Prima o poi il momento doveva arrivare anche per Sony. Per cosa? Ma per fare un bagno nella soia e diventare la nuova roccaforte videoludica degli NPC. Ne avevamo già avuto un assaggio con le dichiarazioni pubbliche di studi first party come Santa Monica e Naughty Dog, quest’ultimo impegnato in una campagna di propaganda politica e giustizia sociale per niente inerente al mondo dei videogiochi, con pesanti insulti rivolti a una parte della community sul web. Ora viene fuori che il virus femminista e politicamente corretto ha contagiato persino il versante giapponese di Sony.

Nelle ultime settimane, infatti, numerosi sviluppatori nipponici hanno lanciato un allarme. A quanto pare l’iter di pubblicazione dei titoli su PS4 avrebbe subito sostanziali modifiche anche nel Sol Levante. Non in meglio, s’intende. C’è di mezzo un vero e proprio sistema di censura ideato per oscurare qualsiasi traccia di fan-service. Lo testimonia, tra gli altri, il produttore di visual novel Light in uno streaming su Esuteru.com.

“[…] All’evento della scorsa settimana si è discusso di un potenziale lancio di Silverio Trinity su PS4 e abbiamo inoltrato la richiesta a Sony. Sembra però che qualcosa non sia andato per il verso giusto. Sony ha recentemente inserito pesanti restrizioni a livello internazionale sui porting di giochi vietati ai minori di 18 anni. Il nostro rientra in questa categoria, di conseguenza dev’essere esaminato dettagliatamente. Tra l’altro bisogna compilare un questionario, scritto soltanto in inglese, con domande molto specifiche sui contenuti del prodotto. Al momento stiamo compilando il modulo cercando di capirci qualcosa in più. È un’esperienza davvero terribile ma cercheremo di farcela al meglio delle nostre possibilità.”

senran kagura sony censura

Senran Kagura diventa il male anche per Sony

Innanzitutto l’idea di far compilare un questionario interamente in inglese a degli sviluppatori indie giapponesi è proprio patetica. Il fatto che sia monolingua complica inutilmente la vita a chi non parla o scrive bene l’inglese, e non sono pochi in Giappone. La decisione strampalata viene quasi sicuramente dal versante occidentale di Sony, che non a caso ha sede in California. Lì, gli NPC hanno istituito una sorta di tribunale dell’inquisizione con l’obiettivo di epurare il fan-service dai titoli nipponici.

È successo con Senran Kagura Burst Re:Newal, con Nora to Oujo to Noraneko Heart ed altri titoli con elementi ecchi. Censure ridicole anche per Yuragi-sou no Yuuna-san: Hot Spring Labyrinth, dove le ragazze hanno le scollature totalmente imbiancate. Inoltre Omega Labyrinth Z è stato addirittura bandito dal PlayStation Store occidentale, sempre causa tette. Il bello è che stiamo parlando di titoli che escono tranquillamente e senza tagli persino su Switch, oltre che PC. Sai di essere messo decisamente male quando anche Nintendo ti fa fare la figura del bacchettone. Ai piani alti di Sony l’overdose di soia è ormai fuori controllo e sui forum giapponesi sta giustamente scoppiando un putiferio tra i giocatori.

Però ehi, intanto pubblicano su PS4 il dating simulator gay Dream Daddy. Del resto è stato prodotto in occidente e da NPC. Allo stesso modo Super Seducer non è accettabile perché rivolto a un pubblico maschile ed eterosessuale. Due pesi e due misure, come da tradizione femminista. Io posso sgarrare perché sono speciale, tu no perché sessismo, patriarcato, minoranze, bla bla bla. Ora questa merda vale anche in Giappone, sappiatelo.

Perfino aziende profondamente giapponesi come Sony vengono colpite dal politicamente corretto

Aspettatevi quindi di veder sparire presto ogni minimo centimetro di pelle nuda dai personaggi femminili nei videogiochi su PlayStation. Sarà legale solo nel caso della sicura scena di sesso lesbo tra Ellie e la fidanzatina lentigginosa in The Last of Us Part 2. Tutto certificato dal tribunale femminista a senso unico di Sony California. E presto spariranno anche violenza sulle donne e siparietti comici, che potrebbero infastidire qualche perennemente offeso/a su Twitter.

Radioso il futuro dei videogiochi, non trovate? Per tutti, fuorché For the Players. Mi sa che alla prossima generazione di console voterò con il portafogli. Buona fortuna, Sony.