Sono passati quattro anni dall’uscita del primo Insurgency. Il gioco, un FPS tattico, mi aveva colpito molto nonostante fosse una piccola produzione, suoni e feeling delle armi erano notevoli. Via via che passavano gli anni il gioco è andato a morire, senza ricevere corposi aggiornamenti e con una lag che non permetteva di giocare adeguatamente.
Insurgency Sandstorm è il nuovo capitolo dell’omonima serie nata come una mod per il Source Engine in uscita il 12 Dicembre. Questo titolo mi ha sempre incuriosito avendo giocato al primo Insurgency ma saranno riusciti i New World Interactive a renderlo al pari di un FPS tripla A? Se il primo capitolo era a tutti gli effetti una produzione indipendente, questa volta è intervenuta Focus Home Interactive, garantendo una distribuzione e un marketing più imponenti. Diamo il via alla nostra recensione e vediamo come se l’è cavata questo secondo capitolo.

insurgency sandstorm recensioneInsurgency Sandstorm – Recensione

Data di uscita: 12/12/2018
Versione recensita: PC
Disponibile su: PC, PS4, XB1
Lingua: Italiano con audio in inglese
Prezzo di lancio: €29.99

Personalmente differenzio sempre gli FPS tra tattici, simulativi e… coddari. I primi cercano di creare una certa cooperazione tra giocatori e permettono la scelta di più classi per approntare una strategia o una tattica. In molti casi bisogna comunicare col resto del team col microfono. In questi giochi il classico run and gun potete anche scordarvelo, a meno che non vogliate essere massacrati al pop.
I secondi sono molto più di nicchia: pensiamo alla serie ARMA, con mappe enormi, mezzi, cadenza delle armi realistica, niente classi ma equipaggiamento personalizzabile, tanto tanto gioco di squadra e ovviamente realismo, che poi si tramuta in comandi ostici.
Gli ultimi, beh, avete presente Call of Duty? Spawni, corri, spari, muori, ripeti? Ecco.

Insugercy Sandstorm, al pari del suo predecessore, è un FPS tattico. Avremo quindi delle classi con vari ruoli e c’è gioco di squadra, perché se non sfrutterete le coperture verrete accoppati dal primo giocatore piazzato dietro un muro. Non è sicuramente un prodotto da casual player.
Premetto che ho avuto difficoltà a trovare partite in server europei o nord americani, ma il gioco non era ancora stato lanciato ufficialmente. Bisogna ovviamente vedere come si evolverà la situazione dopo il lancio.

Insurgency Sandstorm – Trailer di lancio

Il tutorial spiega molto bene i comandi di gioco che non sono al pari di un simulatore, ma lo rendono comunque abbastanza tattico. Oltre al classici WASD e pulsante sinistro del mouse avremo una sfilza di tasti che ci permetteranno di compiere azioni più complesse. Ad esempio possiamo scegliere se spiare da una porta aprendola leggermente oppure dare un bel calcio e buttarla giù, mentre magari qualcuno del nostro team tira una granata dentro. Mentre corriamo possiamo compiere una scivolata per metterci al riparo anche se la scelta del tasto di default CTRL è un po’ infelice. Non potremo correre per sempre e se divenissimo affaticati la nostra mira ne risentirà parecchio. Allo stesso modo non possiamo neanche curarci: se veniamo colpiti i punti vita si rigenerano molto lentamente. In ogni caso dipenderà sempre tutto dal punto in cui siamo stati colpiti, anche un singolo colpo può essere fatale.

Altro elemento interessante di Insurgency Sandstorm sono i caricatori, di cui possiamo controllare la disponibilità di munizioni tenendo premuto “R”. Insurgency Sandstorm non ha un HUD, se non per le icone di alleati e obiettivi. Non c’è il crosshair, né il contatore delle munizioni, quindi dovremo andare ad occhio. Premendo il tasto adibito una sola volta cambieremo il caricatore, mettendo quello vecchio nella nostra riserva ed equipaggiandone un altro. Se invece volessimo maggiore velocità dovremo premere due volte il pulsante: in questo caso butteremo via il vecchio caricatore e ne inseriremo uno nuovo al volo. Ovviamente la seconda opzione è sensata quando il caricatore stesso è vuoto, quindi inutile.
Infine possiamo inclinarci a destra e a sinistra, equipaggiare la maschera antigas – non proprio utilissima – e, cosa molto figa, equipaggiare una pistola mentre guidiamo.

