Se siete al passo con le news, saprete benissimo che in questi giorni Pokémon Spada e Scudo hanno sollevato un polverone online. Il motivo è la mancata inclusione dell’intera collezione di mostri nei nuovi titoli per Switch, che vedranno soltanto la raccolta del Pokédex regionale di Galar. Non ci sarà quindi la possibilità di catturarli tutti e 885 (più quelli non ancora annunciati) e i fan sono giustamente incazzati. A peggiorare la situazione ci ha pensato Game Freak, con un’affermazione che ha dell’incredibile. A detta del game director Masuda implementare tutti i modelli di Pokémon in Spada e Scudo sarebbe troppo difficile. Già, avete capito bene.

Nell’intervista completa rilasciata a Famitsu, Junichi Masuda e Shigeru Ohmori hanno infatti dichiarato che con il passaggio a Switch il tempo per migliorare grafica e animazioni sia aumentato sensibilmente. Il migliaio di forme Pokémon e le diverse abilità avrebbero reso il bilanciamento in ottica competitiva piuttosto difficile. A quanto pare la direzione sembra chiara anche per i titoli futuri, in cui allo stesso modo di Pokémon Spada e Scudo non sarà possibile completare il Pokédex nazionale.

Con il pensionamento venturo della Poké Banca, i modelli aggiornati dei vecchi Pokémon verranno però aggiunti a Pokémon Home. Si tratta di una versione aggiornata della banca in cui convergeranno i mostri catturati nei capitoli precedenti, senza alcun limite di piattaforma. Si pagherà? Quasi sicuramente. Ciò significa che saremo costretti a sborsare ulteriori dindi per qualcosa che in realtà ci spetterebbe di diritto e per ovviare alla pigrizia di Game Freak.

Pokémon Spada e Pokemon scudo

Pokémon Spada e Scudo non includeranno un grosso numero di Pokemon

Sì, perché se non è pigrizia questa non so onestamente cosa possa esserlo. Forse non ci rendiamo conto che stiamo parlando del franchise più proficuo nella storia dell’intrattenimento, con oltre 90 miliardi di dollari incassati finora. E questi signori mi vengono a dire che realizzare un migliaio di modelli 3D è troppo difficile? Assumete altra gente, allora, tanto i soldi non vi mancano di certo. Per assurdo, poi, neanche i Pokémon presenti in Pokémon Spada e Scudo si muovono e attaccano in modo realistico. Gli attacchi sono ancora statici, sul posto, così come nel lontano 1996. Un elemento, con tutta franchezza, ormai vergognoso e anacronistico.

Per 20 anni Game Freak ha continuato a produrre lo stesso gioco con pochissime novità introdotte con il contagocce ad ogni lancio. La struttura è rimasta invariata, non sfruttando appieno le potenzialità di DS, 3DS e ora Switch. Wii e Wii U le hanno bellamente saltate e non sappiamo neanche perché. Probabilmente era “troppo difficile” svilupparci. E ora che hanno tra le mani una console di tutto rispetto il massimo che sono capaci di presentare è questo. Un upscaling di Pokémon X e Y, mentre altri studi presentano giochi di ruolo mastodontici e dettagliatissimi come Breath of the Wild e Xenoblade 2.

Pokémon spada e scudo -2

Nonostante sia molto attesa, Pokémon Spada e Scudo rischia di non essere accolto come dovrebbe

Però ehi, il tempo e le risorse per propinarci due copie esatte dello stesso gioco li hanno eccome. O per inserire la modalità Dynamax, che nessuno aveva chiesto, rimuovendo le Mega evoluzioni e le mosse Z. Per non parlare dell’enorme delusione che sono stati Let’s Go Eevee e Pikachu, una sorta di ibrido tra filosofie passate e future risultato poi essere né carne né pesce. Non bisogna dunque stupirsi se in Giappone il fenomeno Yokai Watch cresca a dismisura, a fronte dell’immobilismo patologico e snervante di Game Freak. Non penso fosse così difficile prendere spunto da Monster Hunter Stories e dal primo capitolo di Ni No Kuni, a mio avviso più completo e godibile di qualsiasi titolo Pokémon moderno.

Non penso neanche fosse difficile mettersi al lavoro e dare ai fan almeno la possibilità di completare il dex nazionale anziché accampare scuse da quattro soldi. La community online è in subbuglio. I giocatori sui forum sono furiosi e sul Twitter giapponese è partito l’hashtag ironico “Pokémon 5 minutes modeling”, in cui i fan stessi si cimentano nella modellazione 3D dei mostri tascabili con un limite massimo di 5 minuti. Sì insomma, un po’ com’era successo con il primo trailer di Sonic The Hedgehog. Semplicemente imbarazzante.

E lo sarà anche il fatto che nonostante tutto continueremo a finanziare la loro pigrizia, dandogli ancora una volta ragione. Purtroppo noi Pokéfan siamo fatti così: ci arrabbiamo, ci lamentiamo ma poi ci mettiamo comunque a novanta il giorno dell’uscita. Di questo passo avremo un JRPG Pokémon al passo con i tempi tra circa una ventina d’anni, quando gli attuali dipendenti di Game Freak andranno in pensione lasciando il posto a colleghi più giovani. Una prospettiva triste, senz’altro, ma paradossalmente realistica considerato l’andazzo.