Dopo un anno all’insegna delle versioni rimasterizzate, anche il 2019 si appresta ad iniziare con un piglio simile. Bandai Namco ha infatti ripescato dal cilindro un gioco risalente a 11 anni fa e lo ha reso disponibile con una serie di migliorie grafiche e contenutistiche su PC, PS4, Xbox One e Switch. Parliamo di Tales of Vesperia: Definitive Edition, titolo che molti appassionati di JRPG (noi in primis) aspettavano con trepidazione. Il perché è presto detto: Vesperia viene considerato uno dei migliori -se non addirittura il migliore- Tales in circolazione. Insieme a Symphonia e Berseria siede giustamente sul trono della saga, grazie alla cura che presenta pressoché in ogni comparto e all’importanza rivestita per il brand stesso. Inoltre, come vedremo in questa recensione, sembra essere invecchiato piuttosto bene.

tales of vesperia definitive edition recensioneTales of Vesperia: Definitive Edition – Recensione

Data di uscita: 11/01/2019
Versione recensita: PC
Disponibile su: PC, PS4, XB1, NSW
Lingua: Italiano
Prezzo di lancio: €39.99

Tales of Vesperia ci parla di un mondo per certi versi schiavo della tecnologia, se così vogliamo chiamarla. In sostanza la popolazione di Terca Lumireis dipende quasi al 100% da un’invenzione antica chiamata blastia. I blastia sono dei cristalli capaci di dare energia a qualsiasi oggetto la richieda. Nel loro uso più comune fungono da alimentatori per le barriere cittadine che proteggono le persone dai pericolosi mostri in agguato negli spazi non umanizzati. Il loro utilizzo è quindi indispensabile nella vita di tutti i giorni.

La storia di Tales of Vesperia inizia con il furto di uno di questi blastia nel quartiere di residenza del protagonista, Yuri Lowell. Il giovane vive nei bassifondi della capitale Zaphias insieme al fido segugio Rapido e non ha una grandissima reputazione. Il suo passato turbolento e l’indole spigolosa, unita a una fedina penale non proprio smagliante, lo rendono l’obiettivo primario delle guardie di tutta la città. Infatti, proprio mentre si mette alla ricerca del blastia rubato, viene catturato e imprigionato. Durante l’ovvia evasione il nostro incontra Estellise, una misteriosa ragazza in cerca del capitano delle guardie Flynn Scifo, casualmente amico d’infanzia di Yuri. Fuggiti entrambi dal castello reale si dirigono fuori città, decisi a trovare sia Flynn che il ladro di blastia.

Tales of Vesperia Definitive Edition – Video recensione

Ecco la premessa narrativa di Tales of Vesperia, la cui trama vi accompagnerà per circa 50 ore dal ritmo abbastanza sostenuto. Dura tanto, è vero, ma di momenti morti non se ne vede quasi l’ombra. Anzi, il gioco riduce ai minimi termini le missioni secondarie e si sostiene quasi interamente su quella principale. Se avete una certa esperienza con i JRPG troverete una manciata di cliché e motivi ricorrenti nel genere, specialmente a livello strutturale e nella seconda metà dell’avventura. Nonostante ciò la storia ha un buon cuore e lascia trasparire un certo impegno da parte degli sceneggiatori per non lasciare niente al caso e valorizzare al meglio ciascun personaggio, tra cui i due aggiunti dalla versione PS3 che in precedenza erano esclusive del territorio giapponese.

Come sempre nei Tales, il cast ha una valenza particolare. Non si tratta delle classiche figurine di carta, prevedibili e monodimensionali ma di esseri umani a tutti gli effetti, capaci di reazioni verosimili, soggetti a cambi di umore a seconda delle circostanze e unici nel loro genere. Gli amanti della serie lo sanno bene: è facile arrivare a considerare amici i personaggi dei Tales, vista la notevole empatia trasmessa. E qui, anche se un pelino in meno rispetto a Berseria, vale lo stesso principio. Dal punto di vista narrativo e dei dialoghi Vesperia riesce senz’altro a convincere nonostante l’età.

tales of vesperia definitive edition recensione

Il cast di Tales of Vesperia è eccellente, come da tradizione per la serie

Il concetto vale anche per la parte relativa al gameplay ma con qualche riserva. Iniziamo col dire che l’impalcatura è rimasta identica all’edizione del 2008. Telecamera fissa in città e dungeon, a spasso nell’overworld con i modelli dei nemici visibili e combattimenti in un misto di azione e turni. Andiamo per ordine.
Per quanto riguarda l’esplorazione possiamo dire di esser rimasti molto soddisfatti, anche rispetto agli ultimi Tales. L’inquadratura fissa consente sia una maggiore attenzione al level design e al collocamento di oggetti e segreti, sia un impatto scenico gradevolissimo. Ok, ci si imbatte all’occorrenza in muri invisibili e zone inspiegabilmente inaccessibili ma -lasciatevelo dire- meglio questo che un open world vuoto e noioso.

