Nintendo è sempre stata l’azienda produttrice di hardware più attenta in assoluto al lancio delle proprie console. Sembra tuttavia che con Switch qualcosa non sia andato per il verso giusto. Già prima del 3 Marzo numerosi giornalisti avevano segnalato delle problematiche tecniche che speravamo sarebbero state risolte per il lancio. Così non è stato, e parecchi utenti si sono riversati sui forum della rete per raccontare la propria esperienza.
Io stesso ho acquistato una console non funzionante, già spedita in assistenza, ma ho voluto farmi un giro per analizzare la situazione e scoprire quali siano i problemi più diffusi con Nintendo Switch, cercando nel frattempo di valutare l’entità dei danni.

Prima la notizia positiva: le unità Nintendo Switch difettose sono una piccola percentuale del venduto, dalle prime stime sembra si parli di valori inferiori al 3%. A parte però i problemi gravi che richiedono una sostituzione completa della macchina ve ne sono purtroppo alcuni che sembrano molto diffusi. Parliamo dello specifico del crollo della sincronizzazione del joycon sinistro e della scarsa stabilità del Wi-Fi.

Sincronizzazione joycon sinistro

Esiste un problema che a quanto pare riguarda tutti i joycon sinistri nel momento in cui vengono collegati al Charging Grip, il modulo di ricarica. Per qualche motivo, coprendo la parte superiore con la mano o accavallando le gambe davanti alla periferica si rischia di perdere la connessione, con conseguenze variabili sul gioco. Un gran numero di redattori aveva già segnalato il problema a Nintendo prima del lancio, ma non è stato possibile risolvere in tempo. Attualmente è possibile replicare il difetto coprendo il joycon con le mani mentre è collegato al Charging Grip.

Nintendo ha aperto una pagina ufficiale per venire incontro ai giocatori, ma i consigli sono a dir poco bizzarri.
Si parte ovviamente con il solito “assicuratevi che i joycon siano carichi” e banalità simili. Poi si passa alla fantascienza, consigliando di non tenere la console vicino a un acquario o a un microonde. Evitate di metterla dietro la TV, non va bene. Non sappiamo perché qualcuno dovrebbe volerla collocare proprio dietro la TV, ma accettiamo il consiglio. Non va bene nemmeno posizionata accanto a un groviglio di fili, Nintendo Switch a quanto pare non ama la confusione. Evitate anche di metterla sopra un oggetto metallico, tipo un’incudine. Evitate anche di schiacciarla con il suddetto oggetto metallico. Infine assicuratevi che la distanza dagli altri oggetti elettronici sia di almeno 120cm. Vi starete chiedendo come utilizzare l’app ufficiale per chattare su smartphone considerato che dovete tenere il telefono lontano. Urlate.
Per quanto tutto ciò possa suonare folle è purtroppo corrispondente a verità, vi basta cliccare sul link qui sopra per leggere con i vostri occhi.

Stabilità Wi-Fi

Un gran numero di utenti (anche il povero Anges del nostro staff) ha segnalato dei problemi nella stabilità del Wi-Fi di Nintendo Switch. Secondo quanto emerso sui forum di NeoGAF si tratterebbe di un problema hardware non risolvibile con un aggiornamento software. Un buon numero di persone è riuscita a tamponare il difetto aprendo tutte le porte del proprio router. Ovviamente si tratta di un rischio considerevole in termini di sicurezza, fatelo a vostra discrezione.
A parte l’apertura delle porte, sembra inoltre che sulla banda dei 5GHz sia tutto piuttosto affidabile.
Ad ogni modo, al momento non ci sono soluzioni concrete per chi ha riscontrato il problema, l’unica è forzare una riconnessione.



Nintendo Switch Blue o Orange screen of death

Nel momento in cui la vostra console si blocca mostrandovi uno schermo completamente blu o arancione potete darla per spacciata. Non succede di frequente, ma a quanto pare non c’è nulla da fare, bisogna mandarla in assistenza e aspettare. Il problema è già stato chiamato blue oppure orange screen of death, giusto in onore dei vecchi tempi. Il “brick” della console dipende probabilmente da difetti di produzione nei processori.

