La linea Honor di Huawei continua ad essere di grande importanza nel panorama Android. Quest’anno si affaccia per la prima volta sul mondo dei 18:9 con il nuovissimo Honor 7X. Come al solito, gli Honor puntano tutto sul rapporto qualità prezzo, evitando marketing e pubblicità da parte della casa madre.
Ci sono tutte le caratteristiche principali degli smartphone prodotti in Cina, tra cui la doppia SIM o, alternativamente, la possibilità di aggiungere una scheda SD. Non manca la personalizzazione tipica di Huawei, quella EMUI apprezzata da alcuni e detestata da altri.
Scopriamo se questo dispositivo vale i 300 euro indicati dal listino.

Honor 7X: Design

SPECS – Honor 7X


Misure 156,5 x 75,3 x 7,6mm
Peso 165g
Schermo 5,93″ IPS
Rapporto 77,0%
Ris 1080×2160 @ 407PPI
SoC Kirin 659
RAM 3/4GB LPDDR4
ROM 32/64GB
Micro SD
Camera 16+2MP / 8MP
Apertura f/2.2
Stabilizzatore Ottico No
Batteria 3.340mAh non rem.
Ric. Rapida No
Impermeabile No
Android 7.0
Prezzo al lancio 299€

Honor 7X è il primo dispositivo di questa linea ad abbracciare il nuovo standard 18:9. Ospita un display da 5,93 pollici in uno spazio che fino a pochi mesi fa ne conteneva al massimo 5,5, è elegante nelle sue forme allungate.
Lo spessore contenuto e l’adozione del metallo per la scocca restituisce un feeling molto gradevole tra le mani, tipico dei dispositivi premium.
Le cornici hanno dimensioni ridotte, sia lateralmente che in alto e in basso.
Lo speaker è collocato sul lato inferiore, accanto all’ingresso per la ricarica, mentre sul retro abbiamo il sensore per le impronte digitali e, in alto, doppia ottica e flash.

Pulsanti di accensione e regolazione volume stanno sulla destra, sono solidi, fanno un bel click, non ci sono giochi causati da un assemblaggio superficiale.
Sulla sinistra c’è invece il carrellino che ospita la doppia SIM o in alternativa una SIM e una scheda SD.

Non c’è alcun tipo di certificazione per resistenza all’acqua.

Honor 7X: Display

Come dicevamo, il pannello di Honor 7X ha un formato 18:9. E’ basato su tecnologia LCD IPS, quindi niente OLED. La risoluzione è una Full HD+ da 1080 x 2160 pixel. Su una diagonale da 5,93 pollici si riesce ad ottenere una densità superiore ai 400 PPI, in generale non ci sono problemi nella lettura, né online né con gli ebook.
Ho messo il telefono accanto a un Galaxy S8 e un Lenovo P2, che attualmente è il mio telefono principale (ovviamente per la batteria). In entrambi i casi si tratta di display OLED, al cui confronto Honor 7X sembra avere colori slavati. Se però apriamo la fotocamera ci accorgiamo facilmente che il telefono di Huawei vanta tonalità molto più realistiche, caratteristica comune ai pannelli IPS.

La storia è la solita: gli OLED vanno meglio per i videogame e per i film, gli LCD sono i migliori durante la lettura e in quanto a fedeltà cromatica. Nella fattispecie, lo schermo montato su questo Honor è di ottima qualità, forse pecca un minimo in saturazione rispetto ad alcuni modelli di LG, attualmente l’azienda che preferisco che utilizzi questa tecnologia.

Il display è protetto da Gorilla Glass, ma non è chiaro di che versione si tratti.

