Dopo 6 anni dal rilascio di Last Light, Metro Exodus vede la luce su un palcoscenico illuminato da un livello di hype straordinariamente elevato. La responsabilità sulle spalle è pesantissima, ovvero non tradire le aspettative dei fan.
Di solito quando un titolo propone tempi di attesa tanto dilatati il risultato finale tende ad essere mediocre se non decisamente negativo. La domanda che la maggior parte dei videogiocatori si sono posti è quindi: “Ma Metro Exodus ci deluderà come hanno fatto molti altri?”.
La risposta sarà sempre differente, d’altronde ognuno vive l’esperienza videoludica con un proprio metodo personale… Ma ciò che conta davvero non è la valutazione, quanto piuttosto il viaggio personale che porta il videogiocatore ad elaborare tutte le sue osservazioni su un’opera. Ed è proprio un viaggio quello che propone Metro Exodus, come vedremo nella nostra recensione.

metro exodus recensioneMetro Exodus – Recensione

Data di uscita: 15/02/2019
Versione recensita: PS4
Disponibile su: PC, PS4, XB1
Lingua: Italiano
Prezzo di lancio: €69.99

Metro Exodus si apre con un lungo monologo di Artyom, il protagonista, che permetterà ai fan della saga di spolverare gli eventi passati, mentre ai nuovi giocatori sarà dato un quadro generale della situazione. La personalità di Artyon viene tratteggiata in maniera decisa, anche grazie a frasi a effetto che ne esprimono le motivazioni.
Tra una lunga vita di tristezza e sofferenza e pochi attimi di speranza, io scelgo la speranza”; basterà tenere a mente questa frase per capire appieno la natura di alcune decisioni dei personaggi del titolo, che diversamente apparirebbero come forzature della narrazione.

La trama di Metro Exodus è piuttosto semplice: Artyom, accompagnato dalla moglie Anna e dai compagni, scopre che c’è vita fuori dalla metropolitana. Una vita priva di mutanti, guerre e radiazioni, una promessa di serenità. Con tale speranza, il gruppo prende il controllo di un treno e parte alla ricerca di questo fantomatico paradiso terrestre. Inizia il loro Esodo.

La narrazione di Metro Exodus è efficace e concettualmente lineare. La sua struttura viene portata avanti dall’obiettivo comune degli ospiti dell’Aurora (il treno), ovvero trovare una casa fuori dalla Metro.
Ciascun personaggio è stato ben caratterizzato, definito con cura notevole. Qualcuno potrebbe litigare per un contrasto di ideali, altri potrebbero sedersi e suonare una chitarra, ma tutto sarà sempre perfettamente plausibile. Carattere, personalità e psicologia dei personaggi vengono messi in chiaro fin dall’inizio. Tutto il resto appare quasi come una conseguenza diretta. Tra l’altro sarà difficile non affezionarsi a ogni singolo membro dell’equipaggio. Sarà un piacere vedere crescere e mutare i rapporti tra ognuno di loro, nel bene e nel male.

Metro Exodus – Video recensione

Alcune meccaniche presenti all’interno del titolo sono piuttosto interessanti ed originali. Metro Exodus ci porta in un futuro post apocalittico, dunque dovremo imparare ad arrangiarci con il nostro armamentario. Potremo fare riferimento sia al nostro zaino che ai tavoli da lavoro sparsi per il mondo di gioco. Artyom dovrà creare, assemblare e montare gli oggetti di cui avrà bisogno, in base ovviamente alle risorse disponibili.

Lo zaino ci consentirà tra le altre cose di trasportare varie componenti che potremo installare e smontare dalle armi stesse con gran rapidità. Questo ci consente di avere sempre a portata di mano un equipaggiamento versatile, e che possa adattarsi alle diverse circostanze. Che ci troviamo in superficie, sottoterra o in chissà quale luogo sperduto della Russia post nucleare, Artyom dovrà fare del proprio meglio per fronteggiare le minacce nella maniera più efficace.

L’intelligenza artificiale mi ha convinto pienamente. Gli avversari umani di Metro Exodus sono molto più furbi di quanto visto in passato, ed offrono un livello di sfida più che soddisfacente. Li vedremo sfruttare le coperture, muoversi insieme per attaccarci da più lati e perfino comunicare tra di loro.

Discorso un po’ diverso per le creature mutanti che incontreremo sul nostro cammino. Queste rappresentano senza dubbio la sfida più interessante del gioco. Sono abbastanza variegate, vantano un character design di altissimo livello e tante volte ci attaccheranno in maniera totalmente improvvisa, spingendo il pedale su accenni di jump scare. Tuttavia i loro comportamenti appaiono in qualche modo più prevedibili. Non ci saranno sorprese una volta capito in che modo tendano ad attaccare, si tratterà esclusivamente di memorizzare gli schemi di movimento.

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Le ambientazioni di Metro Exodus sono spesso mozzafiato

Per fortuna il gunplay di Metro Exodus si è rivelato di alto livello, pur non raggiungendo quello di prodotti più tipicamente FPS come i vari Battlefield 1 o Destiny 2, al momento i migliori in quanto a feeling delle armi.
C’è comunque un’eccellente diversificazione nell’armamentario, grazie anche alle possibilità di personalizzazione e al crafting. C’è spazio per tanta creatività.
Se ad esempio volessimo un fucile a pompa, potremo reperire un revolver e adattarlo a tale uso, grazie all’allargamento della canna da fuoco e del tamburo per le munzioni. Avete bisogno di un fucile da cecchino? Bene, è possibile montare su una normale pistola una canna più lunga, il calcio di un fucile d’assalto e un’ottica 4x. In breve, non importa quali armi saranno a disposizione, quanto quali componenti riusciremo a trovare e ad adattare ai nostri scopi.

