Selini è un promettente Metroidvania in accesso anticipato

Selini è stato uno dei giochi più interessanti e inattesi in cui mi sia imbattuto nell’ultimo periodo. Si tratta di un metroidvania sci-fi che ricorda nelle atmosfere il bellissimo Inside, e che ha subito ottenuto un riscontro positivo da parte della community online. Il gioco è comunque ancora in sviluppo, essendo stato rilasciato in Early Access su Steam lo scorso 12 Febbraio (status Verificato su Steam Deck). Se vi piace il genere vi consigliamo di provarlo con mano, in quanto è già disponibile una demo che mostra la bontà della produzione. Il prezzo ufficiale di questa versione Early Access è di 19,99€.

La base è quella del genere, e per fortuna è solida: esplorazione, abilità che sbloccano nuove possibilità, backtracking, scorciatoie che ti cambiano l’interpretazione della mappa. Quando SELINI gira bene, la progressione è molto “meccanica”, nel senso buono: non ti dice cosa fare, ma ti dà strumenti e ti lascia mettere insieme i pezzi. Quando trovi la soluzione perché hai osservato e collegato due cose, c’è un certo senso di soddisfazione.

La parte migliore, oggi, è l’atmosfera. Visivamente il gioco lavora su toni freddi, nebbie, macchinari, spazi vuoti e un clima da mondo abbandonato. Non è un gioco che punta al colpo d’occhio impressionante ogni cinque minuti, ma molto coerente e costante. Anche il sound design è centrale, con silenzi lunghi, rumori metallici, audio che cambia peso quando il gioco vuole metterti tensione, soprattutto negli scontri più importanti.

Naturalmente, in un gioco in cui non ci sono guida né testo, devi essere super preciso nel modo in cui dai feedback. E qui, anche a causa delle natura Early Access, non è sempre così. Alcuni puzzle sono belli proprio perché ti obbligano a ragionare sull’ambiente, altri invece rischiano di diventare tentativi ripetuti perché non è chiarissimo cosa il gioco si aspetti o perché certi segnali non sono abbastanza chiari. In pratica la difficoltà funziona quando senti che stai migliorando qualcosa, ma se non c’è chiarezza è più giusto parlare di pecche di level design.

Sul combattimento e sui boss, è chiaro che pur essendo importanti non vogliono essere il centro dell’esperienza. Il sistema di combattimento è piuttosto essenziale rispetto a esplorazione e puzzle, e i boss non sono tutti riusciti allo stesso modo. Alcuni funzionano più che bene, mentre altri sembrano ancora da sistemare tra ritmo e bilanciamento. Se l’idea è che SELINI sia più un metroidvania da atmosfera ed enigmi può anche starci. Ma se la volontà era collocarsi nello stesso segmento di Metroid, Castlevania e Hollow Knight, è chiaro che bisogna fare molto di più con i boss. Dipende dall’interpretazione e da cosa giocatore e sviluppatore stiano effettivamente cercando.

Essendo in Early Access, ci sono anche note tecniche da mettere in conto. Ho avuto in particolare dei cali di performance del tutto ingiustificati, considerata la configurazione di prova, ed è chiaro quindi che ci sia del lavoro da fare. Non sono problematiche rare in questa fase, ma su un gioco che vive di immersione e ritmo, anche dettagli del genere si sentono.

Volendo tirare le somme di questa prova, SELINI oggi è un progetto con un’identità chiara. È un metroidvania che punta su atmosfera, esplorazione e puzzle, con una difficoltà che può essere molto appagante quando tutto è ben comunicato dal level design, ma che diventa frustrante quando i feedback non sono sufficienti. Se piace l’idea di un gioco che ti lascia spazio e ti costringe a osservare, vale la pena scaricare la demo per provarlo con mano. Se invece si cerca un’esperienza guidata e rifinita in ogni dettaglio, conviene aspettare qualche aggiornamento e vedere come evolve verso la 1.0.

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