Accontentare un fan di metroidvania è un’impresa sempre piuttosto ardua. Pensando ai mostri sacri del genere, i giocatori non possono che avere delle aspettative estremamente elevate. Castlevania: Symphony of the Night, tra gli altri, ha contribuito notevolmente ad alzare l’asticella della qualità a dismisura.
Pad alla mano le sensazioni sono spesso e volentieri piacevoli, dato che si rifanno ai sempreverdi canoni del genere. Lasciano però quasi sempre un retrogusto amaro, come se ci si aspettasse di mangiare una pizza 4 formaggi e invece ci si ritrova con una margherita: è sempre buona, ma ci si aspettava di meglio.
The Messenger però non solo porta in tavola la pizza ordinata, ma è anche più buona di qualsiasi altra pizza che sia stata mangiata negli ultimi anni.

The Messenger recensioneThe Messenger – Recensione

Data di uscita: 19/03/2019
Versione recensita: PS4
Disponibile su: PC, PS4, NSW
Lingua: Inglese
Prezzo di lancio: €19.99

La trama inizialmente sembra fin troppo banale. Un esercito di demoni ha preso il controllo di quasi tutta la superficie terrestre. Resta ancora al sicuro un solo villaggio, dove i ninja dell’ovest si addestrano per affrontare la minaccia demoniaca incombente. Consapevoli di non essere in grado di vincere da soli, attendono che si realizzi la profezia del “Western Hero”, un potente guerriero che giungerà per salvarli.
Nei panni di un ninja indisciplinato, a pochi minuti dall’inizio del gioco assisteremo impotenti all’attacco dei demoni che devasteranno il villaggio. In nostro soccorso giunge l’eroe della profezia, che scaccia il re dei demoni e salva la vita al protagonista. L’eroe, che ha poco tempo per spiegare, consegna una pergamena al giovane e gli affida l’arduo compito di portarla sulla cima della montagna più alta dove troverà a chi consegnarla. Diventeremo quindi “The Messenger”, il messaggero della profezia.

Tutto ciò è il punto di partenza per una serie di colpi di scena e retcon, che forniranno punti di vista differenti sulla narrativa, attraverso la decina di ore necessarie a completare l’avventura.
A dar vita alla trama, che si sviluppa con scioltezza, abbiamo personaggi ben caratterizzati e coerenti fino alla fine. Quelli a cui ci si affeziona di più sono il protagonista e lo Shop Keeper, tra i quali si verrà a creare un rapporto particolare, partendo dalla semplice interazione cliente-venditore, fino ad un costante aiuto reciproco di due amici che inseguono un obiettivo comune.
Altro dettaglio non indifferente che riguarda i personaggi è il loro spiccato senso dell’umorismo. Un sarcasmo pressoché costante accompagna le loro battute: tra tutti i metroidvania esistenti, The Messenger è senza ombra di dubbio uno dei più esilaranti.

The Messenger – Trailer di lancio

Il gameplay accompagna alla perfezione lo scorrevole sviluppo della trama, al titolo non manca nulla.
Il combat system può essere male interpretato, dato che gli attacchi eseguibili sono effettivamente pochi, con un tasto per sferrare un fendente e uno per lanciare uno shuriken. La vera sfida tuttavia è combinare gli attacchi con il sistema di movimento, divertente come pochi.
Durante le prime due ore di gioco, infatti, sbloccheremo tutte le “attrezzature da ninja”, necessarie ad affrontare l’avventura. Tra le più interessanti troviamo un rampino e una tuta alare: ogni pezzo di equipaggiamento, se utilizzato in combo con gli attacchi basilari, svilupperà una nuova combinazione. Spetta al giocatore capire quale sia meglio utilizzare in base alla situazione.

Molti livelli di The Messenger si basano proprio sulla combinazione tra attacchi e sistema di movimento. Fin dalle prime battute apprenderemo meccaniche interessanti, come la possibilità di effettuare un salto a mezz’aria ogni volta che un attacco in mischia va a segno. Ciò significa che in un livello strutturato verticalmente dovremo sfruttare anche la posizione dei nemici per raggiungere il nostro obiettivo, colpendoli solo al momento giusto e sfruttando tutto lo slancio possibile.

Le boss fight sono sempre diverse e interessanti, e alcune di esse risultano anche piuttosto complicate. Naturalmente sarà necessario sfoderare tutte le abilità apprese e capire come utilizzarle al meglio per riuscire a prevalere.
The Messenger propone anche alcune fasi di fuga, durante le quali la tensione sarà alle stelle. Occorrerà un notevole colpo d’occhio, dovremo stare attentissimi a dove mettiamo i piedi, o il game over sarà assicurato.
Una volta terminata l’avventura principale si sbloccherà il New Game Plus. Potremo rivivere l’intera esperienza già provvisti dell’equipaggiamento completo, ma le sfide diventeranno più impegnative.

the messenger recensione

The Messenger usa uno stile grafico retro molto piacevole

Ad accompagnare le avventure del messaggero c’è una colonna sonora in 8 bit semplicemente eccezionale.
Ogni traccia è perfettamente in sintonia con l’ambientazione, ed alcune possono risultare anche piuttosto toccanti una volta compresa la storia di alcuni personaggi. I conoscitori di musica classica potranno anche godere di alcune piccole rivisitazioni in salsa retrò delle composizioni di Mozart e Beethoven.

Così come tutto lo stile artistico del gioco, anche la grafica riprende quella dei titoli passati in 8 Bit. E’ immediato notare come il framerate sia piuttosto elevato, mettendo in risalto il fatto che nonostante lo stile sia volutamente retro, il gioco è comunque figlio di una nuova generazione.

Consigliato


The Messenger porta alto l’onore dei Metroidvania. Intrattiene piacevolmente per tutta la sua durata, e non teme il confronto con i vari tripla A del momento, grazie a un gameplay divertente, affinato e immediato.
Certo, il target è limitato ai fan del genere, di certo se siete alla ricerca del graficone next gen vi farà storcere il naso. Eppure, questo titolo ha la giusta carica per svegliare tutti quei videogiocatori che abbiano ormai perso di vista l’elemento primario su cui ogni videogame dovrebbe basarsi, ovvero il divertimento.
The Messenger saprà dare anche agli scettici la possibilità di apprezzare queste piccole perle che costellano, invisibili e silenziose, il panorama videoludico odierno.

Pregi Difetti
  • Rende onore al genere dei metroidvania.
  • Trama in costante evoluzione.
  • Personaggi molto ben caratterizzati
  • Sistema di movimento davvero divertente
  • Livello di sfida bilanciato bene
  • Boss fight eccellenti
  • Level design validissimo
  • Non ci sono tempi morti
  • NG+ sensato, la longevità aumenta sensibilmente
  • Colonna sonora eccezionale