Informazioni contrastanti ci arrivano dal web sugli effetti che la luce blu emessa avrebbe sui nostri occhi. “Attenti alla luce blu, fa male alla vista!”
E un’eco da sinistra risponde:
“Ma fatemi il piacere, la lucina blu concilia il sonno!”
In mezzo a questo rimbalzo di idee ci siamo noi che osserviamo le alternanze e poi facciamo quello che ci pare, considerando il fatto che i raggi dannosi non arrivano solo dai dispositivi digitali ma anche dal sole, e contro i suoi raggi non possiamo fare molto.

Arrivano poi le notizie allarmistiche secondo cui la continua esposizione alla luce blu potrebbe causare la morte di alcune componenti cellulari della retina, aumentare il rischio di degenerazione maculare e, conseguentemente, portare alla perdita della vista. Non si fa attendere però la contro risposta: l’ambiente laboratoriale in cui vengono svolti gli esperimenti non è paragonabile all’esposizione diretta ai raggi del sole. Per questo motivo non si può arrivare a nessuna verità scientifica.

Computer e smartphone, dunque, pare che non danneggino la vista. La concentrazione prolungata, tuttavia, affatica l’occhio. Questo avviene sia se ci soffermiamo a lungo davanti al monitor del PC, sia se guardiamo la TV, sia ancora se ci immergiamo nella lettura attenta di un bel libro. In queste occasioni, la mancanza di ammiccamenti frequenti secca gli occhi lasciando una situazione di prurito e annebbiamento visivo. Questa porta spesso all’irritazione, che naturalmente può a sua volta sfociare in patologia. Che fare a questo punto? E’ chiaro: hanno inventato il collirio, e allora usiamolo, abbondantemente e adeguatamente.

nowave occhiali luce blu

Aziende come l’italiana Nowave propongono nuovi occhiali da ufficio contro la luce blu

Ma c’è un altro, importante elemento da prendere in considerazione, ovvero la regolazione dei cicli circadiani. In natura, quando fa buio, il corpo dovrebbe “capire” che è arrivato il momento della sera e conciliare il sonno attraverso la produzione di melatonina. Sembra che il cervello dia il via a questo processo nel momento in cui crolla la percezione della luce blu a causa del tramonto del sole. Il nostro tempo è però pienissimo di luci a led, che vanno in qualche modo a confondere l’occhio e il cervello, inibendo la produzione di melatonina e modificando i cicli di veglia/sonno.

Questo è il principale motivo per cui si invita a non utilizzare uno smartphone prima di addormentarsi. Essenzialmente state rendendo più difficile la fase dell’addormentamento, ingannando l’occhio e convincendolo che ci sia ancora luce, che sia ancora giorno.
Su smartphone potete utilizzare la modalità notte, che filtra la luce blu del pannello, con effetti generalmente validi. Alcuni monitor per PC hanno delle funzioni simili, ma in generale sarebbe più utile evitare il problema alla base. Consideriamo infatti che anche le comuni lampadine a led emettono luce blu, che non è esattamente il massimo per conciliare il vostro sonno.

A venirci incontro ci pensano anche una sfilza di aziende, con i nuovissimi occhiali anti luce blu come quelli dell’italiana Nowave. Gli occhiali sono disponibili sia in versione neutra che graduata. Ci sono montature per tutti i gusti, da quelle più semplici e leggere ad altre più impegnate. L’azienda ha già raccolto un notevole consenso in rete, con un considerevole numero di recensioni positive su Amazon, e un rate che spinge anche i più scettici a voler dare una possibilità.

Contro gli effetti della luce blu esistono più soluzioni, dal collirio agli occhiali da ufficio

Abbiamo provato un paio di modelli, e possiamo confermare che l’effetto sugli occhi pare positivo. In particolare abbiamo notato una certa riduzione dell’affaticamento e della secchezza degli occhi, in particolare dopo alcune sessioni passate a giocare con Switch in modalità handheld (nello specifico abbiamo provato sia con Breath of the Wild che con Mortal Kombat 11). Se siete soli giocare a videogame con macchine portatili prima di addormentarvi, utilizzare occhiali di questo tipo può essere utile, almeno quanto ridurre il più possibile il livello di luminosità.

Nella mia personale esperienza posso dire di aver trovato la visione più riposante. Non posso certamente parlare di correzione dei cicli sonno/veglia, che nel mio caso sono assolutamente sballati. Probabilmente il punto è proprio questo: utilizzando occhiali del genere si potranno riscontrare dei piccoli miglioramenti, sia in termini di comfort visivo che di sonno, ma non credo sarebbe sensato né realistico aspettarsi un miracolo. Se tendete già a dormire male, fate fatica ad addormentarvi e avete l’abitudine di giocare o di guardare contenuti multimediali mentre siete a letto, investire nell’acquisto di occhiali che riducano la luce blu può essere sensato. Se invece vi limitate a usare lo smartphone a letto, direi che i filtri per la luce blu sono già ampiamente diffusi su questo genere di dispositivi. Ricordatevi solo di attivarli.