Notebook SGIN M15PRO – Recensione | Evitatelo come la peste

L’azienda SGIN, di origini cinesi, ha da qualche tempo invaso i mercati occidentali – in particolare Amazon – con i suoi prodotti di fascia bassa e medio bassa, facendosi forte di prezzi molto aggressivi e di recensioni in genere piuttosto positive da parte dei consumatori. Abbiamo quindi deciso di provare il notebook SGIN M15PRO per farci un’idea più chiara, prescindendo da tanti commenti e articoli sulla rete che – presumiamo – facciano parte di una grande macchina di marketing messa in moto dal produttore. Andiamo a vedere come si è comportato nella nostra recensione.

Tecnica e costruzione

Il notebook economico SGIN M15Pro conta su un processore Intel Celeron J4105, una CPU Gemini Lake rilasciata sul finire del 2017, e che quindi parte già vecchia di oltre 6 anni. Abbiamo 8GB di RAM in DDR4, che sono anche il massimo equipaggiabile da questo processore / scheda madre. Il display, con diagonale da 15,6 pollici ha una risoluzione 1366 x 768, che il produttore definisce “Full HD”, ma che di Full non ha assolutamente nulla. Il pannello si basa su tecnologia LCD IPS, ed è chiarissimo che si tratti di una componente entry level, con colori slavati e angoli di visione mediocri. L’archiviazione si affida ad un SSD da 250GB con prestazioni a sua volta mediocri sia in lettura che in scrittura.
Buona tuttavia la dotazione di porte: abbiamo infatti una HDMI e una USB tipo C che francamente non mi aspettavo di trovare in un prodotto così economico. Ci sono inoltre due porte USB 3.0, un lettore per schede SD, jack per le cuffie e ingresso per la ricarica, che quindi non prevede l’utilizzo della porta USB tipo C. Il Bluetooth si ferma alla versione 4.2. Infine, il sistema operativo è Windows 11 Home.

Il primo contatto con questo notebook è negativo. Le plastiche sono economiche, scricchiolano, non danno affatto una sensazione di solidità, sembra di star maneggiando un giocattolo. Le lettere della tastiera sono a malapena visibili, riflettono la luce in maniera strana, rendendo la digitazione difficile per chi non ne conosca a memoria la posizione. Aggiungiamo a questo il fatto che di default la tastiera è americana, dunque niente lettere accentate e posizioni diverse per i simboli, a meno che non utilizziate i classici adesivi.
Il touchpad, di plastica dura, non piacevole al tatto, può essere attivato anche schiacciando lateralmente sulla scocca, cosa che fa un po’ sorridere (qualche produttore magari lo spaccerebbe per feature).
Non una buona presentazione, si lascia spazio a dubbi sulla durevolezza del dispositivo.

Uso quotidiano

SGIN M15PRO ha pochi segreti: con un processore del genere non possiamo fare moltissimo. Windows 11 gira, non ci sono incertezze di sorta, ma per la navigazione consigliamo caldamente di non utilizzare Google Chrome. Affidiamoci invece a browser più leggeri, come lo stesso Microsoft Edge, Opera One o UR Browser. In questo modo lasceremo libere più risorse e riusciremo ad avere meno incertezze quando apriremo più tab nello stesso momento.

La fruizione di contenuti multimediali tramite YouTube, Netflix e Prime Video va bene, nel senso che il processore riesce a gestire lo streaming senza difficoltà. Teniamo presente che la risoluzione è appena superiore a una tradizionale HD da 720p, quindi la mole di lavoro non è proprio impressionante.
Ad ogni modo, la visione di film e serie TV non risulta piacevole, e la colpa è da ricercare sia nella qualità del display che negli speaker integrati. Come anticipato, la qualità cromatica del pannello lascia molto a desiderare, i colori sono tutt’altro che vibranti, appaiono anzi smorti, e la scarsa luminosità di picco di certo non aiuta. Non c’è né la profondità dei neri né la ricchezza cromatica a cui siamo ormai abituati anche sugli smartphone di fascia bassa. A questo si aggiungono due speaker posti sotto il notebook stesso (la griglia superiore è finta, sono dei semplici fori), che danno sì un effetto stereo, ma che hanno anche una qualità infima. Mancano in tutti i dipartimenti, dai medi dei dialoghi, agli alti dei dettagli, passando naturalmente per dei bassi quasi inesistenti. Sconsigliamo quindi di utilizzare gli speaker integrati, preferendo magari un headset o degli speaker esterni collegati in Bluetooth.

Utilizzando applicativi online come Google Drive riusciamo a districarci abbastanza bene tra i documenti di testo, ma con fogli di calcolo complessi le cose si fanno meno fluide. Peggiorano notevolmente poi se decidiamo di utilizzare strumenti più pesanti come Canva. Essenzialmente quindi potremo navigare, guardare video e dedicarci a un po’ di videoscrittura. Per il resto RAM e processore sono poco adeguati.

