By Published On: Agosto 8th, 2015Categories: News, Xbox One1 min read

Il video di Crackdown 3 mostrato alla Gamescom 2015 ha sorpreso positivamente un po’ tutti, sia grazie alla notevole dose di adrenalina promessa, che grazie alla prova di forza del cloud computing.
Come molti di voi avranno già visto, nel gioco sarà possibile distruggere parti dello scenario e oggetti con una certa libertà e una buona riproduzione della fisica. Gli sviluppatori hanno chiarito che ciò sarà possibile solo attraverso il cloud computing, e che i calcoli verranno effettuati dai server del gioco, prima di essere restituiti agli schermi delle nostre TV. Per far sì che tutto ciò funzioni a dovere sarà necessario possedere una connessione da 2-4Mb al secondo, quantitativo che dovrebbe essere a disposizione di chiunque abbia una linea ADSL, perfino nel nostro arretratissimo Paese.

Gli sviluppatori hanno però specificato qualche ora fa – ai microfoni di IGN – che demolire ambienti e distruggere elementi dello scenario sarà possibile solo nella modalità multiplayer del gioco, in quanto Crackdown non sfrutterà il cloud durante il single player.
David Jones, direttore creativo del gioco, ha sottolineato che la modalità multigiocatore non si limiterà ad essere un semplice deathmatch, e che offrirà un tipo di esperienza molto diversa rispetto al classico salvataggio della città della modalità in singolo.
Staremo a vedere.

About the Author: Dario Naares Scarpello

Appassionato di tecnologia, videogame e cinema, Naares inizia a giocare su NES e 386, vivendo le vecchie console war tra Nintendo e SEGA, ma passando durante il periodo 32/64bit al multipiattaforma. Ama i giochi di ruolo giapponesi, i first person shooter, gli adventure e i simulatori di guida. Detesta tutto ciò che è sport e sostiene che l'uomo sia fatto per stare seduto. E' un noto e convintissimo troll.
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