Multiplayer cooperativo e competitivo

Per quanto riguarda le modalità online di Insurgency Sandstorm troviamo coop, online e competitiva.
La cooperativa ripropone “Checkpoint” del primo capitolo. Otto giocatori umani devono conquistare degli obiettivi in sequenza. Le variabili prevedano che si possa subire un contrattacco nemico che ci costringerà a trincerarci e difenderci come possibile. Se si muore si può riapparire solo quando un obiettivo è stato conquistato e difeso con successo.
Purtroppo, così come nel precedente capitolo, l’IA del nemico è a dir poco deficitaria. Molto spesso gli avversari non riusciranno a vederci neanche a un palmo dagli occhi, mentre altre volte saranno in grado di eliminarci con un fucile da cecchino neanche fossero Simo Häyhä. L’unica tattica di difesa avversaria è uno spam furioso che sa molto di camping. Chiaramente gli sviluppatori hanno cercato di compensare la scarsa IA piazzando masse di nemici su ogni obbiettivo. Se non saremo ben coperti ci vomiteranno addosso piombo senza tregua. Diversamente, in fase di attacco gli avversari si lanciano in avanti semplicemente facendo leva sul numero. In pratica sono dei giocatori di CoD.
Diciamo che questa modalità è sensata per familiarizzare con le armi e le classi, o se volete sparare a qualsiasi cosa si muova.

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Insurgency Sandstorm cerca e trova un buon realismo

L’online contro altri giocatori prevede invece tre modalità, ovvero Push, Firefight e Skirmish.
Push è una sorta di “Checkpoint” ma ad ondate, dato che ogni tot minuti tutti i giocatori morti riappariranno in automatico. Ci sono due team, uno attacca, uno difende. Il team attaccante ha poche ondate, di solito 5, e ne guadagna altre 5 ogni volta che conquista un obiettivo. L’ultimo obiettivo è una cassa di armi da far detonare.
Firefight è la classica Cattura la Bandiera, c’è poco da spiegare.
Skirmish è concettualmente simile al Cattura la Bandiera, ma prevede anche mezzi e una cassa di munizioni nelle retrovie, che può essere distrutta. Bisogna conquistare tutti gli obiettivi ma è anche obbligatorio far esplodere la cassa avversaria.

Diciamo che tutte e tre le modalità si affrontano più o meno allo stesso modo. L’aggiunta dei mezzi – per ora solo la classica technical con mitragliatrice – non cambia le cose più di tanto. Senza una buona strategia o una copertura da parte di un compagno, si tenderà a morire immediatamente. Ciò comporta attese considerevoli, dovreste aspettare l’ondata successiva prima del respawn.
Le mappe sono abbastanza grandi ma non ce ne sono molte. Purtroppo l’ambientazione è sempre il medio oriente, non c’è tantissima varietà. Lo scenario cittadino offre però molti possibili ripari tra case, rocce e stradine.

Classi e personalizzazione

Insurgency Sandstorm ci dà accesso a una decina di classi. Possono essere cambiate in qualsiasi momento presso una cassa di munizioni. Alcune sono però limitate a soli due o tre giocatori per squadra, in maniera tale da bilanciare al meglio l’esperienza in partita.
Si spazia dal classico fuciliere al ricognitore con fucile da cecchino, a specialisti in esplosivi, con lanciarazzi o C4, a CQB armati di fucili a pompa. Due tra le classi più importanti sono poi il comandate e l’operatore radio.
Il comandante avrà a disposizione un binocolo e potrà chiamare supporto aereo, artiglieria fumogena o esplosiva, l’attacco di una cannoniera A-10 o addirittura un elicottero Apache che farà man bassa del nemico. Può inoltre richiedere un attacco con droni lancia missili.
Tutto ciò sarà possibile solo quando un operatore radio sarà nelle sue vicinanze. E’ quindi saggio averne uno in squadra a portata di mano, e magari tenerlo vivo.

Ogni classe ha un set di equipaggiamenti, suddiviso in arma primaria, secondaria, granate ed esplosivi, che dipendono appunto dalla classe scelta.
Potremo spendere una certa quantità di punti per equipaggiare i vari accessori, oppure per trasportare più caricatori, o magari una corazza più pesante. Più siamo carichi e meno potremo scattare, affaticandoci anche molto più velocemente.

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Insurgency Sandstorm offre un feedback eccellente con tutte le armi disponibili

Le armi a disposizione sono parecchie, sia i classici AK e M4 ma anche gli europei G36 e L98. Ogni arma ha i suoi accessori, mirini olografici, 2x, 4x, laser, impugnature, bipiedi, tromboncini, spegni-fiamma, silenziatori, caricatori estesi, caricatori a tamburo. Ovviamente in base a quanti punti abbiamo a disposizione potremo installare o meno determinate cose.
Parlando di armi, esse sono riprodotte in maniera accuratissima e anche il feeling è molto realistico. In base all’arma utilizzata cambierà il rinculo e la gittata, oltre che la precisione. I suoni sono fedeli e tutti i dettagli come il tipo di ricarica, a caricatore vuoto o caricatore pieno, fino al classico fumo che fuoriesce dopo una raffica denotano una grande attenzione per il realismo.

