Microsoft potrebbe presentare Positron già questo mese, la soluzione Xbox decisamente preferibile all’eliminazione dei dischi da parte di Sony per PlayStation. Un documento trapelato riportato da VGC assegna ad agosto 2026 l’arrivo del programma Disc to Digital, ma Microsoft non ha ancora confermato ufficialmente né il calendario né le condizioni del servizio. L’idea sembra comunque interessante: inserendo un gioco per Xbox One o Xbox Series X, il sistema dovrebbe riconoscere il disco e assegnare all’account Microsoft un diritto digitale. Da quel momento il titolo diventerebbe accessibile come un normale acquisto effettuato sullo store. Il cloud e la versione PC rientrerebbero nell’offerta soltanto quando supportati dal gioco. Se il disco venisse ceduto a un’altra persona, la licenza passerebbe al nuovo account e sarebbe rimossa dal precedente proprietario.
Essenzialmente anche Microsoft sta preparando le proprie librerie a un hardware futuro che potrebbe non avere un lettore ottico. Resta comunque un intervento utile per chi ha speso soldi in giochi fisici e non intende ricomprarli. PlayStation ha scelto una direzione diversa: Sony ha fissato la data in cui smetterà di produrre dischi senza presentare una tutela di alcun tipo per gli acquisti già effettuati dai suoi utenti.
Secondo quanto appreso dal leak, dopo aver registrato il disco su una Xbox dotata di lettore, il proprietario potrebbe accedere al gioco anche da Series S o da un futuro dispositivo interamente digitale. L’eventuale disponibilità su PC e cloud aprirebbe delle possibilità completamente nuove e che prima non erano presenti, consentendo quindi di giocare anche su una piattaforma diversa come PC, con una sorta di Xbox Play Anywhere applicato ai giochi delle passate generazioni.
Qui che Microsoft riconosce, forse involontariamente, ciò che Sony continua a trattare come nostalgia. Quel pezzo di plastica permette di cedere un un gioco senza l’autorizzazione dello store e mantiene in vita un mercato dell’usato. Positron dà un valore digitale a quella proprietà. Dal gennaio 2028, i nuovi giochi PlayStation non avranno più una copia trasferibile.
Nel thread di NeoGAF dedicato a Positron la discussione si è concentrata soprattutto sul trasferimento. Essenzialmente se una licenza viene collegata a un account, il compratore deve poter sapere che la copia è ancora valida. Un disco bloccato dal precedente proprietario consentirebbe un mare di truffe potenziali. Un negoziante potrebbe avere lo stesso problema con ogni prodotto ritirato come usato.
Quando un secondo account registra la stessa copia, il primo perde il diritto digitale. Microsoft avverte anche che alcuni vecchi dischi Xbox One potrebbero non contenere le caratteristiche necessarie. Al momento non è stato ancora descritto un metodo per controllare lo stato di una copia usata, ma siamo ancora nel mondo delle indiscrezioni e dei leak, probabilmente Microsoft chiarirà tutto (o quasi) al momento di un annuncio ufficiale.
Nel 2013 Xbox One prevedeva un sistema di verifiche periodiche e un meccanismo di rivendita controllato. La reazione del pubblico costrinse Microsoft a cancellare tutto prima del lancio, come molti ricorderanno. Positron riprende una parte di quell’idea, perché comunque il supporto continuerebbe a circolare e non dovrebbe essere consegnato a Microsoft o sbloccato da un rivenditore.
Positron dovrebbe accettare dischi Xbox, Xbox 360, Xbox One e Series, con possibili esclusioni tra le prime stampe delle generazioni più vecchie. Nella questione bisogna considerare inoltre i diritti editoriali. Il documento trapelato precisa che ogni titolo da mettere in retrocompatibilità dovrà ricevere l’autorizzazione di chi detiene i diritti, il che significa che una serie di produzioni potrebbe restare tagliata fuori. Positron quindi non è da intendersi come una vittoria per la preservazione. Può ridurre il danno della scomparsa dei lettori e riconoscere i vecchi acquisti che altrimenti diventerebbero inutili. La dipendenza dai server rimane.
Il confronto con PlayStation quindi non rende Microsoft la buona della situazione. Entrambe le aziende vogliono concentrare acquisti e utilizzo nei propri servizi digitali. Positron può aiutare Xbox a rimuovere il lettore dalla prossima console senza provocare la stessa reazione subita nel 2013, ed è sulla carta un po’ meno terribile di quanto non sia il piano di Sony per PlayStation. Tutto qui.
Rimane fuori dai discorsi ciò che l’industria evita da anni di affrontare, ovvero garantire che un titolo resti utilizzabile dopo la chiusura del servizio che lo autentica. Positron può rendere meno dannoso un cambio di hardware. Per conservare davvero i giochi servono copie eseguibili che possano circolare legalmente quando il publisher interrompe la distribuzione. Una promessa del genere non c’è. Microsoft sta almeno dimostrando che riconoscere un vecchio acquisto è tecnicamente possibile.

