Planet Explorers, sviluppato da Phantea Games, è riuscito nel corso dei mesi a ritagliarsi un proprio spazio nel panorama dei titoli in early access più in vista, destando curiosità a causa delle profonde meccaniche da sandbox promesse nella release finale. Andiamo allora a scoprire se l’attuale versione alpha del titolo presenta già da ora concreti elementi di interesse.

Planet Explorers – Alla Scoperta dello Spazio

La versione da noi provata è la 0.83, e ci ha permesso di testare il titolo sia in singolo che in multiplayer. In entrambe le modalità, in ogni caso, l’obiettivo è quello di creare un proprio personaggio e andare alla scoperta di pianeti sconosciuti. Va da sé che nella modalità online il giocatore dovrà collaborare con altri utenti, ma su queste dinamiche preferiamo non addentrarci troppo: solo nel momento in cui il titolo sarà maggiormente completo, infatti, potremo esprimere delle valutazioni effettivamente valide. Concentriamoci allora su cosa si può fare una volta atterrati sul pianeta Maria, ovvero il primo corpo celeste con cui ci si confronterà in singolo: la prima caratteristica che colpisce, al di là delle considerazioni meramente tecniche, su cui torneremo a fine anteprima, è la potenziale profondità del titolo, che mischia elementi quali crafting, esplorazione, interazione con NPC e la risoluzione di numerose quest.

Una volta preso il controllo del proprio personaggio, infatti, si verrà subito a contatto con i complessi menù di gioco, che comprendono schede come il classico inventario e il riepilogo delle missioni da svolgere. Dal punto di vista pratico il titolo denota una semplicità di fondo: il crafting degli oggetti, almeno nelle prime fasi, dipende dal possesso degli script dedicati, i quali ci consentiranno presto di forgiare oggetti in legno. La creazione di oggetti più complessi, richiamabile tramite il menu dedicato, assume però forme decisamente più articolate, considerato che il profondo creation system renderà possibile l’introduzione di qualsiasi oggetto e forma. Una volta finita la propria creazione, poi, questa può essere condivisa con gli altri giocatori online.

Un’altra dinamica centrale del titolo è costituita dall’esplorazione, e dobbiamo dire che in queste fasi il titolo sembra evidenziare qualche debolezza, soprattutto nei primi momenti di gioco. Percorrere a piedi le grandi distanze di cui si compone il pianeta Maria sarà un’esperienza non proprio piacevolissima, a causa soprattutto di una certa lentezza di fondo del personaggio. In ogni caso, è pur sempre in queste fasi che è possibile apprezzare il lavoro svolto in fase di creazione del mondo di gioco: gli spazi che il giocatore si ritroverà davanti saranno sconfinati e selvaggi, popolati da strane creature (alcune amichevoli, altre molto meno), piante sconosciute e architetture naturali suggestive. In questo senso, il gioco riesce già da ora a trasmettere la sensazione di essere un pioniere alla scoperta di un mondo sconosciuto: un elemento, questo, che in un titolo che è in sostanza è un gioco di ruolo open world non può che contribuire ad aumentare l’immersività.

Dal punto di vista tecnico, il titolo è tutto tranne che completo: la prima inesattezza che risulta è, ad esempio, la compenetrazione poligonale tra il modello tridimensionale del personaggio e gli altri elementi mobili presenti su schermo, come ad esempio i grandi animali che popolano l’universo di gioco. Le animazioni, poi, necessitano di un lavoro maggiore soprattutto in fase di collegamento tra un movimento e l’altro, e in generale l’intera rappresentazione grafica necessita di ulteriori ritocchi. In ogni caso si tratta, evidentemente, di un problema che in questa fase di sviluppo fa preoccupare sì, ma solo fino a un certo punto.

Conclusioni
Planet Explorers ha le potenzialità per diventare un titolo di assoluto valore: già da questa fase di sviluppo, infatti, è possibile intravedere quali e quante siano le possibilità di gioco, cui si va ad accompagnare un comparto multigiocatore che non può fare altro che espandere ulteriormente l’esperienza. Quello creato dal piccolo studio Phantea Games, allora, è un prodotto che deve necessariamente completare il proprio percorso di sviluppo, ma che promette già da ora di essere un acquisto consigliato per gli amanti dei giochi di ruolo open world, nonché dei sandbox con ampie possibilità di crafting. Per rimanere sempre aggiornati, dunque, il nostro consiglio è quello di rimanere su queste pagine: non appena il gioco sarà disponibile in versione finale, infatti, potremo esprimerci definitivamente, e scoprire se esplorare pianeti sarà veramente così avvincente.
+ Dinamiche RPG open world accompagnate da un potente sistema di creazione degli oggetti
+ La creazione di un complesso mondo di gioco da vivere in singolo e in multiplayer
– Un comparto tecnico ancora da migliorare

Planet Explorers | Steam | 22.99€ (Early Access)