Honor 7x: Performance e Gaming

Il processore che muove Honor 7X è il Kirin 659, realizzato ovviamente da Huawei attraverso etichetta HiSilicon. Abbiamo ottenuto su AnTuTu 62.418 punti, che collocano il dispositivo nella fascia media del mercato. In realtà Huawei ha fatto passi da gigante negli ultimi anni in termini di ottimizzazione con la sua personalizzazione di Android. La EMUI è piuttosto leggera, e il processore si dimostra pienamente all’altezza, supportato da 3 o 4GB di RAM (dipende dallo spazio di archiviazione) che non fanno mancare nulla nemmeno in multitasking.
Anche utilizzando due app contemporaneamente con schermo diviso non ho riscontrato alcun rallentamento, il dispositivo si comporta bene. Le uniche incertezze possono avvenire a telefono “freddo”, magari appena sbloccato, quando le app non sono ancora state caricate nella RAM.

randal's monday nrs

Il divertente Randal’s Monday non ha messo in difficoltà Honor 7X

Nel gaming va tutto abbastanza bene. Il display a 18:9 offre tanto spazio in più, che si fa sentire soprattutto in quei giochi che hanno i pulsanti a schermo. Alcuni titoli non hanno ancora ricevuto le patch correttive per adattarsi al nuovo formato, ma i lavori continuano e continueranno giorno per giorno, il 18:9 è a tutti gli effetti il nuovo standard a cui tutti dovranno adeguarsi.
Ho notato che il telefono scalda un po’ con alcuni tipi di giochi, sembra che la dissipazione del processore non sia proprio impeccabile. Non ho comunque riscontrato casi di throttling o rallentamenti evidenti. Tenete solo presente che senza cover potrebbe dare fastidio, la scocca è in metallo.
I tempi di caricamento dei software sono quelli che ci si aspetta da un dispositivo di fascia media, nulla di fulmineo da questo punto di vista. Buoni invece i 4GB di RAM, che mi hanno consentito di tenere in background più giochi attivi contemporaneamente.

Honor 7X: Software base

Come vi accennavo, Honor 7X si appoggia sulla EMUI di Huawei, interfaccia che ultimamente ha saputo convincere tanti addetti ai lavori. Per quanto io sia un fan di Android “pulito”, la EMUI del 2017 è una delle personalizzazioni che mi siano piaciute di più.
Purtroppo questa versione è basata su Android Nougat 7.0, per avere Oreo bisognerà attendere un po’.

Anche in questo caso Huawei preferisce non utilizzare l’app drawer di default, ma fortunatamente è possibile abilitarlo direttamente dalle impostazioni, in modo da ottenere un’esperienza più simile a quella tradizionale di Android.

Huawei va incontro ai produttori che non abbiano ancora ottimizzato le proprie app per il formato 18:9 permettendo di attivare la funzionalità Visualizzazione Schermo Intero. Questa funziona con le app non ottimizzate migliorando la visione e riducendo o eliminando le barre nere.
Altre interessanti opzioni di Honor 7X legate allo schermo sono il filtro per la luce blu e la regolazione della temperatura colore. Potremo impostare una tonalità predefinita dal produttore, una calda o una fredda, oppure muovere un cursore all’interno dello spettro RGB per scegliere una temperatura che sia di nostro gradimento.

La doppia lente posteriore

Come per buona parte dei telefoni cinesi, anche in questo caso abbiamo il supporto alla doppia SIM. Il software permette di impostare una suoneria diversa per ciascuna scheda, con la possibilità di attivare o meno la vibrazione separatamente.

Il sensore per le impronte digitali è senza dubbio uno dei più reattivi e precisi che mi sia capitato di provare. Se lo desideriamo potremo impostare delle scorciatoie particolarmente comode legate alla nostra impronta. Sarà ad esempio possibile rispondere a una chiamata poggiando il dito sul sensore o magari interrompere la sveglia. Scorrendo col dito potremo sfogliare le fotografie, ma non so quanto possa essere realmente utile.

