Honor 5X deve essere per forza di cose uno smartphone coraggioso. La fascia di prezzo compresa tra i 200 e i 300 euro è occupata da due mostri prodotti nel 2015 che rispondono al nome di Motorola Moto G (3rd gen) e OnePlus X. Cercare una collocazione in questo range significa di conseguenza sfidare questi prodotti, che certamente cominciano ad avere qualche mese sulle spalle, ma che al momento restano i migliori acquisti possibili, per tutta una serie di vantaggi software e hardware del tutto indiscutibili.
Huawei è però uno dei massimi produttori mondiali, e il brand Honor è noto al pubblico per aver sempre garantito un eccellente rapporto tra prezzo e prestazioni. Sarà sufficiente a vincere il confronto con la concorrenza?

SPECS


Misure 151.3 x 76,3 x 8,15mm
Peso 158g
Schermo 5,5″ IPS
Rapporto 72.56%
Ris 1920×1080 @ 400PPI
SoC Qualcomm Snapdragon 616
RAM 3GB LPDDR3
ROM 16GB
Micro SD
Camera 13MP/5MP
Apertura f2.0
Stabilizzatore Digitale
Controllo ISO Sì, foto
Batteria 3.000mAh non removibile
Android EMUI 3.1 (Android 5.1)
Prezzo al lancio 229€

Honor 5X: Design e Display

Honor 5X parte con un prezzo di lancio sul territorio europeo di 229 euro, a metà tra il prezzo di OnePlus X che a quello di Moto G 2015.
Il primo elemento che balza all’occhio è proprio la scelta dei materiali di questo dispositivo, realizzato in prevalenza in un elegante metallo, limitando gli inserti in plastica solo nella parte superiore e inferiore, forse per ammortizzare meglio possibili urti. A una prima occhiata si resta piacevolmente colpiti: le forme sono abbastanza semplici, i bordi arrotondati, il rapporto tra schermo e scocca è buono.
Sfortunatamente non parliamo di un metallo di alta qualità, e con l’uso quotidiano capiterà di graffiare il dispositivo, dunque sospettiamo che le cadute lasceranno le proprie impronte sulla scocca in maniera un po’ più evidente (fortunatamente non ne abbiamo avute durante i nostri test). Altro elemento da tenere in considerazione è il grip di questo Honor 5X, che non lascia molto soddisfatti, vuoi per le dimensioni non esattamente ridotte, vuoi per un metallo che di per sé è più scivoloso del policarbonato. In quanto a eleganza comunque siamo su ottimi livelli, pur restando lontani a nostro parere dalla bellezza di OnePlus X.
Il retro del dispositivo presenta un sensore per le impronte digitali, una gradita aggiunta se consideriamo la fascia di prezzo, nonché una componente di alta qualità, come da tradizione per Huawei con questo genere di sensori. Il posizionamento è simile a quello di Nexus 6p, appena sotto la fotocamera.

Lo schermo è un buon pannello IPS da 5,5 pollici con risoluzione Full HD, adeguata alle dimensioni e in grado di soddisfare con un PPI all’altezza. La calibrazione dei colori è buona se consideriamo la fascia di prezzo, la luminosità elevata e sufficiente a un utilizzo del terminale all’aperto, ma i neri non ci hanno convinto. Se infatti un po’ tutti gli LCD peccano quando si tratta di retroilluminazione sui neri, in questo caso la tendenza al grigio scuro è stata un po’ più fastidiosa del solito. Il pannello è insomma migliore di quello di Moto G (limitato a risoluzione 720p, anche per via del diverso SoC), ma nettamente inferiore rispetto a quello di OnePlus X. La maggiore differenza col modello di Motorola sta nella più elevata saturazione cromatica, che aiuta durante la visione di contenuti multimediali o nel gaming.

Honor 5X: Uso quotidiano

Honor 5X è uno smartphone Huawei, il che si traduce nell’interfaccia EMUI, in questo caso basata su Android 5.1. Di base vale il solito discorso che facciamo per tutti i terminali di questa azienda. Se apprezzate lo stile di iOS apprezzerete automaticamente anche EMUI, molto simile in termini di design al lavoro di Apple, caratteristica tra l’altro comune a numerose personalizzazioni di produttori cinesi. Diversamente, se preferite uno stile Android più classico avrete molto di cui lamentarvi, ma potrete risolvere tutti i vostri problemi installando un launcher diverso (naturalmente il nostro consiglio va ad Avvio Applicazioni Now).
EMUI non è del resto tra le nostre personalizzazioni preferite, anzi probabilmente è vero il contrario. Troppa confusione, troppe cartelle, troppe icone, poca personalità e poi i bloatware, ci sono troppe applicazioni inutili che non è possibile rimuovere. Da questo punto di vista sia Moto G 2015 che OnePlus 2 vincono a mani basse grazie alla propria pulizia e semplicità.

