Immagino che questo a punto un po’ tutti abbiate visto il Nintendo Direct dedicato a Pokémon Spada e Scudo. Il trailer mostrato ha gettato luce sul comparto grafico e stilistico dei nuovi titoli Gamefreak, nonché su alcuni (pochi) aspetti del sistema di gioco. Al momento le informazioni in nostro possesso si contano sulle dita di una mano. Sappiamo quali saranno gli starter, la nuova regione, la direzione artistica e immaginiamo a grandi linee l’ossatura del gameplay.

Per quanto riguarda i primi tre punti possiamo dirci relativamente soddisfatti. Galar sembra un luogo affascinante, ispirato chiaramente all’Inghilterra, e il colpo d’occhio in alcuni scorci c’è tutto. Si tratta di una regione dal registro diverso rispetto al passato, con toni meno sgargianti/cartooneschi e più realistici, addirittura con elementi steampunk. Non c’è che dire, quanto visto promette piuttosto bene.

Pokémon Spada e Scudo – Trailer di presentazione

Gli starter non ci hanno entusiasmato più di tanto ma il lavoro svolto appare in linea con le ultime generazioni, tornate all’insegna della semplicità e delle linee morbide, tondeggianti, come nelle prime 3. Mi aspetto grandi cose dalle evoluzioni di Scorbunny, Sobble e Grookey, soprattutto se è vero che a forme base accettabili corrispondono evoluzioni convincenti e viceversa.

I dubbi me li hanno suscitati due elementi. Il primo è la combo motore grafico datato e visuale fissa, che in Let’s Go avevamo in qualche modo perdonato pur essendo consapevoli delle grandi potenzialità non sfruttate di Nintendo Switch (basti vedere gli esempi di Super Mario Odyssey e Breath of the Wild). Diciamoci la verità, in Gamefreak non sono mai stati particolarmente capaci e/o volenterosi in ambito tecnico.

Per anni ci siamo portati dietro l’eredità di DS e 3DS, con le loro specifiche ridicole, e abbiamo giustificato gli sviluppatori scaricando tutta la colpa sull’hardware. Con l’avvento di Switch, però, la scusa non regge più. Non reggeva neanche con Wii e Wii U in realtà, eppure misteriosamente nessuna delle due ha ricevuto un capitolo principale di Pokémon.

Ora la situazione a livello tecnico è anacronistica. Abbastanza triste notare così tanti retaggi e limitazioni presenti da X e Y in una macchina capace di gestire egregiamente Doom e Bayonetta. Per quanto ancora dovremo sopportare telecamera fissa, mappa lineare, animazioni legnose fuori e in combattimento con i Pokémon che non interagiscono tra loro limitandosi a seguire i pattern di movimento specifici delle mosse (ved. l’attacco graffio eseguito dalla distanza e l’iper-raggio sparato dal petto)? Chissà. Se dipendesse da Gamefreak saremmo ancora agli sprite in 2D.

Pokémon Spade e Pokemon scudo

Pokémon Spada e Pokémon Scudo cambiano registro in quanto ad ambientazione

L’altro elemento a mio avviso discutibile è il sistema di incontri casuali. Dopo l’esperienza Let’s Go, che ci ha abituati a vedere i modelli dei Pokémon nell’overworld con dietro anche un ottimo sistema di catene, siamo tornati all’erba alta. Perché? Pigrizia, limiti del motore grafico, #sceltedidesign: mistero. Fatto sta che si tratta di un passo indietro sostanziale e del tutto ingiustificato. Chiaro, non abbiamo ancora abbastanza materiale a disposizione per farci un quadro completo, dunque ci limitiamo alle speculazioni.

Ma il vero motivo per cui ho scritto questo articolo è la curiosità di conoscere cosa ne pensate voi. Le impressioni generali del web sono state nette come accade spesso di recente. C’è chi critica il gioco a spada tratta e chi lo difende con scudo alzato. Capito il riferimento? Spada, scudo. No? Ok. In ogni caso dite la vostra nei commenti e vediamo di aprire una discussione costruttiva.