Schede video PC – Aggiornamento prezzi GPU Ottobre – Novembre 2021

La situazione delle schede video per PC continua ad essere drammatica in tutto il mondo, con prezzi alle stelle e decisamente lontani da quelli dichiarati al lancio dai produttori. Acquistare qualsiasi soluzione di fascia media o alta al prezzo di listino è pressoché impossibile per svariati motivi. Stiamo monitorando la situazione con costanza, e aggiorneremo questo articolo col passare del tempo, quando saremo in grado di raccogliere ulteriori dati numerici o indiscrezioni da parte delle nostre fonti. Utilizzeremo per le notizie JayzTwoCents, Hardware Unboxed e Linus Tech Tips. I dati numerici sono invece tratti dai negozi online eBay, Amazon, Nexths e Newegg.

Prezzi Schede Video

Schede video Ottobre 2021

Il net hash rate globale ha superato, nel mese di Ottobre i 740TH/s, un nuovo record che non farà molto piacere a chi è alla ricerca di una scheda grafica. Sia Ethereum che Bitcoin si trovano vicini ai propri massimi storici, e sarà interessante vedere le evoluzioni delle prossime settimane. C’è stato intanto un nuovo aggiornamento sulla blockchain di Ethereum, a preparazione del passaggio alla proof of stake, che dovrebbe avvenire nella prima metà del 2022.
Come potete vedere dalla tabella, i prezzi medi di un gran numero di schede video sono in aumento, con riduzioni che interessano solo RTX 3060 Ti, RTX 3070, RX 6800 e RX 6800 XT.

Risorse
Classifica schede video
Comprare una scheda video per giocare nel 2021

Prezzi reali schede video e fluttuazioni mercato

I prezzi che riportiamo sono estrapolati dagli acquisti effettuati su eBay nell’ultimo mese da venditori operanti nella Comunità Europea e nel Regno Unito. Non abbiamo ricercato i singoli modelli di schede video, ma i diversi chipset, raccogliendo dati sui prezzi e facendo infine una media matematica. Considerato che alcuni modelli custom possono costare anche qualche centinaio di euro in più rispetto a quelli reference, è chiaro che i valori riportati vogliano indicare soltanto quanto i consumatori siano disposti – in media – a spendere per l’acquisto di una scheda video basata su un determinato chip. Osserveremo quindi le fluttuazioni di prezzo nel tempo, e la differenza in percentuale tra il prezzo reale – Street Price – e quello indicato dai produttori prima del lancio e, quando disponibile, la differenza percentuale rispetto al mese precedente, in maniera tale da poter tracciare un trend per ciascun chip.

Modello Listino Street price Ottobre Street price Settembre Street price Agosto Differenza su listino % Differenza mese precedente %
RTX 3060 339€ 711€ 676€ 655€ +109,7% +5,18%
RTX 3060 Ti 449€ 954€ 1.021€ 798€ +102,4% -7,02%
RTX 3070 519€ 1.179€ 1.225€ 1.221€ +127,1% -3,9%
RTX 3070 Ti 599€ 1.039€ 1.021€ 1.057€ +73,4% +1,5%
RTX 3080 719€ 1.780€ 1.538€ 1.625€ +147,5% +15,73%
RTX 3080 Ti 1.199€ 1.712€ 1.561€ 1.651€ +42,8% +9,67%
RTX 3090 1.549€ 2.708€ 2.385€ 2.327€ +74.8% +13,54%
RX 6600 598€
RX 6600 XT 389€ 693€ 686€ 556€ +78.1% +1.02%
RX 6700 XT 499€ 833€ 808€ 778€ +66.9% +3.09%
RX 6800 599€ 976€ 1.129€ 981€ +62.9% -15,68%
RX 6800 XT 669€ 1.131€ 1.175€ 1.148€ +69.06% -3,89%
RX 6900 XT 999€ 1.432€ 1.340€ 1.348€ +43.3% +6,87%



Storico dei dati

Schede video Agosto 2021

Il net hash rate globale ha superato, nel mese di Agosto, i 600TH/s, un valore tra i più elevati mai registrati. Questo indica che il processo di riallocazione delle farm dalla Cina agli altri territori è probabilmente ultimato, e la mole di lavoro è attualmente al suo massimo. Nel frattempo il valore di 1 Ethereum si assesta intono ai 2.818€, mentre 1 Bitcoin vale attualmente 41.078 euro. Tutto ciò non è una buona notizia per chi è alla ricerca di una scheda video da comprare a prezzo retail. Sia Samsung che TSMC stanno lavorando al proprio regime massimo per produrre chip a sufficienza da indirizzare al mercato delle schede video, ma né AMD né Nvidia riescono a rispondere alla domanda.

