Durante una recente intervista rilasciata ai microfoni di Eurogamer, il CEO di CD Project Red, Marcin Iwinski, ha confermato l’interesse di GOG di implementare un servizio di Early Access per i propri utenti, un po’ alla maniera di quanto fatto da Steam.
L’Early Access si è ultimamente molto diffuso nel mercato videoludico, in particolare tra gli sviluppatori indipendenti che intendano chiedere supporto ai fan per ultimare rapidamente il processo di lavorazione dei propri titoli.

A detta di Iwinski, l’Early Access è interessante sia per gli sviluppatori che per i consumatori, ma presenta alcune problematiche che non devono essere trascurate. Secondo Iwinski, spendere dei soldi per un prodotto non finito ha senso, ma solo se questo prodotto continua a venire aggiornato nel tempo, garantendo all’utente che il denaro sia stato investito in maniera intelligente. GOG vuole in effetti evitare quelle situazioni in cui i titoli in Early Access vengono aggiornati troppo di rado (o non vengono aggiornati affatto), cosa che crea una notevole frustrazione nei clienti.
Per questo motivo la posizione di GOG deve essere chiara: sì all’Early Access, ma solo se si riuscirà a ideare modalità e strutture migliori rispetto a quanto attualmente offerto dal network di Valve, Steam.

Al momento sembra comunque che ci sarà da aspettare.