Anthem ha avuto uno sviluppo a dir poco disastroso, come abbiamo riportato in un precedente articolo basato sulle scoperte di Jason Schreier. Il succo del discorso è che il gioco è attualmente ancora in sviluppo, e che ciò che è stato venduto a prezzo pieno è fondamentalmente una versione alpha. Questo è il motivo per cui mancano contenuti, ci sono tantissimi problemi di bilanciamento e il comparto tecnico lascia parecchio a desiderare sia in termini di ottimizzazione che di tempi di caricamento.
Fortunatamente sembra che BioWare non intenda abbandonare il progetto come fatto con Mass Effect Andromeda, dunque si continuerà sia con un lavoro di fix e correzioni, che con l’implementazione di nuovi contenuti.

The Sunken, nuovo stronghold di Anthem

Apprendiamo che il prossimo 17 Aprile si terrà un livestream in cui lo sviluppatore presenterà The Sunken, nuovo stronghold (roccaforte) di Anthem che sarà aggiunto gratuitamente entro fine mese. Si va quindi ad incrementare l’offerta nell’endgame, cosa buona e giusta. Naturalmente sarà necessario offrire buoni motivi per spingere i giocatori a mettersi alla prova nella nuova sfida, qualcosa che vada oltre il semplice “c’è una cosa nuova, facciamola“.

Uno dei maggiori problemi degli stronghold di Anthem è infatti l’assenza di loot unici, legati a uno specifico boss o raid. Gli stronghold condividono infatti la cosiddetta loot table, dunque non avrebbe senso cimentarsi nelle attività più impegnative, tanto vale ripetere il dungeon più rapido fino a quando non otterremo gli oggetti desiderati. Morale della favola, spam della Tyrant Mine.
E’ una gravissima mancanza in termini di design, che andrebbe corretta al più presto per valorizzare i contenuti e incoraggiare a giocarli.

BioWare ha rilasciato solo un’unica immagine teaser (la vedete all’inizio dell’articolo), che ci mostra un po’ l’ambientazione del nuovo stronghold. Come il nome lascia intendere, sembra che andremo sott’acqua, in un luogo sprofondato negli abissi, “affondato” appunto. Per saperne di più dovremo attendere ancora qualche giorno.

Then Sunken: tweet conferma aggiornamento su Anthem

Con l’aggiornamento, Anthem dovrebbe vedere anche l’implementazione di nuove armi. Da un’analisi dei .dat sono stati identificati dei modelli non presenti nel gioco, che in teoria potrebbero venire aggiunti proprio con il nuovo stronghold. Si tratta comunque di speculazioni, per il momento non c’è nulla di confermato.

L’aggiornamento di Aprile non offrirà solo la nuova Roccaforte, ma anche altri contenuti. Si parla di un ampliamento del sistema Masterwork e di non meglio specificati elementi che saranno modificati e aggiunti nella modalità freeplay. Tra questi si fa menzione di una sfilza di eventi, che potrebbero essere sia eventi pubblici che altre tipologie di attività. E’ possibile che BioWare si sia accorta che tanti giocatori tendono a dedicarsi al freeplay con difficoltà elevata per ottenere un gran numero di loot, ha quindi senso che voglia espandere l’offerta. Del resto, proprio le attività nel mondo aperto e l’esplorazione sono due degli elementi più riusciti dell’intera produzione, grazie anche al validissimo sistema di controllo, come sottolineato nella nostra recensione. Dare qualche motivo in più per tornare ad esplorare le belle ambientazioni di Anthem è indubbiamente un’ottima idea.

L’update includerà anche la Fase 2 delle Missioni Leggendarie. Non so quanto possa essere sensato francamente, significa continuare ad allungare il brodo riproponendo le stesse missioni con qualche piccola variazione sul tema. Quando sono state introdotte non c’è stato chissà quale riscontro da parte degli utenti. E’ chiaro che Anthem abbia bisogno invece di contenuti nuovi e di bilanciamenti reali al sistema di gioco, in particolare per quanto riguarda i loot. Anche il discorso dei drop unici andrebbe immediatamente corretto, mi sembra che lo sviluppatore continui a non avere le idee molto chiare riguardo gli elementi a cui dare maggiore priorità.

anthemAnthem tra Cataclismi in game e in real

Per il resto, rimane ancora previsto per maggio l’aggiornamento che introdurrà in Anthem il primo Cataclisma. Dovrebbe trattarsi di un aggiornamento sostanziale, a metà fra un evento stagionale e un vero e proprio DLC, con attività a cui dedicarsi e loot unici. Secondo le prime dichiarazioni di BioWare avremo a che fare con una serie di boss particolarmente coriacei, che arriveranno direttamente nell’open world del gioco, in presenza di condizioni meteorologiche estreme. Si presume quindi che potremo affrontarli insieme ad altri compagni casuali direttamente nella modalità Gioco Libero.
Nelle intenzioni degli sviluppatori, i Cataclismi saranno gli eventi più difficili di Anthem, pensati per i giocatori più hardcore e dotati dell’equipaggiamento migliore. Non è chiaro quante persone potranno prendere contemporaneamente parte ai combattimenti, ma è probabile che le regole del matchmaking per il freeplay non vengano modificate. Nessuna informazione nemmeno riguardo la durata dell’evento.

L’idea potrebbe essere molto valida, una maniera di stuzzicare la curiosità di quei giocatori che avevano messo da parte il videogame. Sapere che una determinata attività sarà rimossa alla fine dell’evento potrebbe essere sufficiente per spingere gli utenti a farsi un altro giro. Di certo BioWare spera che i numerosissimi acquirenti che hanno già abbandonato il gioco possano col tempo ricredersi. Di certo non sarà facile, ma sia Destiny che The Division hanno dimostrato negli anni passati che un live service può essere recuperato. Col tempo, con gli investimenti e con un po’ di collaborazione da parte della community.

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Il lavoro di correzione e miglioramento di Anthem continua

Più di tutto è però importante riuscire ad ascoltare i propri utenti e comunicare con loro. Queste ultime settimane non sono certo state le più allegre di sempre per Electronic Arts e BioWare, ma l’atteggiamento con la community non è stato proprio intelligentissimo. Lo sviluppatore non sta lavorando bene in termini di coinvolgimento e partecipazione sui forum, con silenzi fin troppo lunghi e una posizione poco chiara riguardo il futuro del progetto.
E’ chiaro che oggi vengano a dirci di non aver intenzione di abbandonare Anthem, ma è altrettanto chiaro che non potrebbero dire nulla di diverso. Ciò di cui abbiamo bisogno sono invece delle roadmap ben definite e che tengano conto delle richieste dei giocatori. Scalette su cui poter fare riferimento, che ci garantiscano per quanto possibile che il gioco si trovi su un sentiero ben delineato, che la visione sia chiara, e che i team leader abbiano effettivamente imparato qualcosa dal disastro avvenuto nei sette anni dello sviluppo.

Con ogni probabilità, da un punto di vista prettamente commerciale, per Anthem è ormai troppo tardi. E’ poco credibile che si possano raggiungere gli obiettivi di vendita, il danno è stato fatto. BioWare ha tuttavia il dovere di continuare a credere nel progetto. Per se stessa, certo, ma anche – e soprattutto – per tutti quei giocatori che hanno sborsato almeno 60 euro ritrovandosi a fare da beta tester a pagamento.