Sviluppare un gioco omaggiando un classico è sempre una sfida di un certo livello. Si presuppone infatti che il game design della fonte sia stato totalmente assimilato e in seguito rielaborato per un adattamento agli standard moderni, e che possa offrire anche spunti di originalità. Molto spesso, però, ci si affida più al semplice effetto nostalgia. Battle Princess Madelyn, il titolo di cui parleremo oggi, prende a modello lo storico Ghouls ‘n Ghosts, platform 2D di Capcom uscito nel lontano 1988.
Le somiglianze erano evidenti già dai trailer, che mostravano animazioni e nemici parecchio simili in uno stile retro di pregevole fattura. Bisogna comunque capire se si tratti giusto di un richiamo al passato o di un prodotto capace di reggersi in piedi da solo. Vediamo nel dettaglio cosa sono riusciti a fare i ragazzi di Casual Bit Games nella nostra recensione.

battle princess madelyn recensioneBattle Princess Madelyn – Recensione

Data di uscita: 06/12/2018
Versione recensita: PC
Disponibile su: PC, PS4, XB1, NSW, PSV, WiiU
Lingua: Inglese
Prezzo di lancio: €16.79
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Seguendo un trend popolare nell’ultimo periodo, Battle Princess Madelyn ci presenta la storia di un’eroina. Parliamo nella fattispecie della piccola Madelyn, che nelle storie del nonno diventa una principessa guerriera capace di imprese titaniche, tipo Xena. L’intreccio narrato dal vecchietto inizia dalla scomparsa di tutti gli amici e i familiari della protagonista, presi in ostaggio da uno spirito maligno che tra le altre cose le uccide pure il cagnolino.

Così Maddy parte alla ricerca del cattivone per vendicarsi e salvare i cari. È una storia piuttosto banale e old-school, chiaro, ma risulta comunque gradevole per merito delle saltuarie scenette animate disegnate in stile cartoon. Plus gradito sono le missioni secondarie sparse per il mondo di gioco, ottimi intermezzi dalla campagna principale seppur eccessivamente vaghe e prive di tracking (es. trova la bacchetta o salva il tizio, non si sa dove).

Battle Princess Madelyn ha un buon gameplay di base, d’altronde viene da Ghouls ‘n Ghosts. Si salta, ci si abbassa, si lanciano coltelli, giavellotti e quant’altro. È un classico platform 2D senza fronzoli, in cui l’azione regna sovrana. E a dispetto delle premesse carine e coccolose, la difficoltà tocca livelli mostruosi, a tratti stupidi. Ciò è dovuto a un level design talora precario e a scelte davvero poco sensate. I nemici, ad esempio, spawnano all’improvviso (come del resto anche in Ghouls ‘n Ghosts) ma non in modo razionale e misurato.

Battle Princess Madelyn – Video recensione

Capita di attraversare sezioni piene zeppe di mostri al punto che non si riesce fisicamente ad evitare di essere colpiti. Da bestemmie, poi, quando spawnano a mezz’aria o non appena atterriamo su una piattaforma. In quel caso veniamo sbalzati via finendo nel burrone di turno e caput. Quantomeno il sistema di respawn ci piazza vicini al punto di morte, anche se per un numero limitato di volte. Il fastidio di non riuscire a far due passi senza che lo schermo grondi di nemici rimane comunque.

Dicevamo che il level design non aiuta, in particolare nel caso delle sezioni platform. Esse vengono rese ostiche dalla mancanza un tasto per guardare su e giù oltre il riquadro dello schermo, e dalla precisione millimetrica richiesta per i salti. Talvolta si registrano persino mancate risposte ai comandi. Fortunatamente andando avanti si sbloccheranno abilità utilissime come il doppio salto e poteri magici in grado di alleviare un tantino la frustrazione. Da notare che nella modalità arcade si avrà tutto sbloccato fin dall’inizio.

In Battle Princess Madelyn potremo utilizzare armi da lancio, corpo a corpo e armature. Queste ultime funzionano allo stesso modo di quelle di Arthur ma è possibile ottenerle solo tramite la progressione nell’avventura o upgrade. Ci si potenzia con dei cristalli ottenuti dai boss o, più raramente, dai nemici comuni. Il sistema funziona abbastanza egregiamente e sa regalare soddisfazioni. Su questo ben poco da obiettare.

battle princess madelyn

Battle Princess Madelyn si ispira chiaramente al classico Ghosts ‘n Ghouls

Parliamo infine di grafica e sonoro per lodare l’egregio lavoro svolto dagli sviluppatori. La pixel art usata simula l’effetto 8bit in modo splendido, aggiungendovi profondità cromatica e un’incredibile varietà in scenari e animazioni. Il gioco risulta bello da guardare anche per gli standard odierni: siamo sui livelli di Dead Cells. Anche la musica fa il suo dovere, miscelando tonalità retro e moderne per un effetto davvero molto convincente.

Accettabile


Detto ciò, veniamo alle conclusioni. Battle Princess Madelyn vale l’acquisto? Dunque, se vi aspettavate qualcosa di meglio di Ghouls ‘n Ghost cascate male. Gli errori, anche grossolani, in termini di level design rendono il gioco frustrante e tedioso in parecchi frangenti. In generale, poi, di vere e proprie innovazioni non se ne vede l’ombra. Ciononostante lo consideriamo un buon passatempo per gli amanti dei vecchi platform anni ’80-90 senza chissà quali pretese. Se lo trovate in saldo fateci un pensierino, più su Switch che su Steam.

Pregi Difetti
  • Ottima atmosfera
  • Grafica e sonoro di qualità
  • Sa offrire sfida e intrattenimento
  • Niente di nuovo sul piatto
  • Non è all’altezza di Ghouls ‘n Ghosts
  • Frustrante in più occasioni