Anomaly President – Recensione Early Access | Già convincente

Anomaly President arriva in Early Access con una qualità che parecchi roguelite si sognano: dopo dieci minuti riesce già a prenderti nel suo loop, mostrando un carattere solido e lasciando sperare in un futuro più che positivo. Si tratta di un action roguelite 2.5D in cui di giorno si raccolgono voti per una surreale campagna presidenziale e di notte si affrontano orde di nemici tra armi da fuoco, combattimento corpo a corpo e abilità. Il tutto è condito da una direzione artistica molto particolare, che ha saputo affascinarci sia nei trailer che nel nostro provato.
Il gioco è stato rilasciato il 3 Agosto 2026 su PC Windows tramite Steam in Early Access (Verificato su Steam Deck). Lo sviluppatore e publisher Phew Phew Games ci ha inviato una chiave di attivazione del gioco in modo da poter procedere con la nostra analisi.

Visivamente il gioco funziona subito. La pixel art è piena di dettagli e le animazioni danno agli scontri quella sensazione di caos controllato che serve a un prodotto del genere. Anche quando lo schermo comincia a riempirsi, l’azione rimane abbastanza chiara da capire cosa sta succedendo. Soprattutto, Anomaly President ha una forte identità, non sembra uno dei cento roguelite usciti dallo stesso stampo con sprite diversi appiccicati sopra.

Il combattimento regge buona parte dell’esperienza. È rapido e spettacolare, con abbastanza possibilità da permettere di cambiare approccio tra una run e l’altra. Il parry aggiunge un minimo di rischio alle scelte aggressive e la mobilità evita che tutto si riduca a stare fermi e svuotare caricatori. Qualche ruvidità resta evidente: certe armi iniziali restituiscono poco feedback. Anche il parry non è sempre preciso quanto vorremmo, mentre alcuni movimenti sembrano più rigidi rispetto alla velocità con cui il gioco pretende di essere affrontato. Considerato che il gioco è appena stato lanciato in accesso anticipato, direi che è tutto più che giustificabile.
Finché continuano ad arrivare situazioni nuove, questi difetti pesano relativamente poco. Il problema vero compare quando Anomaly President comincia a ripetersi. Diverse aree finiscono per essere una successione di stanze e scontri che cambiano meno di quanto sarebbe necessario. Il bestiario non aiuta: una volta capito come reagiscono i nemici principali, parecchi combattimenti smettono di richiedere adattamento e diventano routine.
Per un roguelite è un problema grosso, perché morire dovrebbe creare la voglia di riprovare, non quella di pensare a quanta strada bisogna rifare. Qui può capitare che una run persa molto avanti significhi tornare attraverso sezioni troppo simili a quelle appena completate. A quel punto la punizione non è la morte in sé: è il tempo necessario per rimettersi nella stessa situazione.

La progressione ha bisogno di essere riorganizzata e ripulita. Sbloccare nuovi Fluffies e altre passive dovrebbe aumentare le possibilità, ma allargando continuamente il pool delle ricompense si rischia l’effetto contrario. Diventa più confusionario e artificiosamente più difficile trovare ciò che serve davvero a una build, e una run sfortunata può trascinarsi senza quella crescita di potenza che serve per evitare la frustrazione nel giocatore. Alcune combinazioni sembrano inoltre nettamente più convenienti di altre, segno che il bilanciamento non è ancora arrivato dove dovrebbe. Questo è un problema comune a molti roguelite, serve una fase di testing molto lunga per riuscire a trovare quell’equilibrio perfetto che davvero pochi giochi riescono infine a raggiungere.

Ad ogni modo, quando gli upgrade girano bene, Anomaly President sa essere parecchio divertente. Costruire una configurazione che comincia lentamente a funzionare e vedere il personaggio diventare più forte e letale è uno dei momenti migliori del gioco. Proprio per questo le run in cui si riceve poco risultano più irritanti: sai quanto può funzionare bene, quindi senti immediatamente quando sta funzionando male.

Anomaly President

C’è poi l’autobus, un hub che cerca di sorreggere la struttura da roguelite. Essenzialmente è una base mobile da sviluppare e riempire di attività, con i Fluffies che diventano parte della gestione tra una spedizione e l’altra. L’idea è buona perché separa Anomaly President dal classico ciclo combattimento-morte-ripartenza, ma c’è un rischio evidente. Alcuni minigiochi sono simpatici come intermezzo. Quando però iniziano a ripetersi, la gestione del bus può trasformarsi in una serie di compitini da svolgere prima di tornare alla parte che interessa davvero.

Sul fronte narrativo il gioco funziona piuttosto bene. Il tono è piacevolmente assurdo ma riesce anche a infilare momenti più seri senza snaturarsi. La campagna presidenziale offre un contesto perfetto per questo tipo di follia e i personaggi aiutano a tenere insieme il racconto. Le scelte nei dialoghi, invece, non mi sono sembrate molto efficaci. In genere si limitano a cambiare il modo in cui viene pronunciata una risposta più che quello che succede davvero. Visto quanto il gioco insiste sull’idea della politica e delle decisioni, sarebbe stato bello avere un sistema un tantino più incisivo.

C’è poi qualche mancanza legata più alla quantità di contenuti. Anomaly President ha già una solida identità, ma bisogna far reggere il gameplay loop per molte ore. Più varietà nelle aree aiuterebbe parecchio, così come un bestiario più ampio. Ma il punto centrale resta la struttura delle run e il modo in cui viene gestita la progressione. Aggiungere semplicemente altra roba rischierebbe di peggiorare un sistema che già adesso tende a diluirsi troppo. Servono bilanciamento e qualità.

Verdetto

Nello stato attuale Anomaly President rimane un roguelite molto promettente e già divertente, soprattutto nelle prime ore. Il combattimento funziona e la direzione artistica è senza dubbio riuscita. Sulla distanza, però, iniziano a pesare la ripetitività e un bilanciamento ancora da rifinire, mentre la crescita del personaggio non è sempre all’altezza. Sono problemi perfettamente compatibili con un Early Access e, soprattutto, non richiedono di buttare via il progetto e ricominciare. Lo consigliamo quindi agli amanti dei roguelite action che apprezzano lo stile a scorrimento.

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