In una recente intervista con lo staff di Inside Games, il produttore della serie Senran Kagura Kenichiro Takaki ha espresso forti preoccupazioni sul futuro del fanservice nei videogiochi. Sappiamo bene come i neo-puritani in Sony stiano combattendo una crociata per censurare anche i millimetri di pelle nuda dai personaggi animati giapponesi e mettere nei guai chiunque voglia strizzare l’occhio ai falegnami digitali. Un comportamento anti-consumatore in stile Epic, dettato dall’intrusione di femminismo e politicamente corretto nell’azienda ormai californiana. I bei tempi della Sony tutta giapponese sono finiti e questo il buon Takaki lo sa bene. Di seguito l’intervista tradotta da noi.

Inside Games: “L’anno scorso, durante uno streaming di Peach Ball, c’è stato un momento in cui siete andati offline perché il gioco è diventato un po’ troppo sexy. Ve lo aspettavate fin dall’inizio? E quali sono i vostri pensieri a riguardo?”

Takaki: “Abbiamo cercato di fare attenzione al ban ma alla fine lo abbiamo comunque preso in quel posto… che in realtà è un male, anche se mi ha fatto un po’ sorridere. In quel momento le persone hanno twittato “sono stati bannati lol” e il passaparola ha fatto sì che il nostro streaming su NicoNico sia stato un successo in termini di partecipazione.”

Inside Games: “Avete intenzione di sviluppare il prossimo nuovo Senran Kagura su Switch?”

Takaki: “Al momento non c’è nulla di certo però sì, è molto probabile.”

Inside Games: “In una precedente intervista avevate dichiarato che il nuovo Senran Kagura per PS4 avrebbe affrontato diverse difficoltà a causa delle nuove politiche censorie di Sony. Potreste fornirci un aggiornamento sulla situazione?”

senran kagura burst re newal -

Senran Kagura Burst ReNewal

Takaki: “Le politiche censorie non sono soltanto relative a PlayStation ma si stanno diffondendo in tutte le piattaforme e generi nel mondo. Ho sempre temuto che il giorno sarebbe arrivato. Purtroppo è arrivato molto prima del previsto e infatti mi ritrovo improvvisamente dubbioso sul da farsi.”

Inside Games: “Insomma, la versione finale di Senran Kagura 7even sarà piuttosto diversa dall’idea originale?”

Takaki: “Sì, anche perché non avremmo mai potuto lanciarlo altrimenti. In ogni caso non siamo dovuti ripartire da zero, giusto riorganizzarci un attimo.”

Inside Games: “Progettate di lanciarlo in due versioni separate con classificazioni per età diverse?”

Takaki: “In realtà non ci avevamo ancora pensato. È abbastanza complicato.”

Inside Games: “Rispetto a PS4, Steam sembra molto più permissivo verso gli elementi suggestivi e il fanservice. Sareste pronti a valutare un trasferimento su PC qualora le cose peggiorassero ulteriormente?”

Takaki: “Non è impossibile. Anche se competere come genere di nicchia su PC sarebbe difficile. Su PC è pieno di sparatutto realistici, in fin dei conti. Comunque direi che se dovesse funzionare lo farei di certo.”

Ed ecco a voi, signore e signori, come la censura sta uccidendo i videogiochi. Sony e compagnia adesso complicano la vita degli sviluppatori e fanno sì che i loro prodotti siano totalmente diversi dall’idea originale. Sia chiaro, quelli giapponesi. Perché di censure sulle sue esclusive occidentali (create con lo stampino) non ce n’è neanche l’ombra.

Senran Kagura Burst ReNewal
Senran Kagura Burst ReNewal

Cosa possiamo fare? Non acquistare più giochi giapponesi su PS4 se possibile, e rivolgersi piuttosto a Steam e Nintendo eShop. Solo punendo economicamente la scelta di Sony California potremmo tentare di lanciargli un messaggio. Personalmente prevedo che la guerra delle console nella prossima generazione sarà molto più combattuta del previsto, soprattutto in Giappone. E per quanto mi riguarda, da consumatore, smetterò di supportare Sony finché non si rimangerà questa stupida politica del “censorship awaits”. Di alternative, tanto, ne abbiamo in abbondanza.