Huawei Honor 5X

Detto questo, dobbiamo segnalare come su questo terminale EMUI non sia proprio un fulmine. Con ogni probabilità c’è stata una scarsa ottimizzazione tra il SoC e il software, che associati a una risoluzione Full HD rendono il lavoro a volte troppo gravoso per la CPU. Ricordiamo che EMUI è stata disegnata intorno a SoC proprietari Kirin, con cui a nostro avviso si trova molto più a proprio agio.
ROM o launcher, ma niente EMUI questo giro.
Positiva la situazione fotocamera, e francamente non ce lo aspettavamo. I 13MP sono adeguati, l’apertura dell’ottica è una f/2.0 e ci può stare, manca uno stabilizzatore ottico (cosa scontata in questa fascia di prezzo), eppure il software che processa le immagini sa regalare grandi soddisfazioni considerato quanto abbiamo pagato questo Honor 5X. I risultati ottenuti con una buona illuminazione lasciano pienamente soddisfatti, dunque non ci sono problemi per quanto riguarda foto all’aperto o in ambienti comunque luminosi. La situazione peggiora inevitabilmente e in maniera massiva quando le ombre cominciano a farsi sentire, con un certo rumore video e soprattutto una evidente difficoltà di mettere a fuoco, che si traduce in immagini spesso mosse. Detto in parole povere, lo stabilizzatore digitale è uno stabilizzatore digitale: possiamo aspettarci un minimo di aiuto, ma non otterremo mai i risultati di uno ottico.
Molto positiva infine la situazione per quanto riguarda il sensore di impronte digitali, campo in cui Huawei è diventata ben presto esperta grazie alla serie Mate. Anche in questo caso il rilevamento è rapidissimo, preciso e non dà spazio a incertezze di alcun tipo. Anche se Honor 5X è economico, il dispositivo è di eccellente qualità.
La batteria si è comportata decisamente bene, grazie a un processore che consuma poco per le operazioni più comuni, e a dispetto della risoluzione Full HD siamo riusciti a coprire una giornata di utilizzo intenso senza problemi.

Honor 5X: Gaming

Per quanto riguarda le nostre esperienze con il gioco questo dispositivo raggiunge la sufficienza ma non la supera, specie sulla ROM originale. Il processore di fascia media non riesce a reggere in scioltezza la risoluzione Full HD, ci sono alcuni rallentamenti nei giochi più esigenti e il framerate non è comunque elevato. Con una 720p tutto sarebbe andato molto più liscio, ma uno schermo di queste dimensioni ha altri vantaggi durante la visione di contenuti multimediali o nel gaming più leggero.

Un elemento però a vantaggio di questo Honor 5X è la batteria, che riesce a reggere a lungo prima di chiedere di essere caricata, e che parlando di gaming sa garantire sessioni piuttosto lunghe senza la necessità di avere un caricatore a portata di mano. Il risultato è migliore rispetto a quanto fatto registrare da OnePlus X, ma inferiore a Motorola Moto G 2015.
Situazione pessima invece per quanto concerne l’audio: chi detesta l’utilizzo degli auricolari non sarà soddisfatto dell’esperienza, in quanto Huawei ha dotato il suo Honor 5X di due griglie sul fondo del dispositivo. Attenzione però, perché solo una di queste emette effettivamente i suoni, mentre l’altra è solo ornamentale/decorativa/volevano fare altri buchi. Considerato il posizionamento della griglia, la nostra mano si ritroverà spesso e volentieri a coprirla, il che non è esattamente un bene.
Se non usate gli auricolari o le cuffie sarà un problema.

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Conclusioni
Huawei Honor 5X non è di per sé un brutto terminale. Il suo problema fondamentale è dato da un software non all’altezza, da un abbinamento a una risoluzione forse troppo alta e da un audio non esaltante. Ma più di tutto, il problema è la concorrenza. Nonostante le diverse dimensioni, Motorola Moto G 2015 resta il miglior dispositivo sulla piazza quando pensiamo a uno smartphone sotto i 200 euro, mentre OnePlus X è il migliore sotto i 300. E’ vero, Honor 5X guadagna in batteria e dimensioni dello schermo rispetto a OnePlus X, ma perde nettamente per quanto riguarda la qualità del pannello, la forza bruta del dispositivo e il software pulitissimo. Moto G perde in potenza di calcolo, in dimensioni e nella risoluzione, ma è anni luce avanti nel software che garantisce un’esperienza simil-Nexus, una batteria superiore e prestazioni paradossalmente simili, in quanto il processore più lento viene compensato dalla ridotta risoluzione.
Alla tirata dei conti, la concorrenza in questa fascia di prezzo è davvero troppo forte perché il nuovo Honor 5X possa avere uno spazio da ritagliarsi. Magari durante i saldi.
Valutazione

7,7
+ Discreto rapporto qualità prezzo
+ Ottima batteria
+ Schermo di buona qualità
+ Buon lettore per le impronte digitali
– Personalizzazione EMUI insoddisfacente
– SoC e OS non molto affiatati
– Comparto audio insufficiente