Possiamo anche personalizzare le sembianze del nostro personaggio per ogni fazione, che sono due, ovvero Insorti o Forze di protezione, a loro volta divisi in forze speciali, soldati occidentali e forze locali. Saremo liberi di scegliere se essere uomo o donna, così da far felici tutti i SJW del momento. Potremo modificare il volto, colore della pelle, capelli, eccetera, passando poi per il tipo di vestiario, cappelli, torace, pantaloni, anfibi, guanti, le varie colorazioni, tutto in pratica. Gli elementi di personalizzazione non saranno tutti disponibili da subito,  ma dovremo sbloccarli con i punti ottenuti giocando. Per lo meno niente loot box.

Tecnica

Il motore grafico di Insurgency Sandstorm è il sempre ottimo Unreal Engine 4. Fa la sua porca figura, ma sfortunatamente è ottimizzato davvero malissimo, con framerate poco sensati in relazione all’hardware utilizzato. Inoltre, essendo il gioco ambientato in medio oriente, gli sviluppatori hanno ben pensato di sparare la luce del sole su tutte le superfici rendendole lucide che manco quando faccio lavare la macchina…
Nella maggior parte dei casi le texture soffrono di pop-in, dunque non vengono caricate con le giuste tempistiche. A volte succede anche con le strutture poligonali dei modelli nei personaggi, un chiaro caso di pop-up. Capita di iniziare la partita senza armi in mano e dovremo cambiarle manualmente per farle apparire. In termini di glitch e ottimizzazione c’è quindi parecchio lavoro da fare. Tra le altre cose gli edifici continuano a non sono distruttibili.

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L’ottimizzazione grafica di Insurgency Sandstorm è al momento insufficiente

Il sonoro invece è eccellente. Come già detto prima, il feedback acustico delle armi ci fa sentire veramente in una zona di guerra, con i proiettili che ci fischieranno accanto o il rumore delle esplosioni che ci stordirà per qualche secondo.
Possiamo comunicare con la squadra con la radio e in locale. In quest’ultimo caso i nemici potranno sentirci quindi occhio a non rivelare la vostra carta di credito, in una partita mi sono anche fatto una conversazione con un avversario che stava dietro un muro. Stando in silenzio possiamo anche ascoltare il rumore dei passi e accorgerci se qualcuno è al piano superiore o ci sta aggirando. Quindi assolutamente da giocare con un paio di cuffie! Da questo punto di vista ottimo lavoro.
Per quanto riguarda la lag, stesso discorso come per il vecchio capitolo. Su server europei con un ping sotto i 40, non è alto.

Accettabile


Insurgency Sandstorm è un titolo ancora acerbo però per lo meno viene venduto ad un prezzo accettabile, circa 30 euro e scontato del 10% fino al rilascio, non presenta loot box e soprattutto è completo e giocabile. Certo bisogna ancora lavorarci parecchio e se il vostro PC va a carbone non vi consiglio di prenderlo al lancio ma aspettare una futura ottimizzazione.
Confido in questo titolo perché oggigiorno gli FPS tattici sono davvero pochi. Anche lo stesso Battlefield è diventato un CoD con i carri, anche se COD ormai ha pure lui i carri…
Se volete giocare uno sparatutto che non sia il solito corri e spara, che abbia una ampia personalizzazione, un minimo di gioco di squadra e soprattutto niente loot box, DLC e cazzate varie vi consiglio di dargli una occhiata. Alternativamente aspettate un futuro sconto.

Pregi Difetti
  • Grafica al passo con i tempi grazie all’ausilio dell’ottimo UE4
  • Ampia possibilità di personalizzare il personaggio e l’equipaggiamento
  • Niente contenuti aggiuntivi a pagamento
  • Sonoro tra i migliori in circolazione
  • Spazio per tattica e gioco di squadra se si gioca insieme a un gruppo di amici o un in un clan
  • Ottimizzazione lascia a desiderare
  • Ping anche bassi non permettono una connessione decente
  • Poche mappe, poche modalità di gioco e al momento solo un mezzo guidabile
  • IA dei bot a livelli indecenti
  • Bug e glitch, anche se non siamo a livelli di Fallout 76
  • I giocatori al momento sono un po’ pochini