Little Nightmares 2 è uno dei giochi in uscita di Febbraio 2021

Little Nightmares 2 – Recensione | Un sublime, angosciante abisso

Il primo Little Nightmares ci ha travolto con il suo stile particolarissimo e con le profonde allegorie che era possibile estrapolare dal racconto. Non è stato sicuramente un gioco per tutti, ma ha saputo creare una vera e propria fanbase. Dopo aver apprezzato l’ottimo Very Little Nightmares per iOS e Android, è quindi tempo per Little Nightmares 2, che analizzeremo nella nostra recensione, dopo aver completato il gioco e lasciato a sedimentare i contenuti per qualche giorno. Vi anticipiamo che Tarsier Studios si è confermato uno sviluppatore capace e denso nei contenuti, e il suo nuovo lavoro ne è solo l’ultima dimostrazione.

Little Nightmares 2 – Recensione

A dispetto del “2” del titolo, questo episodio fa da prequel al primo Little Nightmares. Ci pone infatti nei panni di un altro personaggio, Mono, ma ci racconta anche una parte del passato di Six, protagonista della prima avventura. Anche Little Nightmares 2 è un racconto muto, del tutto privo di testi o dialoghi. Dovremo quindi estrapolare le informazioni, interpretarle, prestando attenzione agli innumerevoli dettagli disseminati nell’ambientazione. Non dubitiamo che anche questo capitolo darà spazio a più chiavi di lettura, che difficilmente riusciranno a mettere d’accordo la community. Del resto, tante volte la grandezza di un’opera sta proprio nel comunicare i propri contenuti lasciando spazio al filtro personale dell’osservatore.

Non aspettatevi comunque di far luce su tutti i punti più criptici del racconto. È ovvio che lo sviluppatore non desiderasse dare risposte troppo chiare, preferendo invece mantenere questo alone di misteriosa oscurità che tra l’altro è anche il nodo portante della produzione.

Gameplay rifinito, con qualche pecca

In termini meccanici, Little Nightmares 2 affina quanto visto nel primo capitolo, aggiungendo qualche idea, ma senza stravolgere le meccaniche. Il gameplay è senza dubbio più coinvolgente, rifinito, se vogliamo anche stratificato. Nelle prime fasi dell’avventura incontreremo un altro personaggio, che ci accompagnerà nel nostro viaggio e che ci supporterà nella risoluzione degli enigmi. Nulla di troppo sofisticato, solo una piccola variazione sul tema che rende il gioco più piacevole.

Elemento che non ci ha convinto è il sistema di combattimento. In Little Nightmares 2 avremo infatti la possibilità di usare mazze ed altri oggetti per fare a pezzi certi avversari. Avviene in poche sezioni, non si combatte con frequenza, e sarà subito evidente come il protagonista non sia proprio avvezzo all’uso delle armi. Il sistema di controllo lascia a desiderare, con una precisione piuttosto bassa che ci porterà tante volte a venire uccisi. In una sequenza in particolare abbiamo provato una notevole frustrazione, attaccando con tempistiche errate e venendo uccisi un istante dopo. Questo rimane infatti un puzzle game, non c’è nessuna barra dei punti vita: se venite colpiti venite anche uccisi.

Per fortuna il sistema di checkpoint è estremamente morbido, e nella maggior parte dei casi riprenderemo l’avventura davvero vicini a dove eravamo morti. Non c’è insomma molto da camminare, i tempi di caricamento su PC sono istantanei, quindi ci si può concentrare sull’azione stessa.

I puzzle rimangono comunque il vero piatto forte dell’esperienza, e convincono senza dare spazio a troppe critiche. Sono enigmi ambientali piuttosto accessibili, che in genere richiedono solo un’attenta osservazione di ciò che ci circonda o delle stanze limitrofe. In alcuni casi ci sono delle variabili, complicazioni che incrementano il livello di sfida, e che faranno felici i giocatori che amano ragionare. Non si tratta di nulla di esageratamente difficile, sia ben chiaro, Little Nightmares 2 rimane comunque un gioco accessibile a una larga fetta di utenti. Il bilanciamento della difficoltà è convincente, va benissimo considerato che parliamo di un’avventura dalle tinte horror che non ha come obiettivo primario il mettere alla prova le vostre abilità deduttive.

