Lost in Play – Recensione | Solida avventura grafica dallo stile delizioso

Abbiamo avuto modo di giocare in modo approfondito all’avventura grafica Lost in Play in occasione della release su iOS e Android, avvenuta di recente. Il gioco era già disponibile su PC Windows e Nintendo Switch, ma era sfuggito ai nostri radar. Aveva ottenuto un ottimo riscontro da parte della community, con un 98% dei giocatori che lo raccomanda su Steam, dove tra l’altro il gioco risulta pienamente verificato anche su Deck. Il nostro test si è basato invece sulla versione Android, piattaforma su cui viene proposto a 7,49€ invece dei 19.99€ visti su PC e Switch. Ci ha convinti pienamente, nonostante qualche incertezza. Andiamo a vedere perché nella nostra recensione di Lost in Play.

Lost in Play – Recensione

Lost in Play racconta la storia di due bambini, fratello e sorella che, mentre giocano, si ritrovano all’improvviso catapultati all’interno della propria immaginazione. L’obiettivo sarà quello di ritrovare la strada di casa, e per riuscirci avremo bisogno di risolvere tanti enigmi, facendoci magari assistere dai bizzarri personaggi che incontreremo sul nostro cammino. L’ambientazione di gioco è dunque la fantasia di due bambini, e questo ha permesso agli sviluppatori di creare situazioni e scenari affascinanti, con tanta creatività che viene accompagnata da un’ottima direzione artistica. Gli scenari sono colorati con colori vibranti, anche quando le location scelte vanno su tinte più scure. Il character design è molto riuscito, e non c’è quella fastidiosa sensazione di generico tipica di molte produzioni.

Lost in Play non ha alcun testo o dialogo verbale, quindi la storia va avanti attraverso le immagini. È una soluzione narrativa simile a quella scelta dai bravissimi ragazzi di Amanita Design con le loro produzioni, vedi gli eccellenti Samorost, Machinarium o il folle Chuchel. I personaggi sono comunque doppiati con delle vocine e dei suoni carinissimi, che vi strapperanno più di qualche sorriso. Ci è capitato più volte di incontrare personaggi “doppiati” in maniera simile, e sappiamo che scegliere i giusti effetti sonori non è affatto facile. Apprezziamo quindi gli ottimi risultati raggiunti dai ragazzi di Happy Juice Games, sviluppatori del gioco.

Trailer di lancio della versione mobile di Lost in Play.

I puzzle offrono un buon mix. Sono presenti enigmi sullo stile delle avventure punta e clicca classiche, quindi con interazione ambientale, gestione dell’inventario e utilizzo dell’oggetto giusto al momento giusto. A parte questo però, Lost in Play offre anche parecchi minigiochi, un po’ sullo stile di Professor Layton. Sono basati sulla logica, e sono tutti piuttosto piacevoli, offrendo un’ottima varietà nell’offerta.

A dispetto della varietà e della buona quantità, purtroppo il gioco ha una curva della difficoltà bilanciata in modo discutibile. Capita di avere enigmi assolutamente lineari, per poi ritrovarsi magari in un minigame che ci farà sudare per essere risolto, o in un puzzle dove cogliere la meccanica non sarà proprio semplicissimo. In linea di massima se siete esperti del genere non credo che arriverete a reali momenti di stallo, non parliamo di un impegno stile Myst o Riven, naturalmente. Al massimo perderete qualche minuto in più per cercare i giusti indizi, o per cogliere una meccanica inizialmente un po’ astrusa. Ad ogni modo, per i meno navigati c’è un sistema di consigli a cui potrete accedere liberamente tramite un’icona sullo schermo. Non vi risolve automaticamente l’enigma, ma vi dà indicazioni molto utili che vi indirizzeranno sulla giusta strada.

Consigliato

In assoluto vi consiglio Lost in Play senza riserve, in particolare nella sua versione mobile, che è ottima anche nei controlli. Mi ha convinto pienamente, a dispetto di una curva della difficoltà non proprio ottimale. Grafica, animazioni e quei doppiaggi sono però assolutamente deliziosi, quindi fatevi un piccolo regalo, è un lavoro che merita più amore da parte della community.

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