Nintendo Switch blue screen of death

Un esempio del cosiddetto “Blue Screen of Death” di Nintendo Switch, che può apparire anche in arancione.

Ventola di Nintendo Switch bloccata al massimo

Il problema che mi è capitato in prima persona riguarda la ventola di Nintendo Switch. Questa si attiva nel momento in cui si accende la console e gira al massimo a prescindere dall’attività. Il fastidioso rumore è accompagnato da un odore di bruciato che lascia intendere qualche problema al processore, come se potesse esserci un difetto elettrico che porta a un surriscaldamento immediato, che a sua volta fa andare la ventola a pieno regime.
Il problema non è risolvibile, è necessario rispedire la console all’assistenza Nintendo. Vengono garantite tempistiche tra i 7 e i 10 giorni lavorativi. Nella nostra esperienza Nintendo si è dimostrata accettabile nelle tempistiche, ed abbiamo ricevuto una console sostitutiva dopo circa due settimane.



Flickering display

Ad altri utenti è successo di riscontrare un forte flickering dello schermo. E’ il classico sfarfallio, evidente sia durante il gioco che nella navigazione per l’hud di sistema. Naturalmente non è possibile giocare in condizioni del genere, pena gravi danni alla vista. Se riscontrate il difetto nella vostra unità spegnete immediatamente. Anche in questo caso è necessario rispedire la console a Nintendo per una sostituzione o una riparazione.

Pixel bruciati

Direttamente dal portale ufficiale della compagnia apprendiamo che i pixel bruciati di Nintendo Switch non sono coperti da garanzia. Secondo la descrizione, avere dei pixel neri o bianchi sul display della console non può essere considerato un difetto, in quanto si tratta di una caratteristica tipica dei display LCD.

A onor del vero, ricordiamo che anche Sony fece qualcosa di simile con PSP. In quel caso era necessario avere un numero di pixel bruciati piuttosto elevato (una decina se la memoria non mi inganna) perché si potesse far ricorso alla garanzia. Nintendo non indica tuttavia alcun numero.

Graffi alla console causati dalla dock di Nintendo Switch

Non si tratta di un vero difetto hardware, quanto di una mancanza di accortezza in fase di progettazione. Come saprete, la docking station di Nintendo Switch è realizzata interamente in plastica, non ha alcun materiale morbido all’interno come buonsenso impone per questo genere di prodotti. Ciò significa che se non si sta particolarmente attenti nel riporre la macchina nella dock si tende a graffiarla. I segni di usura possono manifestarsi in particolare nella parte bassa della console, dopo pochi giorni di utilizzo.
La redazione di Glixel è stata la prima a segnalare il problema, numerosi utenti di NeoGAF hanno risolto inserendo delle strisce di poliuretano all’interno della dock. Una soluzione un po’ spartana ma efficace.

I problemi hardware in concomitanza con il lancio di una nuova console non sono certamente una novità, ma Nintendo era sempre stata una delle aziende più precise e attente da questo punto di vista. Non ci era mai capitato di assistere a un così alto numero di difetti hardware in una console del colosso di Kyoto, siamo sorpresi come lo sono moltissimi giocatori dei più grandi forum della rete.

 

Ci preme capire come la compagnia intenda affrontare i difetti di progettazione che, al momento, non sembrano risolvibili via software. Parliamo in particolare della caduta di sincronizzazione del joycon sinistro e della docking station che rischia di graffiare il pannello.
Tutto il resto è risolvibile usufruendo della garanzia o dell’eccellente supporto di assistenza di Amazon. Il colosso dell’e-commerce ha già sostituito numerose console senza battere ciglio già da stamattina. La percentuale di macchine con difetti di fabbrica seri è comunque relativamente bassa, aggirandosi intorno al 3% secondo le stime attuali.
Non si tratta di un numero su cui dormire sereni la notte, specie considerata la storica efficienza di Nintendo.
Ad ogni modo, per adesso le cose stanno così, speriamo in qualche rapida revisione hardware per i prossimi batch di console, con buona pace di chi ha acquistato la macchina al lancio.

Potrebbe interessarti