Mistfall Hunter – Recensione | Non era pronto

Mistfall Hunter parte dall’interessante idea di miscelare un action RPG alla tensione degli extraction, ovviamente senza armi da fuoco. Quando due squadre si incontrano con lo zaino pieno, la formula funziona. Il problema è che più componenti della produzione non hanno raggiunto al momento quel livello di rifinitura che meriterebbe un prodotto potenzialmente originale come questo.
Uscito il 29 luglio su PC Windows tramite Steam (non compatibile con Steam Deck), PS5 e Xbox Series a un prezzo ufficiale intorno ai 25 euro. L’italiano non è purtroppo tra le lingue supportate. Lo sviluppatore del gioco è Bellring Games, e il publisher – Skystone Games – ci ha inviato una chiave di attivazione per Steam in modo che potessimo farci un’idea e offrirmi la nostra opinione sul prodotto.

I giocatori vestono i panni dei Gyldhunter, guerrieri mandati nei territori corrotti dalla Gyldenmist. Si entra con il proprio equipaggiamento, si recuperano materiali e si affrontano creature insieme agli altri utenti presenti nella zona. Per salvare il bottino bisogna ottenere una campana e usarla per l’estrazione; morire significa perdere ciò che si trasporta. C’è una trama che cerca alla meno peggio di sostenere l’esperienza, ma in tutta franchezza è molto anonima, scritta malino, e non si sente più di tanto il desiderio di approfondire o saperne di più. Il gioco si regge quindi soprattutto sul gameplay.
Per fortuna il sistema di combattimento appare da subito piuttosto solido e divertente. I colpi hanno peso e l’assenza di aggancio automatico (il classico Z-Targeting) obbliga a orientare ogni attacco. Manca la precisione dei Soulslike migliori, soprattutto quando le hitbox si prendono qualche libertà, ma gli scontri conservano una piacevole tensione.

Le sei classi disponibili cambiano realmente l’approccio al gioco. Mercenario e Withered Knight lavorano da distanza ravvicinata, Blackarrow sfrutta gli spazi aperti e il posizionamento, mentre il Sorcerer controlla il terreno di scontro dalla distanza. Ci sono infine Seer e Shadowstrix, che completano un gruppo sufficientemente variegato aggiungendo supporto al party e mobilità. Armi, talenti e gemme permettono di modificare la build senza trasformare l’interfaccia nel caos tipico da MMO, offrendo abbastanza profondità da spingere a provare personaggi differenti. Proprio quando proveremo le diverse classi emergeranno comunque alcune imperfezioni, a causa in particolare di un bilanciamento non proprio perfetto, che sembra aver avvantaggiato alcune soluzioni piuttosto che altre.

Gli incontri con altri giocatori creano situazioni stressanti ma anche stimolanti, e rappresentano i momenti migliori che Mistfall Hunter ha da offrire. Sentire un gruppo in avvicinamento e preparare un agguato, sfruttando magari la conformazione del map design per avvantaggiarsi nei primi secondo dello scontro, è un’esperienza molto gratificante, specie se alla fine si riesce ad avere la meglio sui nemici.
L’attivazione della campana rivela agli altri giocatori la nostra estrazione, trasformando gli ultimi secondi in un invito pubblico alla rapina. C’è parecchia tensione.

Nonostante sulla carta Mistfall Hunter sia giocabile anche in solitaria, in realtà le cose sono piuttosto diverse. Una parte del gioco ha in effetti una coda dedicata agli utenti che non hanno un gruppo, ma in Brandrgarde è necessario un gruppo da tre giocatori, quindi una parte della progressione sarà per forza di cose preclusa agli utenti che preferiscono l’esperienza in singolo. Lo sviluppatore ha comunque rilasciato delle dichiarazioni in merito, annunciando che il supporto al solo arriverà nel mese di settembre. In ogni caso, al momento dobbiamo valutare ciò che è effettivamente presente nell’offerta, e non le promesse di una roadmap.
Teniamo presente inoltre che anche nella modalità accessibile senza compagni, il bilanciamento generale continua a favorire le squadre. Gli scontri individuali possono essere eccellenti; incontrare gruppi coordinati o utenti molto meglio equipaggiati lascia invece poco spazio alla risposta o alla reale abilità del giocatore. Il matchmaking non riesce a compensare bene questo genere di divario e la perdita del loot rende tutto più irritante. Chi compra il gioco per affrontarlo da solo riceve quindi un’esperienza sensibilmente castrata.

Da segnalare anche il problema dei contenuti: ci sono poche aree, varianti che si limitano a cambiare gli scontri, ma percorsi e obiettivi iniziano a ripetersi dopo qualche ora. Neppure il loot riesce a mettere abbastanza carne al fuoco per stimolare la curiosità, manca la varietà necessaria per sostenere a lungo il gameplay loop.

Come accennato, ci sono delle chiare mancanze nel bilanciamento. In particolare, le classi a distanza dominano in molti scenari possibili, mentre cure e stordimenti possono trascinare uno scontro anche troppo a lungo. Bellring Games sta già ritoccando abilità e cercando di ottimizzare in base ai feedback dei giocatori. Ma è chiaro che il riconoscimento del problema da parte dello sviluppatore non serve a molto al momento, e consola poco chi perde un set raro dopo essere rimasto bloccato in una situazione dove partiva in chiaro svantaggio.

Ci sono anche dei difetti tecnici legati a stuttering e desincronizzazione. Non capita sempre, ma francamente ne bastano pochi per compromettere la fiducia in un gioco costruito sulla perdita dell’equipaggiamento. L’interfaccia aggiunge menu ampiamente migliorabili, con una gestione tramite controller che può essere senza dubbio migliorata.

Verdetto

Il sistema di combattimento e la struttura PvPvE sono abbastanza per impedire una bocciatura completa del gioco: in gruppo, connessione e server permettendo, Mistfall Hunter può creare partite tese e divertenti. Le mancanze per il gioco in solo restringe il pubblico reale, mentre contenuti ridotti e problemi online pesano più delle promesse per settembre. Chi dispone di due amici e tollera i difetti di un live service appena nato può considerare l’acquisto. Gli altri farebbero meglio ad aspettare che una parte della roadmap diventi gioco.

Valutazione Accettabile

Buon sistema di combattimento, ma davvero troppe mancanze al momento.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *