Observer è uno di quei prodotti che lasciano l’amaro in bocca. Non tanto per quello che sono, ma per quello che avrebbero potuto essere. Certi elementi di questa produzione sono straordinari, altri vanno purtroppo ad arenarsi nella mediocrità o, peggio ancora, nell’insufficienza.
Come vedremo in questa recensione, per fortuna rimangono parecchi elementi da salvare. Forse non saranno sufficienti per consigliare il gioco a chiunque, ma potranno senza dubbio far gola agli amanti dello sci-fi più raffinato.

Observer recensioneObserver – Recensione

Data di uscita: 07/02/2019
Versione recensita: NSW
Disponibile su: PC, PS4, XB1, NSW
Lingua: Italiano
Prezzo di lancio: €29.99

Se conoscete Blade Runner o Ghost in the Shell vi troverete a casa. Observer ci porta infatti in un futuro che sa di cyberpunk, dove le persone montano innesti robotici, potenziamenti in stile Deus Ex. E’ un mondo che ricorda da vicino quello del capolavoro di Ridley Scott, oscuro, artificiale, decadente.
In questo particolare contesto vestiremo i panni di un poliziotto, che nelle prime battute diventerà investigatore di un crimine correlato al figlio. La storia è brillante, originale ma al tempo stesso capace di rendere omaggio a certi mostri sacri del cinema sci-fi. Viene narrata attraverso una decina di ore, intrecciandosi fra pochi personaggi tratteggiati comunque molto bene. Observer sorprende con dei colpi di scena, sì, ma c’è soprattutto un crescendo che sa stimolare la curiosità del giocatore. Se amate la fantascienza apprezzerete, è una trama che non sfigurerebbe affatto in un film.

A sostenere la storia ci pensa il protagonista della vicenda, il nostro avatar, che prende le sembianze dell’immenso Rutger Hauer. La sua presenza nel gioco è un valore aggiunto non indifferente, la sua voce e l’interpretazione convincono pienamente. Lui, che in Blade Runner aveva interpretato uno straordinario replicante nemesi di Harrison Ford, in Observer diventa un padre in pena per il figlio. La sua recitazione è tra gli elementi più convincenti dell’intera produzione, cosa prevedibile forse, ma anche degna di nota.

Observer – Trailer di lancio

Se la trama di è di per sé molto valida, la sceneggiatura non è purtroppo altrettanto convincente. La colpa è principalmente del sistema di gioco, che non riesce ad accompagnare a dovere un racconto di altissimo livello.
Observer si gioca come un adventure investigativo in prima persona. Il nostro personaggio non può compiere molte azioni, principalmente si occuperà di analizzare l’ambiente alla ricerca di indizi. Per fare ciò ha a disposizione due interessanti potenziamenti, che migliorano la sua vista in maniera differente. Il primo gli permette di mettere in evidenza ed analizzare gli elementi organici nel campo visivo, il secondo fa la stessa cosa ma con le apparecchiature elettroniche.
Potremo passare da un tipo di visore all’altro con i tasti dorsali, è sufficientemente comodo.

Per la maggior parte del tempo quindi ci limiteremo ad aprire cassetti e sportelli, ascoltare registrazioni, cercare note, analizzare schizzi di sangue e via dicendo. Observer ci permette anche parlare con alcuni potenziali testimoni, gente che si trova sul nostro cammino, o che magari si è barricata dietro una porta dato che i poliziotti, in questo mondo, non sono proprio ben visti dalla povera gente.

Ma l’elemento più interessante è la possibilità di introdurci nella mente di alcuni individui, che subiranno praticamente una sorta di interrogatorio mentre ci muoviamo fisicamente tra i loro ricordi. Sembra che la polizia del futuro avrà di che divertirsi, perché farsi un giro nella testa di uno psicopatico o di una persona morente può essere veramente un trip.

Observer

Observer ci porta letteralmente dentro la mente dei personaggi

In questi frangenti Observer dà il meglio di sé. Verremo catapultati dentro un mondo instabile, per certi versi onirico, pieno delle memorie, delle paure e delle ansie dei nostri interrogati. Gli sviluppatori hanno gestito queste fasi in maniera altamente cinematografica, con un lavoro di regia che ha dell’incredibile. In tantissimi hanno addirittura inserito Observer nella categoria “horror”, proprio per la sua capacità di suggestionare e coinvolgere mentre andremo a spasso tra ricordi presentati in modo spesso angosciante.
Qualche volta ho avuto la sensazione che le sequenze fossero un po’ troppo lunghe, quasi un esercizio di virtuosismo più che un reale asset della storia. Resta il fatto che non ci si annoia, sono scene davvero potenti, che è molto raro “vivere” in un videogame. A tratti mi hanno ricordato Lost Highway, il capolavoro di David Lynch.

Eccellenza registica dunque da una parte, che purtroppo si scontra con un gameplay che risulta solo sufficiente. Andarsene a cercare indizi può essere coinvolgente, ma è anche un’attività lenta e poco variegata. Il gioco vuole farci immedesimare, ma l’attività dell’investigatore in Observer non è piacevole come poteva esserlo in L.A. Noire. E’ anzi piuttosto ripetitiva, a tratti noiosa.

Gli sviluppatori hanno cercato di aggiungere un po’ di varietà inserendo nel gioco delle fasi stealth. A mio avviso risultano completamente fuori contesto, gratuite, un elemento in più messo lì senza un reale motivo. Fossero realizzate bene andrebbe non mi lamenterei più di tanto, ma sfortunatamente non è così.
Observer non vanta controlli particolarmente validi, il nostro personaggio è limitato nei movimenti, si muove lentamente ed ha pochissima libertà nelle interazioni ambientali. Com’è facile intuire le sequenze stealth risultano quindi frustranti, anche a causa di obiettivi poco chiari e un level design scialbo.

Accettabile


Observer è essenzialmente una bellissima storia sci-fi, infilata però dentro un videogame non altrettanto valido. Se l’intreccio, i personaggi e la recitazione convincono in pieno, le meccaniche di gioco vengono minate da un eccesso di ripetitività, mancanza di mordente e delle sezioni stealth del tutto fuori contesto, realizzate male, in una parola frustranti.
Observer può comunque stuzzicare gli amanti del cinema sci-fi in stile Blade Runner, che potranno godersi le splendide sequenze all’interno della mente degli interrogati. Queste raggiungono vette inaspettate in termini di regia e, per alcuni giocatori, potrebbero valere da sole il prezzo del biglietto.
Tenete solo presente che, al di là di una buona storia, il gioco non offre davvero molto altro. Se vi piace il genere provate magari a recuperarlo in saldo, possibilmente su PC.

Pregi Difetti
  • Storia molto interessante, intreccio ottimo
  • Recitazione di alto livello
  • Sezioni pseudo-oniriche all’interno della mente degli interrogati, straordinariamente belle in termini di regia
  • Gameplay monotono e poco stimolante
  • Controlli legnosi
  • Fasi stealth del tutto fuori contesto e frustranti