Honor 7X: Fotocamera

La fotocamera è la componente di questo smartphone che mi ha colpito meno. In assoluto è più che soddisfacente considerato che parliamo di un telefono da 300 euro, ma vista l’eccellenza degli altri dipartimenti speravo in qualcosina di più. L’unità principale è basata su una doppia lente da 16 più 2MP. Si tratta più di una scelta di marketing che di altro, considerato che la seconda lente ha il solo scopo di aggiungere il finto effetto bokeh agli scatti. Questo consiste nello sfocare le parti della foto che non sono in primo piano. In pratica ottenete una sorta di effetto ritratto.

Volendo fare un discorso molto generale direi che la fotocamera principale si comporta abbastanza bene quando la scena è illuminata. Ho riscontrato una eccessiva morbidezza nei contorni, ma posso dire di essere rimasto soddisfatto. Nonostante non sia presente uno stabilizzatore ottico dedicato, quello digitale fa comunque un buon lavoro. Lo si nota in particolare con i video, meno mossi di quanto mi sarei aspettato. La differenza rispetto a uno stabilizzatore vero si sente, ma riuscirete comunque a fare delle riprese decenti.

honor 7x

Honor 7X ha una linea piacevole

Molto valida è poi la fotocamera frontale, basata su una sola ottica ma comunque capace di produrre lo stesso effetto bokeh delle due lenti posteriori.

Indipendentemente dall’hardware, il software della fotocamera è davvero versatile. E’ possibile modificare i nostri scatti al volo, il processore riesce a gestire tutto velocemente. Possiamo applicare numerosi filtri, distorsioni, regolare i contrasti e la luminosità, bilanciare lo sharpening, aggiungere cornici ed effetti particolari. Alla fine, anche se lo scatto al naturale non fosse di vostro gradimento, giocando un po’ con la fotografia riuscirete a ottenere buoni risultati.

Honor 7X: Batteria

La batteria di Honor 7x è da 3.340mAh. Su uno schermo da quasi sei pollici potrebbe sembrare un quantitativo insufficiente, ma l’ottimizzazione del software e la buona gestione energetica del processore rendono le performance più che adeguate.
Nel mio utilizzo quotidiano ho ottenuto con costanza circa 5 ore e mezza di schermo acceso. Faccio largo uso di Netflix e YouTube, tantissima navigazione web, videogame (in questo periodo Randal’s Monday) e ovviamente email e Whatsapp.
Anche i power user non dovrebbero avere difficoltà ad arrivare a fine giornata, specialmente nel primo anno di utilizzo.

Honor 7X è limitato dalla presenza di un ingresso USB tradizionale, manca il 3.0. Questo significa che anche la velocità di caricamento della batteria non è proprio straordinaria, parliamo di circa il 50% in un’ora. Se siete soliti ricaricare il telefono durante la notte immagino che non avrete problemi di sorta. Diversamente, se siete abituati alle ricariche rapide di Qualcomm avrete senza dubbio qualche appunto da fare.

Honor 7X: Conclusioni

Honor 7X ha un ottimo rapporto qualità prezzo, e risulta al momento il miglior smartphone acquistabile intorno ai 300 euro. Offre uno schermo di buona qualità con il nuovo formato a 18:9, un design piacevole, un sensore per le impronte digitali eccellente e un software rifinito, fluido e semplice da utilizzare.
La fotocamera è probabilmente l’unico elemento che tradisce la sua appartenenza alla fascia media del mercato, ma anche qui sono rimasto soddisfatto dal buon stabilizzatore digitale, dal software completissimo e dalla qualità dell’ottica frontale.
E’ difficile trovare dei difetti oggettivi. Avrei preferito uno speaker in posizione diversa, un sistema di ricarica rapida e l’impermeabilità. Tutto sommato, considerato il prezzo a cui viene proposto questo smartphone, non ho nulla di cui lamentarmi davvero, la qualità generale è ottima.
Se siete alla ricerca di un nuovo telefono e avete un budget di circa 300 euro, Honor 7X è la scelta più sensata che possiate fare in questo momento.