama fa danno per conto suo, quindi parare o schivare a metà non è mai una buona idea. Per questo una difesa molto efficace è il Bleeding Shield (Light), soprattutto contro mosse come Sword Spear, dove una lama ti vola addosso e poi torna quasi subito verso il boss, lasciandoti pochissimo tempo per reagire.

Il prezzo da pagare è la stamina: con questo scudo la guardia consuma resistenza, quindi non puoi permetterti di restare in difesa troppo a lungo. Usalo come strumento per superare i momenti più pericolosi, non come soluzione permanente.

Le mosse più pericolose

Dopo Six-Sword Prison, quando Alexis atterra, si apre una delle finestre migliori del fight per infliggere danni. La scelta giusta è rotolare subito alle sue spalle e colpire, ma senza esagerare: può concatenare l’atterraggio con una spazzata a tre lame. Entra, fai danno e riposizionati.

Six-Sword Cyclone è un altro attacco importante e che può essere sfruttato. Le lame si spostano dietro al nemico, poi iniziano a ruotare in un’area molto ampia. Se hai spazio, allontanarti del tutto è la soluzione più sicura. Se invece sei già vicino o rischi di rimanere nel raggio, fare l’opposto funziona sorprendentemente bene: riduci ulteriormente la distanza e piazzati quasi addosso al boss. In quel punto molte lame passano larghe, e puoi persino provare a infliggere danni o cercare uno stagger per infliggere danni.

Posizionamento e rottura della postura

Gli attacchi base di Alexis sono quasi sempre frontali, a patto che tu sia davanti a lui quando parte l’animazione. Questo rende il lavoro dalle spalle davvero efficace: spostarti dietro di lui riduce drasticamente le opzioni offensive che il nemico ha a disposizione e ti permette di controllare meglio il ritmo dello scontro.

Presta attenzione anche a quando le lame rientrano verso la sua schiena dopo un attacco pesante. Sono finestre brevi ma molto importanti: colpendo in quei momenti con attacchi più forti puoi spezzare la sua postura e infliggere danni consistenti. Alexis non va travolto in uno zerg troppo aggressivo: va smontato pezzo per pezzo, sfruttando ogni apertura e cercando di giocare safe.

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