I tower defense sono tra i generi meno apprezzati da parte dei giocatori più hardcore. La mancanza di innovazione in questo genere non ha certamente aiutato, e a parte prodotti di nicchia illustri come Creeper World. Capita a volte che qualche titolo cerchi di aggiungere alla formula anche l’interazione diretta del giocatore, che dovrà supportare le torri attraverso l’ausilio di un campione, che combatterà faccia a faccia con gli avversari. Uno tra i più famosi esponenti è Orcs must die: Unchained. Hell Warders cerca di cavalcarne l’onda, ma nel farlo scimmiotta la serie Souls di Hidetaka Miyazaki e inserisce alcuni elementi più tipicamente da Action RPG.
Come avrà gestito questa unione altamente esplosiva? La risposta è “male, ma non malissimo”.

Hell warders recensioneHell Warders – Recensione

Data di uscita: 21/02/2019
Versione recensita: PS4
Disponibile su: PC, PS4, XB1, NSW
Lingua: Italiano
Prezzo di lancio: €14.99

La trama di questo Hell Warders ha un incipit quasi del tutto identico a quello di Demon’s Souls: i demoni sono arrivati sul piano terrestre e l’ultima speranza per l’umanità sono i Nexus… Il compito del giocatore è quello di proteggere i Nexus. Poco e nulla viene spiegato dei Nexus, sappiamo soltanto che per qualche motivo ci salveranno.

Il gioco si divide in livelli, tutti abbastanza diversificati. I nemici saranno sempre nuovi, con un incremento abbastanza graduale della difficoltà. Per ogni livello superato si otterranno ricompense di vario genere, come punti esperienza per potenziare i nostri campioni, denaro e nuove tipologie di torrette difensive.
Hell Warders ci mette a capo di un esercito. Le “torri” consistono all’inizio di truppe umane, ciascuna con abilità differenti. Potremo contare ad esempio su stregoni, arceri, lancieri, balestrieri e così via. La difesa del Nexus quindi non sarà affidata a postazioni fisse come nella maggior parte dei tower defense, una piccola variazione sul tema che denota carattere e voglia di sperimentare soluzioni alternative.

E’ possibile potenziare le nostre truppe. In questo modo potremo creare una piccola postazione difensiva capitanata da un lanciere potenziato al massimo, o un gruppo di balestrieri che seguono uno stregone particolarmente portato al rallentamento dei nemici. Ci sono più opzioni, è interessante.
Fin qui dunque tutto bene, sembra un tower defense piuttosto valido… Ma è proprio in questa presunta innovazione che i nodi vengono al pettine.

Hell Warders – Trailer di lancio

I Champions a disposizione sono tre e ognuno di essi è un chiaro riferimento a un videogame di Miyazaki. Avremo quindi il Cavaliere, che con la sua armatura abbrustolita rimanda la memoria a Dark Souls 3; c’è il Cacciatore, dal design sorprendentemente simile a quello di Bloodborne; c’è infine il Tank, allusione al fatto che in Dark Souls 2 quasi tutti i giocatori utilizzassero una build pesante.

Come accennato, ogni campione di Hell Warders sarà potenziabile, utilizzando però una meccanica poco sensata. Il gioco non dà spiegazioni di alcun tipo sul sistema di progressione, una mancanza importante considerato quanto questa risulti atipica. I punti esperienza ottenuti a fine missione saranno infatti suddivisibili tra le varie statistiche, come costituzione, forza, rate di attacco e via dicendo. Tuttavia, per qualche motivo i potenziamenti saranno applicati a tutti e tre i campioni, non solo a quello selezionato in quel momento. La conseguenza è che avremo un personaggio con una build sensata e altri due con bonus pressoché inutili, o comunque non ottimali.

Per risolvere questo fastidioso problema saremo sempre liberi di spostare i punti esperienza a nostro piacimento, i level up non saranno mai definitivi. Tutto ciò risulta davvero scomodo all’atto pratico pratico, costringendoci a un continuo respec. E’ chiaro che sarebbe molto più sensato avere dei parametri separati per ciascun campione, in modo da poter potenziare ad esempio il rate di fuoco per il Cacciatore, il DPS per il Cavaliere e la costituzione per il Tank. Dover modificare ogni singola volta la suddivisione dei punti esperienza è naturalmente una scocciatura, in particolare nelle fasi avanzate del gioco, quando questi saranno davvero parecchi.

Hell Warders recensione

Hell Warders ha una grafica piuttosto mediocre

Inoltre, i Champions sono effettivamente più forti delle truppe, ma solo ed esclusivamente per via del level up. Inserire dei personaggi utilizzabili dai giocatori è una buona idea per un tower defense, ma avremo spesso la sensazione di controllare un misero minion. Non è una sensazione molto piacevole. Tra l’altro, nelle fasi avanzate del gioco verranno sbloccate anche truppe demoniache decisamente sbilanciate, estremamente potenti, che al confronto renderanno il nostro campione praticamente inutile.

Il gioco è stato sviluppato con l’affidabile Unity Engine, ormai un’istituzione per gli sviluppatori indipendenti. La grafica non risulta proprio piacevole, Hell Warders sembra francamente un titolo della passata generazione. Per fortuna dal punto di vista tecnico non ci sono intoppi da segnalare: su una PS4 standard il gioco è sempre molto fluido, anche con tanti personaggi a schermo. Non abbiamo incontrato significativi cali nel framerate, nemmeno nel movimento della telecamera, che purtroppo non è però molto rifinito.
Le texture sono quasi tutte in bassa risoluzione, i modelli poligonali sono semplici e le strutture appaiono geometricamente poco impegnative. Per fortuna tutto ciò significa anche che i tempi di caricamento sono molto brevi, il che è un plus di non poco conto al giorno d’oggi.

Accettabile


Hell Warders è un tower defense senza infamia e senza lode, non porta alcun tipo di innovazione in questo genere. Scimmiottare la serie Souls in questo momento è un po’ come scherzare con il fuoco: la fanbase di Miyazaki è infatti famosa per essere particolarmente velenosa, e un titolo del genere potrebbe vedersi devastato dalla critica del pubblico a causa di questo piccolo ma evidente dettaglio.
E’ un gioco tutto sommato sufficiente, che ai fan dei Souls privi del dente avvelenato potrebbe regalare qualche piccolo sorriso. Su Steam costa solo 15 euro. Già con un 33% di sconto potrebbe essere un acquisto sensato per gli amanti dei tower defense.

Pregi Difetti
  • Per alcuni sarà una simpatica parodia della serie Souls.
  • Miglioramento delle truppe dà un buon senso di progressione.
  • Potrebbe attirare su di se l’odio dei fan dei Souls.
  • I Champions utilizzabili sono pressoché inutili.
  • In quanto tower defence, è molto ripetitivo.
  • Sbilanciamento di alcune truppe nelle fasi finali.
  • Graficamente molto arretrato, sembra un gioco PS3.