Ys X Proud Nordics è una riedizione su steroidi del titolo originale rilasciato sul finire del 2024. Ci sono una serie di nuove aggiunte più o meno riuscite, tra contenuti di gioco e meccaniche, ma anche i classici quality of life e alcune migliorie grafiche un po’ su tutte le piattaforme.
Di nuovo sviluppata da Nihon Falcom e PH3 GmbH, questa versione aggiornata di Ys X è stata rilasciata il 20 febbraio 2026 su PC Windows tramite Steam (ha status Verificato su Steam Deck), PS5 e Switch 2 a un prezzo ufficiale di 69,99€. Non sono presenti purtroppo sottotitoli in lingua italiana.
Il publisher del gioco NIS America ci ha offerto una chiave di attivazione per Steam in modo che potessimo procedere con la nostra analisi del prodotto.
Peso del gioco | Medio |
Fascia PC consigliata |
Storia e setting
Ys X: Proud Nordics si svolge in un arcipelago di isole in cui lo storico protagonista Adol Christin incontra Karja Balta, una guerriera della Balta Seaforce. I due finiscono legati da strane catene magiche; da quel momento sono costretti a muoversi e combattere insieme, mentre cercano di scoprire la natura del Mana e la minaccia dei Griegr. Il rapporto tra i due personaggi è stato definito bene, riesce a portare avanti gli eventi, ma ci sono anche in questo capitolo una serie di mancanze nella ritmica, come abbiamo visto anche in altri capitoli della serie. La storia riesce comunque ad essere funzionale e anche piacevole, nonostante i cali di ritmo che avvengono in alcune fasi dell’avventura. Tendenzialmente comunque la seconda metà del gioco è sensibilmente più incalzante e piacevole della prima.
La storia principale procede per capitoli, con ogni arco che porta a esplorare nuove isole. Si alternano esplorazione, dungeon e sequenze sulla nave, che fa anche da hub operativo: si torna a bordo, si prendono indicazioni, e si riparte verso l’obiettivo successivo.
La storia principale di Ys X Proud Nordics resta quella dell’originale, ma si aggiunge una storyline che porta i due protagonisti a incontrare due personaggi che fanno un po’ da specchio della coppia Adol/Karja. La nuova storia dà più contesto narrativo al passato di Karja e si approfondisce anche il rapporto tra i protagonisti. Un’aggiunta piacevole.
Gameplay
Dal punto di vista strutturale parliamo di nuovo di un action RPG, come da tradizione per il franchise. Il sistema di combattimento sfrutta più che bene i due protagonisti sia per gli attacchi corpo a corpo che per una serie di abilità legate al Mana. Fa piacere notare come il bilanciamento di questo capitolo sia incentrato sull’azione e meno sul micro management del party o dei menu, con un sistema che risulta molto piacevole, soprattutto dopo aver sbloccato alcune abilità.
Abbiamo due modalità principali: una Solo Mode in cui controlliamo un personaggio alla volta come nei precedenti capitoli delle aerie, e una Combo Mode in cui gestiamo entrambi i personaggi, sacrificando mobilità per massimizzare il danno e le abilità. È una variazione sul tema che funziona, con la modalità in duo che richiede una gestione prudente dei movimenti e una grande attenzione alle dinamiche degli scontri, in particolare alla nostra fase di difesa.
Nulla vieta di utilizzare gli attacchi di base, ma per sfruttare al massimo le nuove possibilità di questo sistema si dovranno alternare sia le modalità che le skill in maniera intelligente, cercando di interpretare gli scontri in maniera lucida. Si tratta in generale di una ventata d’aria fresca per un franchise che ha sempre avuto un sistema di combattimento rapido e tra i più soddisfacenti del mondo dei JRPG in tempo reale.
Per quanto riguarda i boss, molte fight ruotano attorno al leggere bene i segnali, scegliere se parare o evitare, accumulare risorse e poi scaricarle nel momento giusto. In questi frangenti acquisisce particolare importanza la parata, importantissima per affrontare gli scontri al meglio in quanto consente poi di amplificare il successivo danno con attacchi potenti. Non mancano purtroppo situazioni un tantino caotiche in cui nasce qualche dubbio sulle hitbox, ma si tratta di casi sporadici. In assoluto il livello di sfida di questa versione Proud Nordics risulta più convincente rispetto al gioco originale, grazie soprattutto alle fasi avanzate e alla porzione extra dell’avventura, con boss più chiari nei segnali e seconde fasi a dir poco stimolanti.

A parte il combattimento, ci sono delle abilità che ci consentiranno di muoverci con una certa libertà e di risolvere piccoli puzzle ambientali, sfruttando per l’appunto il Mana della lore del gioco. Ci sono skill che consentono di scorrere sull’acqua, altre da usare in battaglia per danni elementali, altre ancora che ci permettono di spostare oggetti e creare piattaforme. L’esplorazione ne guadagna, così come le possibilità offerte dal gameplay.
In Ys X Proud Nordics non mancano inoltre gli scontri navali a bordo della nostra Sandras. Non è profondo come il sistema di combattimento a piedi, ma risulta comunque valido. Nonostante questo, tutta la gestione della nave non è probabilmente tra le parti migliori del gioco. Gli spostamenti sono piuttosto lenti e non molto interessanti e, per quanto le cose migliorino facendo man mano gli upgrade, alla fine non ci sono meccaniche davvero degne di nota o che non si siano già viste in altre produzioni.
Passando invece alla progressione del personaggio, qui non ci si discosta troppo dallo stile dei precedenti Ys, con la classica struttura a livelli, equipaggiamenti e abilità. Gli sviluppatori hanno aggiunto un po’ di carne sul fuoco con una sorta di albero delle abilità che consente di creare build specifiche, dove utilizzeremo Mana Points e Mana Seeds per statistiche e abilità. Aggiunge un buon livello strategico e un certo spessore alla fase di preparazione agli scontri più impegnativi e contro i boss.
Questa versione Proud Nordics di Ys X aggiunge contenuti pensati per arricchire l’endgame: Muspelheim è un dungeon a tempo pensato per mettere alla prova non solo il combattimento, ma anche la capacità di muoversi e prendere decisioni rapide sotto pressione. Una volta dentro abbiamo un limite di tempo molto ridotto, che può però essere esteso progressivamente in base alle nostre performance, costringendoci a giocare in maniera aggressiva. Alla fine della run si ottengono cristalli che ci consentono di progredire nell’esperienza, attivando ad esempio modificatori per le run successive.
PRO | CONTRO |
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Verdetto
Proud Nordics è la versione più completa di Ys X: aggiunge contenuti piacevoli sia nella storia che nell’endgame, rafforza il valore del sistema a due e rende più appaganti le fasi avanzate, dove boss e build entrano finalmente in gioco con decisione. Restano i limiti strutturali della navigazione e una ritmica un po’ incostante, ma se l’obiettivo è giocare Ys X al meglio, questa è l’edizione da considerare; l’unico vero freno, oltre alla lingua, è il prezzo, che per qualche motivo è stato incrementato di 10 euro rispetto all’edizione originale del gioco.

