FIFA 21 Legacy Edition per Switch rappresenta un interessante esperimento socio-culturale. Cinquecento anni da oggi, quando il covid sarà finalmente un ricordo e gli americani avranno ucciso l’ultimo tizio random di colore, i più illustri studiosi comportamentali studieranno Electronic Arts, FIFA 21 Legacy Edition, e quelle povere vittime che lo hanno comprato. Perché state tranquilli che quelle vittime ci sono, sono intorno a noi, cammino camuffati da esseri umani normali. Li vedete alla fermata della metro, con la loro mascherina sotto il mento. Sorridono, scherzano con l’amichetto di turno, con cui parlano amabilmente a distanza da scatarrata. Eppure, nonostante tutto, stanno soffrendo. Ve ne accorgete dal modo in cui camminano, dall’incedere poco sicuro, le gambe divaricate più del normale. Cercano di mantenere una dignità, ma nel profondo sanno di essere stati violati da FIFA 21 Legacy Edition.

I giapponesi di Konami hanno avuto la decenza di chiamarlo “Aggiornamento stagionale”. Gli americani preferiscono la dicitura “Legacy Edition”, che fa molto più professionale. Quindi abbiamo FIFA 21 in edizione standard per le piattaforme potenti, quelle che c’hanno i pugni nelle mani, roba da PC, PS4 e Xbox One. E poi c’è FIFA 21 Legacy Edition, che se non sei inglese pare una versione speciale del gioco, perché dice Edition, e Legacy suona molto tipo Leggenda. Che fortunati, noi che giochiamo su Switch. Abbiamo le edizioni speciali. Anzi, meglio che speciali, Legacy!

Ovviamente la Legacy Edition di FIFA 21 non è altro che FIFA 20 con giocatori reindirizzati alle squadre di quest’anno, per la modifica cifra di 50 euro. E no, in questo momento non importa che l’economia mondiale sia in ginocchio, che migliaia di persone muoiano ogni giorno, che buona parte della popolazione passi la giornata a tossire sputando alveoli polmonari o a respirare da un tubo infilato dentro la trachea. No bambini. Quello che conta è che sulla copertina abbiamo finalmente Mbappé invece di Cristiano Ronaldo. Non è una cosa da sottovalutare.

E con ogni probabilità la colpa non è nemmeno di Electronic Arts. La gente compra FIFA 21 a prescindere da ciò che il gioco offre. Mi spiego meglio.
Pensiamo ad esempio alle galline e diciamo che avete un’azienda che vende petti di pollo. Un giorno ammazzate 700 galline e ottenete 700 petti di pollo, che poi andate a mettere all’interno di eleganti confezioni. Riuscite a vendere una certa quantità di petti di pollo, ma non proprio tutti. Alcuni scadono, vanno a male e iniziano a puzzare tipo culo. A questo punto avete due soluzioni. O buttate i petti di pollo andati a male, oppure cambiate l’etichetta e indicate che in realtà scadono il mese dopo. Puzzano lo stesso, sono sempre gli stessi petti di pollo, ma c’è scritto che scadono dopo.

Ecco, questo è in sintesi quello che ha fatto Electronic Arts con FIFA 21. E per carità, c’è gente con due neuroni che capisce che il pollo puzza, che è evidentemente scaduto, e gli affibbia un roboante 2/10 sulle pagine di IGN.com, la testata di videogiochi più importante al mondo. Ma purtroppo c’è anche chi si lascia convincere dallo sguardo intelligente di Mbappé, paga i suoi 50 euro al GameStop di fiducia e si accorge troppo tardi di aver subìto un furto legalizzato. Legalizzato, cari telespettatori, perché Electronic Arts scrive tutto in maniera molto esplicita sul sito ufficiale. Te lo dice che non c’è nessuna novità. Anzi, fa anche di meglio. Ti dice che FIFA 21 Legacy Edition è basato sulle “innovazioni nel gameplay di FIFA 20”. Che va beh, era basato sulle innovazioni nel gameplay di FIFA 19, ma questa ovviamente è un’altra storia.

Insomma, cambiano etichetta, la gente i soldi glieli dà lo stesso, e io non mi sento di dirgli che sono cretini. Su TikTok c’è una tizia che è arrivata a circa un milione di iscritti. Non fa assolutamente nulla, ma veste scollata, e saltella con una certa frequenza. Si chiama Yellz0. Gli utenti la adorano, e visualizzano i suoi video tipo zanzare su un’emorroide. Non fa nulla, non cambia nulla, non aggiunge niente, si limita a riproporre lo stesso contenuto. Rispetto più lei, che almeno me le fa vedere da un’angolatura un po’ diversa, piuttosto che Electronic Arts, che ti incula sempre nello stesso modo.