Dead as Disco – Early Access Review | Una canzone ancora da scrivere

Dead as Disco è un rhythm action sopra le righe, coloratissimo, costruito intorno all’idea di trasformare ogni combattimento in una coreografia a tempo di musica. In Early Access è ancora lontano dall’essere completo, ma la base c’è, funziona e soprattutto ha personalità. Immaginate il combat system free-flow degli Arkham, filtrato attraverso la logica musicale di Hi-Fi Rush. Ogni attacco, schivata e combo deve cadere sul beat della colonna sonora, ma il gioco non pretende precisione da musicista. Il sistema chiamato “Beat Kune Do” suona più complicato di quanto sia davvero, perché lo “snapping” automatico aiuta ad allineare i colpi al ritmo e rende il combattimento accessibile anche a chi non ha un senso musicale particolarmente sviluppato.

Il risultato è immediato, spettacolare e molto più intuitivo di quanto ci si potrebbe aspettare. Quando tutto gira bene, Dead as Disco diventa quasi ipnotico: si entra nel ritmo, si concatenano colpi, si schivano attacchi e si finisce per seguire la musica senza pensarci troppo.

Charlie Disco torna sul palco

Il protagonista è Charlie Disco, un musicista resuscitato dieci anni dopo la sua morte violenta. Non ricorda chi lo abbia ucciso, ma sa che i suoi ex compagni di band sono diventati superstar al servizio della Harmony Corporation. Da qui parte una vendetta musicale fatta di pugni, calci, schivate e boss fight costruite intorno a generi diversi.

La trama, almeno per ora, resta più un pretesto che un vero motore narrativo. Non c’è ancora una storia particolarmente profonda, e l’Early Access si interrompe prima di dare una chiusura concreta. Detto questo, i dialoghi funzionano meglio del previsto, soprattutto grazie all’umorismo dark e alla presenza di Vice, un teschio fluttuante DJ che fa da guida e aggiunge al gioco quel tono assurdo che lo aiuta a non prendersi troppo sul serio.

Il cuore resta comunque il combattimento. Le boss fight sono la parte più riuscita: ogni scontro ha un’identità musicale precisa, pattern riconoscibili e un ritmo da imparare. Quando si entra nel flow giusto, la soddisfazione è notevole. I nemici comuni, invece, per ora mostrano meno varietà e rischiano di diventare ripetitivi nelle sessioni più lunghe.

Hub, progressione e Infinite Disco

Dopo ogni boss si torna in un hub che funziona da punto di riferimento prima della missione successiva. Qui si possono spendere punti fan per potenziare combo e abilità, oppure per abbellire il locale, anche se alcune funzioni legate a questa parte non sono ancora del tutto chiare. È anche possibile interagire con i membri della band dopo averli affrontati, svolgere incarichi secondari e cercare oggetti nascosti nei rispettivi scenari.

La modalità che oggi allunga davvero la vita del gioco è Infinite Disco. Si tratta di una sfida contro orde di nemici con oltre trenta brani musicali, pensata per compensare una campagna principale che, allo stato attuale, si chiude in circa tre ore. La feature più interessante, però, è la possibilità di importare file MP3: il gioco calcola automaticamente i BPM e genera una sfida personalizzata.

Questa è una di quelle idee che possono fare la differenza. Se supportata bene, con strumenti solidi e una community attiva, può dare a Dead as Disco una rigiocabilità enorme. Al momento la varietà delle situazioni resta limitata, ma il potenziale è evidente.

Visivamente il gioco colpisce subito. Palette fluo, mezzetinte, forme geometriche, esplosioni cromatiche a tempo di musica e uno stile vicino, per energia e deformazione visiva, a Into the Spider-Verse. È volutamente kitsch, rumoroso, colorato e carico. Può stancare, soprattutto nelle sessioni più lunghe, ma è difficile negare quanto sia coerente con l’identità del gioco.

Un Early Access promettente, ma ancora corto

Dead as Disco non è ancora un prodotto completo, la campagna è molto breve, i boss presenti sono pochi, la varietà dei nemici comuni è ancora bassa e la storia è solo abbozzata. Manca un vero epilogo, alcune animazioni e transizioni risultano grezze, ci sono glitch visivi minori e soprattutto problemi tecnici legati all’audio, inclusi crash. Un hotfix pubblicato l’11 maggio ha corretto parte di questi problemi, ma il lavoro da fare resta parecchio.

Anche il prezzo dell’Early Access, circa 23 euro, oggi può sembrare alto rispetto alla quantità di contenuti disponibili. Infinite Disco e le canzoni personalizzate aiutano molto, ma chi cerca una campagna corposa farebbe meglio a tenere le aspettative sotto controllo.

Brain Jar Games ha però pubblicato una roadmap interessante e sembra intenzionata ad ascoltare la community. Sono previsti nuovi personaggi, multigiocatore, più livelli e una storia completa, con la versione 1.0 attesa per il 2027. Non è poco da aspettare, ma la direzione sembra quella giusta.

Verdetto

Dead as Disco, per ora, è più un singolo promettente che un album completo. Ha ritmo, stile, buone idee e un combat system già molto divertente, ma anche contenuti limitati e diversi spigoli da sistemare. Chi ama i rhythm game e non teme l’Early Access può già trovarci parecchio da apprezzare. Chi invece vuole un’esperienza completa, rifinita e corposa farebbe meglio a metterlo in wishlist e aspettare che il concerto arrivi davvero al suo climax.

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