In ambiente Windows abbiamo provato ad utilizzare Photoshop, ma i risultati sono stati allineati alle nostre aspettative. Potete aprirlo, fare qualche lavoretto basilare, ma è chiaro che un processore del genere non possa gestire applicativi troppo pesanti. Discorso ancora più marcato per programmi di editing video quali DaVinci Resolve.

Performance Gaming

Ma è possibile giocare con un processore Intel Celeron J4105, come quello presente in questo SGIN M15PRO? Beh, detto in una parola, no.
Alcuni videogame molto leggeri o datati funzionano e riescono a risultare anche piacevoli. Ma in tantissimi casi abbiamo avuto crash del software o prestazioni non all’altezza. Andiamo a vedere più in dettaglio.

Siamo partiti controllando le prestazioni con giochi più impegnativi, partendo con God of War per provare lo scenario peggiore in assoluto, ovvero un videogame con grafica 3D della corrente generazione. Impostando una risoluzione 720, con tutte le impostazioni al minimo e FSR su Performance, il notebook SGIN M15Pro è comunque rimasto sotto i 20 frame al secondo.
Dunque scendiamo, proviamo con Path of Exile, che però non è neanche riuscito ad avviarsi.
Scendiamo ulteriormente e proviamo Alba: A Wildlife Adventure, videogame 3D con grafica stilizzata, davvero molto semplice, con texture che spesso si limitano a un solo colore. Anche in questo caso risoluzione 720p e impostazioni al minimo e, fortunatamente, siamo riusciti a giocare in modo accettabile. Abbiamo infatti registrato fra 20 e 40 frame al secondo, che vanno bene considerato che si tratta di un gioco esplorativo e senza combattimenti.
Proviamo allora di fare un salto indietro di oltre 10 anni e vediamo come va l’immortale Portal 2. Per fortuna, anche il capolavoro di Valve è giocabile, con prestazioni che in 720p vanno tra 40 e 60FPS. Siamo contenti.
Ma andiamo ancora più in giù e passiamo a un gioco 2D intensivo, ovvero il bellissimo Ori and the Blind Forest. Che risulta del tutto ingiocabile, con un framerate a una cifra.
Restiamo nel 2D e proviamo allora un altro gioco piuttosto ricco nei dettagli, l’ottimo Bastion di Supergiant Games. Anche in questo caso nessuna fortuna, il gioco non riesce nemmeno ad avviarsi.
L’action 2D a scorrimento Guns, Gore and Cannoli è andato invece molto bene, permettendoci di raggiungere 60 frame al secondo a 720p, e lo stesso Hollow Knight è risultato “ok”, con un framerate che oscillava tra i 25 e i 45 FPS. Non è ideale, ma è giocabile.

Cosa possiamo capire quindi da questi dati? Capiamo sicuramente che con i videogame più vecchi e con alcuni videogame 2D, il processore Celeron J4105 montato sul notebook SGIN m15PRO riesce ad essere all’altezza. Videogame come God of War non dovrebbero essere presi neanche in considerazione, certo, ma ci sorprende scoprire come altri, teoricamente leggeri, non siano comunque alla portata di questa CPU. Siamo rimasti sorpresi da Ori and the Blind Forest, ma anche da Bastion. Il fatto che Hollow Knight scenda a 25FPS è a sua volta un dato piuttosto indicativo. Essenzialmente questo processore “può” gestire alcuni videogame. Ma dobbiamo tenere presente che ci saranno tante eccezioni, eccezioni che a volte potremmo non comprendere pienamente.
Consideriamo quindi questo notebook come un prodotto entry level che serve a navigare sul web, a guardare qualche video e a scrivere su Google Drive. A volte capita che ci giri qualche gioco, ma è un “più” su cui non è il caso di fare affidamento.

Conclusioni

In definitiva sconsigliamo di acquistare il notebook SGIN m15Pro, anche a dispetto del prezzo estremamente aggressivo di circa 180€. Se il vostro interesse primario è il consumo di contenuti multimediali, vi suggeriamo invece di optare per un tablet dello stesso prezzo, che offrirebbe uno schermo di qualità superiore e possibilmente anche un sonoro migliore. Se invece vi interessa la produttività, il nostro consiglio è senza dubbio di incrementare il budget, anche a costo di ritardare l’acquisto, puntando a modelli intorno ai 300 euro, che vi garantirebbero componenti sensibilmente migliori sotto tutti i punti di vista. La tedesca Medion offre notebook con buoni rapporti qualità prezzo, pur senza avere un nome troppo noto, con soluzioni che si affidano a processori Intel accompagnati da chip grafico Iris XE.

Essenzialmente comprate ciò che pagate. Se il vostro interesse primario è risparmiare, state comunque molto attenti, perché un notebook è anche qualità costruttiva e scelta dei materiali, un investimento di qualsiasi tipo deve anche durare nel tempo. E questo SGIN non ci ha dato l’impressione di esserne in grado.

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