4PGP – Recensione | Corre forte e finisce presto

4PGP ci mette in una monoposto da F1, toglie tutto quello che appesantisce una simulazione e cerca di riportarci in una sala giochi anni Novanta. Nessun regolamento particolare, nessuna impostazione meccanica da settare, nessuna pretesa di convincerti che stai facendo il pilota professionista. Sali, acceleri, freni quando serve e provi a tenere la macchina in pista. Il classico approccio arcade della vecchia scuola.
Il gioco è stato rilasciato su PC Windows tramite Steam il 10 Giugno 2026 (Verificato su Steam Deck) e PS5. Il publisher 3goo ci ha inviato una chiave di attivazione per Steam in maniera tale da potergli dare un’occhiata. Vediamo come si comporta.

Il cuore di 4PGP è sano. La guida è immediata, le monoposto danno una buona sensazione di velocità e il sistema di controllo è sempre reattivo e abbastanza preciso per un arcade, anche quando la gara si fa più caotica. il ritmo è alto e le piste si imparano con quel misto di memoria e istinto che gli arcade migliori sanno ancora chiedere. Non basta schiacciare l’acceleratore fino al traguardo: i tracciati non sono riproduzioni perfette di quelli reali, ma ne traggono forte ispirazione e sono chiaramente riconoscibili. Bisogna quindi imparare a impostare le curve, tenere una traiettoria almeno parzialmente corretta, capire quando basta lasciare l’acceleratore e quando invece è necessario lavorare un po’ col freno per correggere la nostra posizione.

Oltre a farci gestire il tracciato con un minimo di precisione, gli sviluppatori hanno inserito un sistema di boost durante le gare che somiglia da vicino a quello di F-Zero e simili. Essenzialmente, di fronte ai box, c’è una corsia dove è possibile ricaricare una barra che potremo poi spendere per lanciare la macchina in forti accelerazioni durante il giro. Quando si scarica la barra saremo costretti alla velocità di base, che in genere è insufficiente per raggiungere la prima posizione entro la fine dei giri. È una meccanica che aggiunge quel poco di interazione in più in un arcade che altrimenti sarebbe risultato troppo piatto all’interno di tracciati da F1. In ogni caso, 4PGP non vuole mettere in difficoltà chi prende il pad in mano per la prima volta, ma non è nemmeno un gioco che si guida da solo.

Il problema reale è che quando hai imparato a stare in pista, il gioco continua a riproporti pressoché la stessa esperienza senza aggiungere abbastanza motivi per restare. La sua semplicità, nei primi minuti, è una qualità. Dopo qualche ora diventa il suo limite più evidente.

La scelta di puntare sul multiplayer locale ha senso. Un arcade con le monoposto vive bene sul divano, con qualcuno accanto che sbaglia una frenata, ti chiude una traiettoria o si prende una curva troppo larga. In quel contesto 4PGP trova forse la sua forma migliore: partite veloci, regole chiare e rivalità piccole ma immediate. Resta il fatto che fuori da quella situazione il pacchetto resta troppo leggero.

Ci sono campionato, gara veloce e prove a tempo. Ci sono vetture da sbloccare, piste da imparare e livelli di difficoltà diversi. Manca però una progressione che dia peso alle corse, o magari sfide costruite per cambiare il modo in cui affronti i circuiti, che in un arcade potevano avere senso. Non serviva trasformare 4PGP in un simulatore con menu infiniti e team manager. Si capisce che il gioco voglia richiamare un’epoca precisa, solo che si ferma alla superficie di quell’epoca: velocità, colori, split-screen. Il contenuto resta più scarno di quanto quel look faccia sperare.
Fondamentalmente 4PGP ha una buona sensazione di guida, ma non abbastanza carattere attorno per trovare un’identità forte in stile Ridge Racer e affini. Sarebbe stato bello avere un gioco più generoso con quello che già possiede, a dispetto di un prezzo che comunque è estremamente accessibile.

Verdetto

4PGP ha comunque un pubblico preciso. Chi cerca un gioco di Formula 1 arcade, senza simulazione e senza l’ennesimo racer pieno di potenziamenti sulla falsariga di Wipeout, qui trova qualcosa di abbastanza atipico e proposto a un prezzo davvero molto interessante. Il gioco è immediato, ha una sua pulizia e non pretende di diventare il centro della tua libreria per mesi. Può essere una buona aggiunta per chi vuole qualche gara veloce in solitaria, che soprattutto una serata in split-screen. Per tutti gli altri, esistono molte opzioni all’interno di questo genere, per quanto non esattamente con auto di F1.

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