Detto questo, è anche vero che su alcuni siti si nota una maggiore disponibilità di schede video rispetto agli scorsi mesi. In Italia segnaliamo in particolare Nexths e Amazon. I prezzi sono più elevati rispetto a quelli originariamente annunciati dalle diverse aziende, ma l’incremento nei listini è stato deciso dalle aziende stesse a causa delle difficoltà nell’appoviggionamento e nel costo più elevato nei materiali. La stessa TSMC ha confermato di aver incremento il prezzo all’ingrosso dei propri semiconduttori basati su più processi produttivi.

Dando un’occhiata agli street price su eBay notiamo un peggioramento consistente che affligge in particolare le schede video Nvidia, senza escludere alcun modello della serie 3000. Meno drammatica la situazione per le schede video AMD, che vedono un generale peggioramento, in particolare per il modello RX 6700 XT. Gli altri modelli vedono invece oscillazioni più contenute.


Schede Video Luglio 2021

Come prevedibile, a Luglio 2021 c’è stato un incremento nell’attività di mining rispetto al crollo del mese precedente. Numerose aziende del mercato cinese hanno venduto le proprie attrezzature – sia schede video che rig – che sono quindi rimaste inoperative per un certo periodo. Le farm sono state ricollocate nei territori occidentali, in particolare in Europa orientale e in America. L’attività è quindi ripresa, seppur non ancora a pieno regime. Sul finire di Giugno 2021 si registravano circa 440TH/s, contro gli attuali 510TH/s di fine Luglio. A metà Maggio la rete faceva segnare circa 580TH/s. Un ulteriore incremento del mining dipenderà dal valore di Bitcoin ed Ethereum che, per il momento valgono rispettivamente 27.630€ e 1.730€. La remunerazione media nelle principali pool rimane mediamente bassa, con circa 3 dollari al giorno generati da una RX 5700 XT. La situazione ha quindi permesso un ulteriore calo generale nel prezzo delle schede video, che però non si applica a tutti i modelli.

Le difficoltà produttive continuano ad essere importanti, ed alcune dichiarazioni non lasciano ben sperare. Intel si aspetta che questo momento complicato possa durare ancora a lungo, e si aspetta che la fornitura di chip possa raggiungere la domanda solo dalla metà del 2023. Nel frattempo sia AMD che Nvidia continuano la produzione a pieno ritmo delle proprie schede video e dei diversi chipset.

Schede video Giugno 2021

Giugno 2021 fa registrare una consistente riduzione nell’attività di mining, un segnale positivo per la community dei giocatori e potenzialmente per la disponibilità delle schede video. Secondo MiningPoolHub i picchi di questo mese sono andati progressivamente a ridursi. A fine Giugno si registrano circa 440TH/s, contro gli oltre 580 di metà Maggio. È probabile che questo dipenda dal calo nel valore di Ethereum, e dalle misure recentemente prese dal governo cinese per combattere le criptovalute non autorizzate dal governo stesso. Più fonti segnalano la commercializzazione nei mercati dell’usato di rig provenienti dalla Cina, a seguito dello smantellamento di numerose farm. Questo porterà con ogni probabilità ad una ulteriore riduzione dei prezzi e ad una maggiore disponibilità di schede video.
Nel frattempo il valore della criptovaluta Ethereum è sceso fino a circa 1.500€, risalendo proprio negli ultimi giorni del mese fino a sfiorare i 1.900€. Non è ancora chiaro se lo spike continuerà o meno, ma è possibile che l’incremento sia legato alla riduzione dell’hashrate globale.

Osservando gli andamenti di eBay si riscontra un sensibile incremento nella quantità di schede video prodotte 2020 e 2021 vendute agli utenti. Questo può dipendere sia da un incremento nella produzione, che da una maggiore disponibilità nel mercato dell’usato. Voci interne a produttori terzi affiliati con Nvidia e AMD hanno confermato infatti un incremento nella produzione di schede video e una maggiore semplicità nell’approviggionamento.

Ulteriore elemento di interesse legato al mondo delle schede video è stato FSR, la tanto attesa tecnologia di upscaling intelligente di AMD, cui abbiamo già dedicato un approfondito speciale. Questo consentirà di allungare la longevità di un gran numero di schede video, incrementandone le prestazioni in maniera considerevole, almeno con i giochi supportati. La tecnologia è open, nel senso che supporta sia schede video prodotte da AMD, che Nvidia. Vengono inoltre supportate anche le soluzioni integrate nei processori di serie Ryzen e nelle APU Ryzen. L’incremento prestazionale è significativo, e dipende dalle impostazioni scelte dall’utente. Interessante in particolare il fatto che la tecnologia non si affidi al machine learning, e possa dunque essere implementata nei software in maniera più immediata.