Che si tratti di pistole, fucili, balestre o lanciabanane, ciascuna arma mostra immediatamente la propria personalità. La forza del rinculo, la campionatura del sonoro, la potenza dell’impatto sull’obiettivo, la ricarica: gli sviluppatori hanno fatto un lavoro coi fiocchi, e meritano certamente le nostre lodi in questo senso.

Le ambientazioni di Metro Exodus raggiungono un obiettivo piuttosto arduo e raro da riscontrare, ovvero farci percepire l’intero scenario come qualcosa di potenzialmente letale. E’ un elemento che mi ha riportato alla memoria il bellissimo Bloodborne, ovviamente non per lo stile, quanto piuttosto per le sensazioni evocate.

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La storia di Metro Exodus si dipana attraverso periodo piuttosto lungo

La concreta e costante pericolosità dell’ambiente è supportata da una resa grafica convincente e da un comparto audio che coinvolge. Giocare a Metro Exodus in cuffia, infatti, consente un’immersione ancor maggiore oltre a una consapevolezza più marcata dei pericoli che ci circondano. Potrebbe darsi che sotto a quel cumulo di neve si nasconda una tana di custodi pronti ad attaccare, o che all’interno di quel buco nel muro un verme gigante sia particolarmente affamato, o ancor peggio, nascosto su quella torre potrebbe esserci un cecchino pronto a spedirci al creatore.

Purtroppo però, spesso e volentieri il clima di tensione  di Metro Exodus viene smorzato da una grassa risata a causa dei frequenti bug. Moltissimi nemici soffrono di una grave malattia che prende il nome di “Vibrazioni Post Mortem” che li porta a tremare una volta deceduti, neanche ci fosse un terremoto. Sembra che la “malattia” abbia coinvolto anche le bestie più strane, e l’effetto che ha su alcune rende praticamente impossibile non ridere.
Naturalmente stiamo parlando del classico twitching legato ad errori nella gestione del ragdoll, un problema comune a parecchi titoli, ma non per questo meno grave. E’ piuttosto difficile che venga corretto con delle semplici patch, è più probabile che dovremo tenerci il gioco così com’è.

Alcune compenetrazioni poligonali inoltre sono piuttosto fastidiose alla vista. Avvicinarsi a una parete con l’arma estratta la farà svanire all’interno del muro; altre volte invece saranno i cadaveri dei nemici a sparire nel pavimento, o magari dentro una parete, rendendo il loot impossibile. Non è quindi un semplice difetto visivo, ma si va a compromettere anche il gameplay.

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Metro Exodus offre un armamentario decisamente variegato ed efficace

Inoltre, la versione testata su PS4 presenta un paio di problemi impossibili da trascurare, a cominciare dall’input lag. E’ un problema noto e che purtroppo non è stato ancora risolto, probabilmente a causa di limiti tecnici.
Durante la frenesia dei combattimenti e delle fughe, la scarsa reattività dei comandi porta a livelli di frustrazione non indifferenti, che porteranno i giocatori meno pazienti al più classico dei rage quit. E’ chiaro che la valutazione complessiva non possa non venire influenzata da un difetto del genere. Ok, Metro Exodus è un adventure in prima persona, non esattamente un FPS, ma ci sono comunque tantissime sezioni che richiedono precisione e velocità. PS4 non è di certo la piattaforma ideale per questo gioco.

Il secondo problema, invece, riguarda i caricamenti. In un titolo come Metro Exodus morire sarà piuttosto frequente, in modo particolare se il titolo viene giocato a difficoltà elevate, dove le risorse saranno molto limitate e gli avversari molto più aggressivi. E’ chiaro che in seguito a ogni morte segua un caricamento dell’area… Se questi durassero meno del minuto e mezzo attualmente richiesti saremmo contenti. Quando abbiamo voglia di goderci delle lunghe schermate di caricamento tendiamo ad accendere Anthem, dovercele sorbire anche qui non è proprio il massimo.

Consigliato


Metro Exodus non è un gioco perfetto, ma è dannatamente piacevole. Vanta un ottimo bilanciamento tra narrazione e gameplay, permette di condividere e di vivere la speranza dei passeggeri dell’Aurora, grazie a un coinvolgimento che trascina nello splendido, terribile mondo creato per noi dagli sviluppatori. Ogni azione di Artyom, ogni scelta del giocatore è quindi la volontà di dimostrare all’equipaggio che lasciare la Metro è stata la cosa giusta. Non un suicidio nell’inseguimento di un sogno irrealizzabile, ma la possibilità concreta di vivere una vita migliore… All’insegna della speranza. Saliamo volentieri a bordo.

Pregi Difetti
  • Storia avvincente e coinvolgente
  • Ottima caratterizzazione dei personaggi
  • Gunplay convincente
  • Intelligenza artificiale di ottimo livello
  • Innovativa meccanica di creazione delle armi
  • Ottimo character design delle creature mutanti
  • Grafica e sonoro al top
  • Tempi di caricamento piuttosto lunghi
  • Fastidiosissimo input lag
  • Compenetrazioni sgradevoli che possono influire sul gameplay
  • Il doppiaggio italiano non è dei migliori