Di fatto le zone cittadine sono interessanti e realizzate con una notevole cura di particolari. I dungeon, a parte un paio di eccezioni, hanno gimmick simpatiche e intelligenti. Puzzle non difficilissimi ma nella media, sicuramente meglio di Zestiria e Berseria. Cosa mi ha dato fastidio è stato invece il comportamento dei nemici fuori dal combattimento. Nell’overworld i respawn sono praticamente fuori controllo e ne avviene uno al secondo, anche mentre non ci si muove. Nelle zone ampie è possibile far slalom in caso non si voglia combattere ma in quelle strette capita di vederli spuntare dal nulla davanti al naso quand’è ormai impossibile evitarli. Dal momento che saremo costretti a muoverci a piedi per almeno 2/4 dell’avventura, tali incontri rappresentano un’inutile e frustrante perdita di tempo che poteva benissimo essere risolta in sede di rimasterizzazione.

tales of vesperia

Tales of Vesperia offre esplorazioni piacevoli, ma imperfette nei dungeon

Problema simile all’interno dei dungeon, a causa delle hitbox errate dei mostri. In parole povere passate accanto a un mob senza toccarlo ma la battaglia parte comunque. E a poco serve l’oggetto che vi doneranno per stordirli e iniziare lo scontro in vantaggio, poiché funziona soltanto da distanza ravvicinatissima e non tiene conto dei dislivelli nel terreno. Risultato? Un numero esorbitante di combattimenti che, specie se ben livellati, a lungo andare stancano. Alla fine, comunque, niente di eccessivamente penalizzante per l’economia del gioco. Giusto un fastidio che avrebbe potuto essere evitato.

Il sistema di combattimento si basa sulle combo e, lo dicevamo poc’anzi, mixa azione e turni. Abbiamo a disposizione attacchi normali combinabili di norma fino a 3 e le arti, mosse speciali che consumano punti magici. Ogni singolo colpo ha un ritardo, ovvero l’equivalente del turno in un JRPG tradizionale, e la logica vale sia per noi sia per i nemici. È possibile concatenare attacchi standard e arti, allo stesso modo eseguire 4,5 o persino decine di manovre offensive alla volta ma bisogna sbloccare le relative abilità ed equipaggiarle. Lo sblocco avviene con il level up oppure usando certe armi.

Ricordiamo che ogni personaggio può portare con sé 5 oggetti diversi tra armi primarie, secondarie, 3 pezzi di armatura e un gadget. Possiamo inoltre sostituirli in tempo reale e lasciare gli altri 3 sotto il controllo dell’intelligenza artificiale. Non è finita qui. Le arti equipaggiabili sono ben 8 e tra i comandi rapidi potremo aggiungere persino quelle dei compagni di squadra. Insomma: la libertà di personalizzare il proprio stile di gioco c’è tutta.

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Il sistema di combattimento di Tales of Vesperia è ancora un ibrido tra action e a turni

Ora, finché lottate con i nemici normali sono solo rose e fiori. Con i boss, invece, la musica cambia radicalmente e si iniziano a notare delle lacune al sistema. Innanzitutto la sopracitata IA inizia a dare il peggio di sé sprecando punti magici a ripetizione e facendosi devastare non in minuti ma in attimi. Ciò non è soltanto dovuto alla deficienza strategica della CPU ma al fatto che i boss sono delle spugne dall’attacco esagerato in grado di strapparvi mezza vita con uno sputo. Se siete anche solo leggermente sotto-livellati vi conviene iniziare il grinding e sperare nella buona sorte. Da questo punto di vista Tales of Vesperia sa essere brutale.

Non essendo IGN.com vi risparmiamo la filippica sulla mancata accessibilità e sul perché i giochi oggi debbano essere a prova di scemo. Superfluo dirlo, non è così e anzi la scelta di Namco di preservare il carattere prettamente hardcore del titolo le fa onore. D’altra parte, si tratta di un marchio di fabbrica della serie che purtroppo negli ultimi capitoli sta andando un po’ a perdersi. Speriamo si tratti di un segnale positivo nei confronti di chi, come noi, apprezza le sfide e non ragequitta alla prima batosta. Del resto stiamo pur sempre parlando del publisher di Dark Souls.

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Tales of Vesperia Definitive Edition non introduce molte migliorie grafiche

Comunque, passiamo al comparto tecnico. Le migliorie grafiche si contano sulle dita di una mano e riguardano upscaling di texture, ombre e illuminazione. Risoluzione supportata su PC fino al 4K, framerate illimitato. Se masticate di mod consigliamo vivamente di installare Reshade e Special K di Kaldaien in quanto migliorano di netto il look del gioco, di per sé già attraente e stiloso. In particolare risolvono il problema dei colori slavati, della mancanza di profondità dell’immagine, eliminano i fastidiosi effetti di profondità di campo, bloom e sfocatura e riducono il micro-stuttering. Non sono obbligatorie ma poco ci manca, vista la differenza abissale (in meglio) con mod attive.

L’audio ha i suoi alti e bassi, costituiti dall’eccellente doppiaggio in due lingue, inglese e giapponese, e la colonna sonora, a volte ispiratissima e a volte banale. Qualche casino con il mixing dell’audio in certe sezioni del gioco, assenza di sottotitoli in combattimento e un paio di crash di troppo completano un quadro tecnico da cui ci aspettavamo qualcosina in più. Alla fine della fiera, però, se state su PC vi basterà fare un giro sui forum di Steam e troverete la soluzione ad eventuali problemi. D’altra parte non la chiamano Master Race a caso.

Consigliato


Tales of Vesperia: Definitive Edition è un titolo che consigliamo caldamente a tutti gli amanti dei JRPG e della ruolistica in generale. Bello da vedere, divertente e zeppo di personalità, saprà tenervi impegnati per più di 50 ore con un livello di sfida davvero hardcore e una storia piacevole dall’inizio alla fine. Se ci avete già giocato in precedenza evitate pure l’acquisto, d’altronde le novità introdotte non sono proprio imperdibili. Se invece ve lo siete perso, 40€ per il pacchetto diremmo siano più che giustificati.

Pregi Difetti
  • Molto longevo
  • Personaggi al top come da tradizione
  • Sistema di combattimento profondo e impegnativo
  • Buone le scelte stilistiche
  • Esplorazione piuttosto soddisfacente
  • IA carente
  • Mancanze nel comparto tecnico
  • Interazioni pre-battaglia per lo più rotte
  • Alcuni boss sono un po’ troppo “spugnosi”