Maggio 2021

A Maggio 2021 si segnala un ulteriore peggioramento nei prezzi delle schede video su tutti i mercati. La quantità di Nvidia RTX 3060 Ti e AMD RX 6800 distribuite è stata particolarmente ridotta, mentre i numeri degli altri modelli sono in linea con gli altri mesi. La scheda con l’incremento di prezzo maggiore è stata RTX 3060, che ha fatto segnare un +11,3% medio rispetto al mese precedente, con uno street price medio di 866€, contro un listino di 339€.

Sempre a maggio 2021 registriamo un costante incremento dell’attività di mining di Ethereum sulle principali pool mondiali. Secondo i dati di MiningPoolHub il Net Hash Rate è incrementato di circa 50TH nel corso dell’ultimo mese, con picchi superiori ai 580TH totali, contro i 490/500TH di Aprile.
Tuttavia ci si aspetta che l’incremento di prezzo delle schede video possa subire una battuta d’arresto in concomitanza con la commercializzazione delle prime soluzioni ASIC per Ethereum, in primis quella di Bitmain. Le macchine dovrebbero venire commercializzate a breve, e dovrebbero offrire una potenza di calcolo superiore a 32 Nvidia RTX 3080 in parallelo, garantendo inoltre minori consumi e ovviamente spazi molto ridotti. I grandi miner potrebbero riversare sul mercato dell’usato un certo numero di schede video, adottando le nuove soluzioni ASIC.



Di alto interesse è il crollo nel valore delle principali criptovalute, tra cui Bitcoin ed Ethereum, causato da due ordini di fattori: Elon Musk e Tesla hanno annunciato il proprio dietrofront riguardo la possibilità di pagare con Bitcoin per l’acquisto di auto della nota azienda americana; il secondo motivo ha invece a che fare col governo cinese, che ha annunciato il ban delle transazioni basate su criptovaluta ad opera dei propri istituti finanziari e compagnie di credito. La mossa della Cina ha un grande peso, in quanto la maggior parte (circa il 70%) delle più importanti mining farm si trova in territorio cinese. Alcune delle più grandi compagnie – tra cui Huobi Mall e BTC.TOP – hanno già annunciato la propria volontà di vendere i mining rig ad altri Paesi, tra cui gli Stati Uniti.
Alcuni identificano il crollo di valore delle criptovalute come la rottura della bolla di cui tanto si discute. La maggior parte degli analisti concorda tuttavia che si tratti di un semplice incidente di percorso, e che le principali criptovalute ricominceranno a crescere a breve. Secondo tali analisti la “bolla” dovrebbe durare almeno fino all’inizio del 2022.

Secondo Times-Taipei News, alcuni produttori di semi-conduttori avrebbero iniziato, dal secondo trimestre del 2021, ad incrementare i propri prezzi. Si parla di oltre 30 società, tra cui non sono presenti i colossi TSMC (che rifornisce AMD) e Samsung (che rifornisce Nvidia). I nomi sono tuttavia importanti, e tra essi figurano UMC, SMIC e Power Semiconductor Manufacturing Co. Gli incrementi di prezzo sarebbero compresi fra il 10 e il 30%. Si tratta della prima volta in cui abbiamo una conferma attendibile sull’incremento dei prezzi alla fonte, mentre fino a questo momento gli aumenti riguardavano solo i produttori di schede video, distributori e rivenditori. Un aumento di prezzo alla fonte avrà quasi certamente ripercussioni negative sul prezzo finale delle schede video, considerato anche la quantità di chip necessari per produrre una singola scheda.
Le difficoltà produttive dovrebbero parzialmente arginarsi a partire dal primo trimestre del 2022, grazie all’attivazione di nuovi impianti in Cina e a Taiwan per la produzione di semiconduttori.

Digitimes si aspetta che nel terzo trimestre del 2021 si assisterà ad un aumento dei prezzi anche delle memorie DRAM e NAND, a causa di una domanda particolarmente elevata e di una produzione non all’altezza.

Sony (APU AMD) ha comunicato di aspettarsi una produzione di PS5 inferiore alle aspettative del mercato durante tutto il 2022, a indicare che le difficoltà sono ben lungi dall’essere risolte.

Intel potrebbe presentare le proprie schede video dedicate per PC nel corso dell’estate, e potrà appoggiarsi sulle proprie fonderie con processo produttivo a 10 nanometri. In teoria le schede video del produttore americano non dovrebbero andare a gravare sulla situazione di TSMC e Samsung.


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