L’obiettivo di Little Nightmares 2 è piuttosto ricreare un mondo inquietante, paradigma di quelli che sono gli incubi, le paure di un bambino, che ancora una volta sono splendidamente sintetizzate nel mondo degli adulti, i giganteschi, grotteschi e inarrestabili adulti. Troveremo quindi riferimenti a diverse tematiche, dagli ospedali al bullismo, passando per tanti altri elementi che nell’immaginario collettivo sono ansiogeni per eccellenza.
Innumerevoli saranno i momenti in cui dovremo darci alla fuga, approfittando letteralmente di ciò che ci circonda per sopperire alla nostra piccola stazza e alla mancanza di forza fisica. Tanti significati, tante interpretazioni, c’è spazio per digressioni profonde e interessanti. Il tutto condensato in un’avventura di circa 5 ore, che non sono tantissime, ma restano ancorate su una ritmica che non ha tempi morti.

Direzione artistica d’eccellenza

In termini estetici, Little Nightmares 2 raggiunge e a volte supera lo stile già straordinario del suo predecessore. C’è in particolare un uso migliore dei cromatismi, adesso più tendenti a un blu scuro che amplifica un’atmosfera notturna e la certezza di un pericolo imminente. Si cammina in punta di piedi all’interno di stanze, corridoi freddi, fatti di luci appena accennate, nebbia, sagome sfuocate che sembrano prendere vita, e che a volte prendono vita davvero. C’è ancora spazio per il colore giallo, che spicca su tutto il resto, si stacca deciso sullo sfondo come avveniva nel primo capitolo. Ma questa volta ha meno spazio, sia in termini assoluti che per la precisa scelta stilistica dello sviluppatore.

Straordinario il lavoro svolto sui modelli dei cattivi e degli elementi dello scenario. Se nel primo capitolo c’era un disgusto causato da soggetti sproporzionatamente obesi che indossavano maschere ripugnanti, in Little Nightmares 2 è sufficiente la caratterizzazione visiva e le idee di partenza. Anche in questo caso si attinge a elementi “culturalmente” ansiogeni, dalle bambole di ceramica agli uomini incappucciati, ai ragni, ai dottori e via discorrendo. Tematiche come queste vengono cucite nel character design con una sapienza raccapricciante, dando vita ad alcuni antagonisti caratterizzati in modo superlativo.

Fantastica anche la direzione sonora, una spanna superiore rispetto a quella del primo capitolo. Cose semplici come i passi del protagonista, che echeggiano mentre corriamo attraverso un corridoio deserto, o il suono di una pioggia che batte incessante, o ancora il rumore ovattato di un urlo dall’altro lato di una camera sigillata, sono tutti elementi che con un paio di buone cuffie aggiungono tantissimo al coinvolgimento. La colonna sonora poi, anche se ci accompagna per poco tempo, è puntuale nell’enfatizzare momenti dall’alta carica emotiva.

Consigliato


Consigliamo Little Nightmares 2 senza riserve agli amanti del genere puzzle, degli horror e più in generale a chiunque ami videogame in grado di rapire con le loro splendide ambientazioni. Tarsier Studios ha realizzato un titolo all’altezza dell’eccellente predecessore, affinandone il gameplay sotto quasi ogni aspetto. Peccato per un sistema di combattimento frustrante, che sarebbe stato il caso di rifinire o ribilanciare nei controlli. Esplorazione, risoluzione degli enigmi e fasi stealth sono invece molto convincenti, e spingono a lasciarsi andare nel sublime, angosciante abisso che è Little Nightmares 2.

Pregi Difetti
  • Grande senso di suspense, atmosfera ineccepibile;
  • Si presta a più chiavi di lettura;
  • Gameplay piacevole, semplice, rifinito;
  • Character design che fa scuola;
  • Ottima direzione artistica e sonora;
  • Sistema di combattimento impreciso e frustrante;
  • Piuttosto breve;

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