Grime 2 non ha giocato al ribasso, non è una semplice rifinitura dell’originale. Espande tutto, spinge ancora di più sulla stranezza visiva, complica i sistemi e costruisce un’esperienza metroidvania impegnativa, caratterizzata da un combattimento duro e boss punitivi. Per buona parte del tempo, ci riesce davvero.
Sviluppato da Clover Bite, il gioco è stato rilasciato il 31 Marzo 2026 per PC Windows tramite Steam (Giocabile su Steam Deck) e PS5, a un prezzo di lancio di circa 27 euro. Il gioco non è purtroppo dotato di sottotitoli in lingua italiana. Il publisher Kwalee ci ha mandato una chiave di attivazione per Steam in modo da poter testare il prodotto e offrirvi la nostra analisi.
Peso del gioco | Basso |
Fascia PC consigliata |
Il primo impatto è fortissimo soprattutto per il mondo di gioco. Grime II mette in scena un universo che sembra fatto di carne, pietra, colore vivo e incubo artistico. Si passa per Mani gigantesche, rovine impossibili, architetture deformate, creature che sembrano uscite da una visione disturbata a metà tra il biologico e il rituale.
Controlliamo il Formless, una creatura appena nata spinta da un bisogno profondo: consumare. Da lì parte un viaggio che non si limita a portare avanti la trama, ma usa ambientazioni, incontri e dettagli per suggerire qualcosa di più ampio su identità, creazione, ossessione e trasformazione. La storia resta volutamente criptica, magari anche un po’ troppo, alternandosi tra mistero e confusione. Il mondo di gioco è comunque uno dei punti migliori della produzione.
Grime 2 fa un bel salto in avanti rispetto al primo capitolo nel suo sistema di combattimento, che risulta subito ricco, molto fisico e tecnico ma anche abbastanza flessibile da permettere approcci diversi. Ci sono più di trenta armi con moveset e velocità differenti, e c’è spazio sia per il combattimento ravvicinato sia per opzioni più a distanza. Le statistiche, il livello e l’equipaggiamento contano, ma gran parte della differenza la fa il giocatore con la sua abilità col pad e la capacità di imparare le mosse degli avversari, specie dei boss. Non è quindi il classico metroidvania: qui c’è più roba da tenere in considerazione, più sistemi e più margine per costruirsi un proprio stile.

La meccanica che davvero dà identità al tutto, però, è quella dei mold. In pratica molti nemici possono essere storditi e assorbiti per rubare abilità speciali da equipaggiare e usare al costo di Paint, il corrispettivo dei punti magia. Questo spinge a guardare i nemici non solo come ostacoli, ma anche come potenziali strumenti. A questo si sommano i Pigments per le skill passive, le armature a set e una progressione abbastanza ampia da rendere Grime II molto appagante se amate creare build e cercare la migliore ottimizzazione possibile. Tutto ciò ovviamente ha un costo: se cercate un metroidvania tradizionale probabilmente troverete Grime 2 troppo complicato.
Anche perché il combattimento è decisamente punitivo. I nemici hanno belle mosse e sono progettati bene, sì, ma colpiscono davvero duro. Ciò nonostante, le boss fight sono senza ombra di dubbio uno dei punti più forti del gioco. Sono tante, hanno un impatto notevole e richiedono osservazione vera. Tante volte funzionano come puzzle tattici in cui la difficoltà iniziale serve a svezzare il giocatore nel leggere animazioni, tempi morti e finestre sicure. Quando si arriva alla vittoria, la sensazione è a dir poco gratificante. Non tutti ameranno questa intensità, però il gioco almeno dà una via d’uscita più morbida con una modalità storia che permette di ritoccare il danno e rendere l’esperienza più accessibile.
Passando all’esplorazione, Grime 2 è indubbiamente molto ambizioso. Il mondo è enorme, pieno di segreti, oggetti nascosti, boss opzionali e percorsi secondari. Il movimento migliora parecchio col progredire dell’avventura: si sbloccano abilità che rendono la mobilità più dinamica e verticale. Il platforming convince progressivamente sempre di più, proponendo sezioni sempre più impegnative (no tranquilli, non siamo ai livelli di Silksong), con una qualità generale sopra la media del genere.
La mappa fa il suo dovere, ma non è eccellente come quella dei titoli migliori della categoria, su tutti Hollow Knight e Metroid Fusion. Segna obiettivi principali, NPC e tutto il resto, ma forse non aiuta abbastanza nella raccolta di tutto quello che il gioco nasconde in giro. E in generale, da metà gioco in avanti ho riscontrato una certa dispersione. Il mondo è così grande e così pieno che a volte il confine tra esplorazione stimolante e smarrimento comincia a sfumare. Quando Grime II funziona, ci si perde con piacere. Quando esagera, ci si ritrova a girare un po’ troppo sperando di aver capito dove vuole portarci.
Sul piano tecnico il quadro è buono, ma non impeccabile. Artisticamente Grime 2 è fortissimo: viscido, organico, disturbante, coerente con quel mondo biologico e oscuro che vuole costruire. Però non manca qualche sbavatura. Ci sono texture meno pulite, qualche ruvidità da produzione indie che non ha budget infinito. Su PC il gioco regge bene, ma su Steam Deck le prestazioni non sono proprio ideali, specie se consideriamo la difficoltà dei combattimenti e la necessità di un framerate fluido ed elevato.
PRO | CONTRO |
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Verdetto
Alla fine Grime 2 è un seguito riuscito perché non ha paura di essere troppo. Più strano, più grosso, più esigente. Offre un mondo memorabile, un combat system ricco e boss fight tra le più riuscite del suo genere, mantenendosi punitivo senza diventare frustrante in stile Silksong. Si porta dietro però una narrazione troppo criptica, una seconda metà più dispersiva del dovuto e qualche piccolo spigolo tecnicoche impediscono di parlarne come di un capolavoro inattaccabile. Resta un metroidvania di livello molto alto, con una personalità enorme e da consigliare senza dubbio agli amanti del genere.

