Per quanto le cose non vadano proprio benissimo negli studi di BioWare, Jesse Anderson ha da poco confermato su Twitter che il team è attualmente concentrato sul lancio del primo Cataclisma di Anthem. Secondo la roadmap aggiornata, l’evento continua ad essere previsto per Maggio, ma ovviamente non ci sono informazioni precise sulle date. Sappiamo che sarà un evento a tempo e che avrà un impatto anche sul free play, con modifiche estetiche all’ambientazione, condizioni meteo estreme che dovrebbero avere degli effetti sul gameplay e sulla capacità di volo dei javelin.

In tantissimi pensano che ormai Anthem sia oltre il punto di non ritorno, che Electronic Arts sia pronta ad abbandonare il progetto e che lo spostamento del team su Dragon Age 4 sia prova di un’imminente chiusura dei server. In realtà è assolutamente normale spostare gran parte della forza lavoro di un team su un progetto in sviluppo, dopo che un altro è stato lanciato, non c’è nulla di strano nelle manovre interne di BioWare. Sicuramente Anthem ha i suoi problemi, che non sono pochi, ma non credo abbia senso cercare significati nascosti dove probabilmente non ce ne sono. Da parte nostra sarebbe stupido credere a tutte le parole di Andrew Wilson, che ha assicurato che il publisher continuerà a credere nel franchise spingendo ancora sugli investimenti. Più credibile è invece che Electronic Arts sia in fase di valutazione, e che stia concedendo a BioWare ancora qualche mese per capire se sia possibile recuperare almeno la faccia.

Anthem

Tra le promesse di Anthem c’erano anche i tanto attesi Cataclismi

Il primo Cataclisma sarà un evento parecchio importante per Anthem, sia per un possibile ritorno di parte della playerbase, sia perché con ogni probabilità la stampa ne parlerà, portando al gioco pubblicità gratuita che potrà essere positiva o negativa.
Al di là di quanto il nuovo evento possa essere divertente o ben strutturato, una cosa è chiara: non sarà una soluzione all’enorme problema dei loot che attualmente affligge il gioco. Sarà invece un nuovo contenuto, a tempo, un evento che aggiungerà varietà all’esperienza.

Tantissimi giocatori hanno chiesto all’azienda di incrementare il drop rate dei leggendari per tamponare almeno in parte le mancanze nella progressione dei personaggi. Come sappiamo, BioWare ha preferito mantenere i valori attuali, a dir poco insoddisfacenti.
Verrebbe da chiedersi che senso abbia concentrarsi su un evento pseudo-stagionale quando il gioco, un looter shooter in teoria, ha problematiche così evidenti proprio sui loot. Misteri dei direttori dell’azienda, o delle direttive di Electronic Arts, non abbiamo modo di saperlo con certezza.

Andandocene però un po’ a spasso su YouTube abbiamo raccolto una serie di informazioni da più content creator. A quanto pare il Cataclisma di Anthem sarà strutturato in più fasi, informazione che è stata confermata dall’analisi dei file di gioco rilasciati con gli ultimi update. E’ probabile che questo primo evento abbia una durata considerevole rispetto agli eventi stagionali che siamo abituati a vedere in tanti games as a service.
Più youtuber hanno rivelato di essere stati invitati all’evento di Electronic Arts che si terrà prima dell’inizio dell’E3. Alcuni dei content creator hanno lasciato intendere che l’azienda dedicherà parecchio spazio proprio ad Anthem, parlandoci dei piani per il futuro e di un nuovo, grosso aggiornamento che dovrebbe modificare sensibilmente il gioco. La presentazione dovrebbe avvenire mentre il primo Cataclisma sarà ancora attivo.

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Anthem può ancora venire rilanciato sfruttando la finestra dell’E3 2019

Non ci sono altri dettagli concreti, e a questo punto i giocatori possono solo limitarsi alle speculazioni. Secondo alcuni, Electronic Arts si prepara a fare qualcosa di simile a quanto avvenuto al lancio di Final Fantasy XIV, di Square Enix. Essenzialmente l’azienda vorrebbe salvare il salvabile, organizzando una sorta di secondo lancio per il gioco con l’obiettivo di correggere le mancanze attuali.
Ecco quindi che un evento come il Cataclisma potrebbe in effetti risultare sensato. Proprio Final Fantasy XIV aveva spiegato il proprio reboot con una sorta di disastro che aveva coinvolto l’intero pianeta. Anthem potrebbe fare qualcosa di simile, ricollegandosi poi alla storia in maniera sensata e consequenziale. Di certo Fort Tarsis non mancherebbe a nessuno.

Altra ipotesi è che Electronic Arts intenda semplicemente usare la conferenza per presentare dei nuovi contenuti e un programma che spinga i giocatori a tornare nell’universo di Anthem, senza eventi epocali di sorta, e lasciando che i Cataclismi rimangano ciò che BioWare aveva inizialmente concepito, ovvero degli eventi endgame a tempo. Sarebbe molto meno intrigante della prima opzione, ma anche più realistico. E’ difficile infatti che il publisher voglia investire ancora chissà quanto denaro su un progetto già estremamente dispendioso.

Alla fine vige come al solito la regola del chi vivrà vedrà. Di certo la finestra dell’evento pre-E3 può essere un nodo strategico importante per la compagnia. Anthem può essere rilanciato, ma bisogna capire quanto personale sia rimasto sul progetto dopo il recente passaggio di priorità a Dragon Age 4.