Demon Tides – Recensione | Il collectathon è servito

Demon Tides è una sorta di seguito su steroidi di Demon Turf, che qualche anno fa aveva saputo divertirci con la sua struttura da collectathon, un genere che si è dimostrato difficile da gestire per tantissimi sviluppatori. Qui però si mette al centro una grande, piacevolissima libertà di movimento, e il risultato finale è stato a dir poco sorprendente.

Il gioco è stato rilasciato su PC Windows tramite Steam (con status Verificato su Steam Deck) a un prezzo di lancio di 24.50€. Non sono presenti sottotitoli in lingua italiana. Questa recensione è basata su una chiave di attivazione del gioco per Steam ricevuta da Fabraz, sviluppatore e publisher del titolo.

Peso del gioco

Medio

Fascia PC consigliata

Demon Tides comincia da un’ambientazione enorme, un oceano costellato di isole e strutture con biomi molto diversi. Beebz e i suoi compagni partono per una missione nell’arcipelago, quando vengono sorpresi da un castello fluttuante, e da una corruzione che si espande un po’ ovunque. È in realtà un pretesto narrativo che in questo genere di giochi fa più che altro da incipit per giustificare l’azione, nulla di troppo approfondito, ma c’è un qualcosa di dark che comunque ha saputo affascinarmi nel tono.

Come accennato, il cuore del gioco è il moveset della protagonista. Beebz parte già con tante opzioni (salti concatenabili, dash, rotazioni, una corsa a parete in puro stile Titanfall e tanto altro), e la sensazione generale è quella di un sistema pensato per mantenere velocità e ribilanciare la posizione mentre si è in aria. Il feeling è piacevolissimo fin dalle prime battute, ma c’è molto di più.

La firma di Demon Tides è la trasformazione in forme demoniache che modificano le nostre capacità di spostamento e il ritmo dell’esplorazione: possiamo trasformarci al volo in un pipistrello per avere accesso al doppio salto, un serpente di mare per scatti rapidissimi che consente anche di nuotare a gran velocità, e tanto altro. L’ordine con cui si concatenano le forme cambia l’esito finale, quindi la stessa sfida può essere risolta in maniera più lineare o con scorciatoie creative basate su concatenazioni che danno la precedenza a distanza verticale o orizzontale. È un sistema fantastico, che porta una ventata d’aria fresca nel genere e invita il giocatore a “rompere” i livelli stessi.

La struttura è volutamente elastica. Ogni isola funziona più o meno come un mondo alla Mario, ciascuna con la sua forte identità: ci sono prove a tempo, sfide più lineari, mini-quest con NPC, raccolta di collezionabili e percorsi alternativi. In genere si può scegliere l’ordine con cui affrontare molti obiettivi; quando un segmento è troppo difficile si cambia isola e si torna dopo, anche perché il gioco tende a mostrare totali e progressi per area. Il rovescio della medaglia è che tanta apertura potrebbe piacere di meno a quei giocatori meno abituati alla struttura dei tempi andati, magari alla ricerca di una progressione più guidata. Si tratta comunque di una scelta di design che dal mio punto di vista funziona molto bene, perfettamente allineata con il vibe e la natura del prodotto.

Progredendo nel gioco si sbloccano nuove porzioni d’oceano e zone più avanzate. Il vero strato di personalizzazione, però, sono i talismani: collezionabili che modificano direttamente le abilità, come il rampino e l’aliante, capaci di cambiare traiettorie, tempi e caratteristiche delle trasformazioni. Espandono notevolmente le possibilità di movimento, aggiungendo a tutti gli effetti regole diverse di movimento. Si apprezza insomma la versatilità del sistema, che spinge il giocatore a sperimentare e a pensare in modo creativo.

Il sistema di checkpoint merita poi un discorso a parte. In Demon Tides siamo infatti liberi di piazzare manualmente i nostri checkpoint più o meno ovunque. Questo significa che potremo ridurre in maniera drastica la difficoltà di determinate sequenze, collocando un punto di recupero immediatamente prima di una zona particolarmente impegnativa. Questo significa anche che il gioco resta scorrevole anche quando la difficoltà si impenna, perché consente di riprovare senza tempi morti in mezzo e incentiva a migliorare attraverso la sperimentazione, vita dopo vita.

Il sistema di combattimento invece non mi ha convinto troppo, più che altro perché non è ben integrato all’interno dei livelli. L’azione base è un’estensione del movimento (boost e collisioni usate per far danni), ma i nemici non rappresentano una sfida significativa, sembrando piuttosto elementi dinamici dello scenario. I boss seguono una logica simile: non sono troppo creativi nei pattern di attacco, svolgono il loro dovere senza infamia e senza lode.

La direzione visiva punta su un cel-shading colorato e piacevole, con animazioni esagerate e palette che rende riconoscibili le isole anche quando si va a velocità folle. La camera è un po’ imperfetta, ma tutto sommato accettabile. Nonostante il gioco risulti verificato per Steam Deck, in realtà al momento ci sono dei cali non trascurabili nel framerate e, considerata la tipologia di gioco, sarebbe meglio avere un framerate intorno ai 60 frame al secondo costanti. Magari con qualche aggiornamento.

  • Sistema di controllo eccellente, tanta libertà.
  • Trasformazioni riuscite, freschezza nel gameplay.
  • Varietà di isole e sfide.
  • Buon sistema di progressione, consente build personalizzate.
  • Sistema di checkpoint funzionale.
  • Combattimenti poco sfruttati.
  • Boss migliorabili.
  • Camera a volte imprecisa.
  • Qualche incertezza tecnica.

VERDETTO

In definitiva, Demon Tides usa l’open world come collante, proponendo alla base un eccellente sandbox che punta tutto sulla libertà dei movimenti, talismani e trasformazioni. L’interessante sistema di checkpoint elimina la frustrazione mantenendo alto il livello di sfida e consentendo una progressione costante dei risultati. Peccato per dei combattimenti lasciati forse troppo a margine dell’esperienza, ma fa parte di una scelta di design che insegue la varietà di situazioni e l’apertura concessa dal sistema di controllo. Senza dubbio uno dei migliori collectathon degli ultimi anni.

VALUTAZIONE CONSIGLIATO Voto 8.0/10

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