Sia Sony che Microsoft avevano annunciato in maniera entusiastica degli 8GB di RAM presenti sulle proprie macchine di nuova generazione, PlayStation 4 e Xbox One. Crytek sembra non essere d’accordo con l’entusiasmo delle due aziende.
Parlando ai microfoni di GamingBolt, Sean Tracy ha infatti ammesso che tale quantitativo di RAM può facilmente venire riempito da un videogame anche nel presente, e che di certo nei prossimi anni bisognerà scendere a grossi compromessi considerata tale limitazione.

Stando alle parole di Tracy, la nuova generazione non offre un incremento prestazionale così mostruoso rispetto alla precedente, ma l’architettura dell’APU di AMD consente una migliore ottimizzazione in termini di integrazione tra potenza di calcolo e di elaborazione grafica. Il problema con la RAM è che, anche tralasciando il mero discorso “quantità”, gli sviluppatori non hanno accesso a tutti e 8 i GB, che restano di fatto solo teorici. Una parte viene infatti dedicata al sistema operativo della console, o magari a Kinect, nel caso di Xbox One.
Tracy continua ammettendo che con Ryse – Sons of Rome, il team ha avuto numerosi problemi nello sviluppo, proprio a causa della quantità di RAM disponibile, dovendo più volte scendere a compromessi.
Trattandosi di un titolo di lancio, egli non ha dubbi sul fatto che anche nel corso di questa generazione la RAM rappresenterà un problema non indifferente per i developers, in particolare nel caso di produzioni tripla A.